L’orlo del baratro
Posted on June 25, 2009, under Libera Informazione.

L’orlo del baratro! Vi si trova Silvio Berlusconi, dopo che le “vergini” del suo harem gli si sono rivoltate contro, e dopo aver trascinato l’Italia intera in questi ultimi 15 anni. Il mondo libero (si libero, perchè l’Italia assomiglia più ad una dittatura cilena che ad un paese libero) si interroga su come sia possibile che un leader di un paese occidentale possa continuare a governare di fronte ad uno scandalo di queste proporzioni.
E mentre il mondo si interroga, l’Italia e gli italiani perdono credibilità all’estero, con conseguenze devastanti per l’immagine del nostro paese.
Puttane a pagamento, festini a luci rosse con donne compiacenti a iosa e, a quanto pare, anche droga a fiumi. Voli di stato utilizzati per trasportare alle feste nani, ballerini, giullari e ovviamente puttane per la corte dell’imperatore. Questi gli scenari che sono emersi negli ultimi giorni. Eppure il tg1 di Minchiolini, ops Minzolini, ritiene che tutto ciò sia soltanto gossip e che quindi non vale la pena parlarne.
I servi dell’Imperatore si sono messi all’opera ed hanno cercato in tutti i modi di occultare la notizia onde evitare di sputtanare definitivamente il premier-padrone. In un paese in cui i telegiornali sono la unica fonte di informazione per la maggiorparte della popolazione, occultare la notizia sui tg significa NON INFORMARE la gente.
Questa è la chiave del successo Berlusconiano! Se una notizia non appare in tv, allora non esiste! La regola è valsa per gli scandali giudiziari, le accuse infamanti di collusione con la mafia e corruzioone! Ma questo scandalo potrebbe finalmente far cadere una volta per tutto il nano malefico! L’incubo potrebbe finire presto! A luglio ci sarà il G8 all’Aquila. Berlusconi sarà un capo di stato isolato, appestato, e in imbarazzo davanti alla platea internazionale.
La procura di Bari sta appurando se davvero il premier abbia pagato, seppur attraverso intermediari, delle prostitute per prestazioni sessuali. Se così fosse si prospetterebbe il reato di sfruttamento della prostituzione. Il lodo Alfano lo protegge, ma la pressione dei media internazionali, ed eventualmente nazionali, insieme all’indignazione della gente e all’imbarazzo dei suoi ministri, potrebbe costringerlo alle dimissioni.
Berlusconi ha portato l’Italia sull’orlo di un baratro! L’opposizione parlamentare ha il dovere morale di chiedere le dimissioni! Adesso o mai più! Spero con tutto il cuore, perchè amo la mia patria anche se vivo all’estero, che lo psiconano abbia le ore contate!
Blackout Mediatico
Posted on June 18, 2009, under Libera Informazione.

Sembra che l’Italia stia soffrendo un blackout totale su tutti i media di comunicazione. Il blackout interessa soprattutto i tg nazionali rai e mediaset, ma si estende anche a giornali, siti web e agenzie stampa. Per fortuna i media di tutto il mondo non ne sono affetti e le notizie all’estero ogni tanto escono. Per i media italiani non c’è nessun problema se il premier paga delle prostitute per partecipare a festini privati a Palazzo Grazioli.
È quanto emerge da un’inchiesta dei magistrati di Bari, nata dalle dichiarazioni di Patrizia D’Addario, una professionista del sesso, che afferma e documenta di essere stata pagata da un’intermediario del premier. La notizia ha fatto il giro del mondo, ma i cittadini italiani non hanno diritto di essere informati a riguardo.
Chi può e ne ha voglia, può leggere la notizia su Repubblica o, in alternativa, nei maggiori siti mondiali di informazione. Attendiamo con ansia l’evolversi di questa faccenda, sperando che il Golpe ai danni del governo, paventato da Berlusconi, possa finalmente avere successo!
Non mi resta che esprimere una semplice considerazione: SIAMO GOVERNATI DA PUTTANIERI PERICOLOSISSIMI!!! SI SALVI CHI PUÒ!
Chi ha ucciso la sinistra?
Posted on June 8, 2009, under Libera Informazione.

Guardando i risultati elettorali delle europee mi è venuto un forte sentimento di rabbia misto a frustazione, perchè 1.996.705 di persone hanno votato per una lista di sinistra, eppure nessun parlamentare li rappresenterà al parlamento europeo. Due liste comuniste, Sinistra e libertà e Rifondazione Comunista, hanno ottenuto rispettivamente il 3,4 e il 3,1 % dei voti, ma nessuna delle due è riuscita a superare lo sbarramento del 4%. Si sono annientate a vicenda. Si fossero presentate insieme, avrebbero ottenuto la dignitosa percentuale del 7,5, che gli avrebbe permesso di eleggere quasi sicuramente 6 rappresentanti.
L’hanno scorso alle elezioni politiche si presentarono insieme, sotto il simbolo di Sinistra Arcobaleno, e fracassarono clamorosamente. Quest’anno si sono presentate separate ed hanno fracassato lo stesso. In Italia non possono coesistere due sinistre! Ci vuole coerenza e coraggio nel portare avanti un progetto. I leader di partito hanno ucciso la sinistra italiana. Enrico Berlinguer, leader storico del comunismo italiano, si sta contorcendo nella tomba…
Per quel che mi riguarda, non mi sento più rappresentato da questi leader cialtroni e non voterò mai più a sinistra fino a quando non sarà fatta pulizia!
L’harem di Berlusconi
Posted on June 5, 2009, under Libera Informazione.
Probabilmente gli italiani non avranno mai l’opportunitá di vedere le foto dell’harem del loro leader politico. Noi non abbiamo il diritto di essere informati, gli spagnoli la pensano diversamente! Qui in Spagna uno scandalo di questa portata avrebbe costretto il primo ministro alle dimissioni immediate, con tanto di gogna pubblica.
E’ per questo che EL PAIS ha pubblicato alcune delle foto che ritraggono il nostro premier circondato da corpi statuari, nella sua alcova imperiale. Spero che con queste foto molti di voi apriranno una volta per tutte gli occhi (non per i culi e letette che si vedono ovviamente…).
*****ATTENZIONE, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 13:15. IL GIORNALE ONLINE EL MUNDO HA PUBBLICATO LA FOTO (GIA’ PUBBLICATA DAL GIORNALE OGGI) DI BERLUSCONI CON LE MANI SOTTO LA MAGLIETTA DI UNA RAGAZZA. DOPO LA PUBBLICAZIONE DI QUESTE FOTO, COME POTRA’ IL NOSTRO PRESIDENTE RAPPRESENTARCI A LIVELLO INTERNAZIONALE??? BERLUSCONI SI DEVE DIMETTERE*******






GRAZIE EL PAIS!!!!
Non basta infuriarsi
Posted on May 21, 2009, under Libera Informazione.
Il titolo che ho scelto per il post è emblematico. Non basta infuriarsi, non basta indegnarsi, non basta vergognarsi del proprio paese e delle istituzioni che lo rappresentano. Bisogna fare di più, bisogna risvegliare le menti intorpidite dal regime mediatico raiset.
Badate bene, abbiamo superato ogni limite. La misura è colma. Sono mesi che lo vado dicendo. In questi ultimi tempi è successo di tutto. Dalle veline nelle liste elettorali alla signora Lario che chiede il divorzio e da del puttaniere (o per meglio dire pedofilo, visto che la frase che ha detto è “non posso stare con un uomo che va con le minorenni) al marito, fino ad arrivare al paradosso dei paradossi di un processo in cui si condanna il corrotto ma non il corruttore.
Ho già scritto sulla sentenza Mills (qui trovate il mio articolo), quindi non mi dilungherò più di tanto su quest’argomento. Volevo soltanto dire che è assurdo vedere l’opinione pubblica che se ne frega di un presidente che mette in imbarazzo il nostro paese ogni volta che apre bocca o fa qualcosa. Il problema degli italiani (e all’estero l’hanno capito benissimo, vi invito a leggere quest’articolo) è che non si interessano della politica, e di conseguenza c’è qualcuno che si s’interessa e che la utilizza per perseguire i PROPRI interessi. Noi italiani purtroppo siamo fatti così. Siamo menefreghisti, a volte pigri e preferiamo che sia qualcun’altro a risolvere i problemi.
L’informazione fa la sua parte nel confondere le idee agli italiani, ed in questo i media di regime sono bravissimi, come il tg studio aperto, che addirittura è arrivato a dire che Berlusconi è stato assolto nel processo Mills, quando in realtà la sua posizione è stata stralciata grazie allo SchifoAlfano. Eppure basterebbe poco per accorgersi che siamo governati da un fascistello razzista, classista, piduista e corruttore.
In quale altro paese del mondo sarebbe possibile una situazione del genere. Vi posso assicurare che in Spagna Berlusconi sarebbe stato fatto a pezzi dalla stampa e cacciato via a pedate. Per molto meno, degli abiti firmati comprati con denaro pubblico, il presidente della Comunità Valenciana è comparso oggi davanti ai giudici spagnoli. L’intero parlamento inglese rischia il linciaggio per via di alcune spese non necessarie contabilizzate nel bilancio statale.
In Italia, se ti va bene e riesci a portare alla bancarotta un comune lasciando un buco di bilancio miliardario (miliardi di euro non di lire) sei promosso in parlamento, e li nessun giudice ti potrà mai toccare.
Tra due settimane ci saranno le elezioni europee. Se Berlusconi vince sarà la prova definitiva che agli italiani non frega un cazzo di tutto questo, il ducetto avrà carta bianca per fare ciò che vuole. Sarà libero di delinquere ancora più di prima, avrà il controllo totale del paese, la dittatura sarà pienamente attuata. Per questo è importante andare a votare e votare bene.
In Europa mandiamo gente seria, non i giullari dell’imperatore… Informatevi per informare…!
Il buffone d’Europa
Posted on May 3, 2009, under Libera Informazione.

Riporto l’articolo di un giornale spagnolo, La Razon, vicino al Partido Popular (di destra). Titolo dell’articolo: “Il Buffone d’Europa”.
Le università studiano il fenomeno: l’Italia sceglie Berlusconi come presidente del governo per la terza volta, con la maggioranza assoluta, e gli italiani tornano ad assumere la politica come un problema piuttosto che una soluzione, senza pensare che la punizione per coloro che non si interessano della politica è che saranno governati da persone che se ne interessano. Intanto lo vediamo, in tutti i G8, G20, G14, giocando al cu-cu con la Merkel, sussurrando a Sarkozy <<ti ho dato tua moglie>>, e raffigurando Obama come un <<giovane abbronzato>>, per portare il dibattito politico all’assurdo e la stupidità, per occultare il fatto che grazie al governo controlla il 100% delle televisioni, il fatto che ha promosso una legge per non essere processato, il fatto che è stato accusato di mantenere contatti con la mafia, fino a convertirsi nell’uomo più ricco d’Italia nel 2005 secondo la rivista Forbes.
Il menefreghismo degli italiani è offensivo quando il personaggio, per coprire alcuni figuri impresentabili nelle liste del Parlamento Europeo, sceglie varie veline e show-girls i quali unici meriti sono i loro statuari corpi. <<Un ciarpame senza pudore>> secondo sua moglie. Una vergogna. In Italia, le dispute dell’alcova presidenziale finiscono in televisione come i pettegolezzi di Belen Esteban (la moglie di un ex torero ndr.), ed il capo del governo si comporta con la frivolezza di un puttaniere (chulo de puta).
<<Ho detto molte volte che la politica è la seconda professione più bassa, e ho capito che ha una stretta relazione con la prima>>, scrisse Reagan, ed ancora non aveva conosciuto il Berlusconi moderno. Per questo ci ha dato molto fastidio che Sarkozy, mentre insultava Zapatero, elogiava Berlusconi dicendo che <<l’importante in una democrazia è essere rieletto>>. Sarkozy ha dimenticato che la cosa più importante è non convertire la democrazia in un pantano degradato, vile ed umiliante.
La questione è perchè gli italiani continuino a votare simili personaggi. Temo che lo facciano perchè ammirano l’accumulazione di potere e ricchezza (aggiungo controllo dei media ndr), e l’audacia di un uomo che passò da lavapiatti a milionario. Forse anche perchè in Italia ci sono personaggi peggiori.
Nonostante ciò, la sopravvivenza di Berlusconi è un enigma per chi escrive.
Aggiungo, che forse, parafrasando un Berlusconi in preda al delirio di onnipotenza davanti all’assemblea europea nel 2003, chi ha scritto l’articolo non ha mai acceso…mai acceso …mai acceso, una televisione italiana! Basta sintonizzarsi alle 20:30 sul tg1, o alle 19 sul tg4 per capire perchè Berlusconi è ancora al potere.
Aggiungo di più, il presidente del Consiglio è accusato dalla persona che lo conosce meglio (sua moglie) di essere un uomo che non sta bene, che va con le minorenni, un imperatore che in realtà è un uomo di cartapesta agli occhi di chi gli è stato vicino per trent’anni. In qualsiasi altra democrazia degna di questo nome, tali accuse basterebbero a far scattare l’impeachment per il presidente, che sarebbe cacciato via a pedate!
In Italia no, in Italia siamo un pò tutti puttanieri…ed è questa l’immagine che diamo al mondo grazie al comportamento di coloro che ci rappresentano.
Impropria frivolizzazione delle istituzioni europee
Posted on April 29, 2009, under Libera Informazione.

Angela Sozio, prossima candidata per il Pdl alle elezioni europee di Giugno.
Come alcuni di voi sanno, da qualche giorno sono in Spagna in cerca di fortuna. Qui i mezzi di comunicazione non sono legati al governo e, sebbene ci siano giornali che dichiaratamente appoggiano una parte politica piuttosto che l’altra, nessun partito possiede un mezzo di comunicazione ne tantomeno esistono politici che possiedono televisioni (men che meno banche, assicurazioni, società costruttrici, squadre di calcio etc…). Insomma l’informazione è libera e pluralista, come dovrebbe essere in un paese civile.
Oggi mi sono imbattuto in un articolo de “La Razon”, quotidiano vicino al Partido Popular (di destra). Il titolo dell’articolo recita: “Impropria frivolizacion de las instituciones europeas” (Impropria frivolizzazione delle istituzioni europee). Questo il testo:
Un’attrice, una ballerina, una modella ed una ex concorrente del Grande Fratello. Queste sono alcune delle possibili candidate che il partito del primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, pretende presentare alle elezioni europee del mese di giugno. Con questa iniziativa, Berlusconi cerca di presentare <<facce nuove>> nel suo nuovo partito Il Popolo delle Libertà. Senza dubbio, questo fatto suppone un disprezzo delle istituzioni continentali e della preparazione che devono possedere gli eurodeputati. Risulta inopportuno per un leader che ha dimostrato grandi competenze in molti altri ambiti.
Per fortuna che il giornale è di destra…
Informazione assassina
Posted on April 23, 2009, under Libera Informazione.
Giuliani - L’uomo che ci ha salvati from Claudio Messora on Vimeo.
Dal blog di Antonio Di Pietro apprendiamo di un clamoroso caso di censura ai danni di un video su youtube, che riportava l’invervista di Claudio Messora ad una conoscente di Giampaolo Giuliani, il tecnico dei Laboratori del Gran Sasso che afferma di poter prevedere i terremoti.
Ad oggi, stando a quanto ci dice “l’informazione” italiana, non è possibile prevedere i terremoti e quanti dicono il contrario sono dei ciarlatani. Inizio a pensare che i veri ciarlatani siano i vari servi della gleba che fanno le riunini di giornale ad Arcore. Stando a quanto dice Stefania Pace, nel video censurato da youtube, Giampaolo Giuliani aveva già previsto molti altri terremoti che si sono poi verificati puntalmente.
La sera prima del disastroso terremoto Stefania Pace aveva parlato con Giuliani, che gli aveva detto di strane concentrazioni di gas radon che facevano pensare ad un imminente scossa, poi verificatasi alle 20:30. Giuliani avrebbe poi previsto quella dell 23, di magnitudo 4,5. Nonostante queste scosse, la protezione civile non ha ritenuto opportuno avvertire la popolazione del rischio, ed ha invitato tutti i cittadini che si erano riversati nelle strade a tornare nelle proprie case.
Il video è abbastanza scioccante, perchè nonostante le rassicurazioni della protezione civile, Stefania Pace, che era in contatto con Giuliani, è riuscita a far uscire dalle proprie case molti abitanti di Poggio Picenze, che altrimenti sarebbero morti. Molti di loro devono la vita a Giuliani.
Quanti altri ancora sarebbe stato possibile salvare, se solo si fosse ascoltato l’appello disperato del Giuliani? Perchè non si vuole che questo video venga diffuso? Chi ha dato l’ordine di censura a youtube? Sono domande a cui qualcuno prima o poi dovrà rispondere…
Diffondete il video per favore…
Gli sciacalli dell’informazione
Posted on April 14, 2009, under Annozero, Libera Informazione, Passaparola.
A 8 giorni dal sisma che ha distrutto l’Aquila è arrivato il momento di fare una profonda riflessione su quel che è successo e sul perchè non è stato fatto niente per avvertire la popolazione sui rischi derivanti dallo sciame sismico. Ci ha provato Santoro durante Annozero della settimana scorsa, ma gli sono piovuti addosso una valanga di insulti e minacce di chiusura da parte dei vertici Rai e di mezza classe politica, i soliti Bondi, Cicchitto, Gasparri, Bocchino e la solita stampa e televisione di regime; addirittura ho sentito una Rita Dalla Chiesa a forum definirsi indignata per la trasmissione di Santoro.
Evidentemente la protezione civile ed il suo responsabile Bertolaso sono santi scesi dal paradiso e non possono essere sottoposti a critiche da parte della libera informazione. Evidentemente non si è voluto capire che le critiche mosse dalla trasmissione Annozero erano rivolte alla macchina organizzativa e non agli ANGELI che da tutta Italia sono scesi all’Aquila in soccorso della popolazione martoriata dal terremoto! Evidentemente ci si è appigliati ad una frase pronunciata in un momento concitato da un cittadino che aveva la figlia sepolta sotto le macerie di una casa distrutta e che diceva, rivolto agli uomini della protezione civile ed ai vigili del fuoco, “questi non fanno un cazzo perchè non possono fare un cazzo“.
Esattamente, non sapevano che cazzo fare, perchè la macchina che doveva coordinare tutti i soccorsi era rotta. Il palazzo del governo, sede della prefettura ed in teoria centro di coordinamento dei soccorsi in caso di emergenza, era crollato e quindi non c’era in quelle prime ore dopo il terremoto un centro operativo in grado di coordinare i soccorsi.
Ancora più singolare il caso dell’ospedale San Salvatore, unico ospedale dell’Aquila innaugurato nemmeno 10 anni fa e crollato come se fosse di carta. E’ assurdo pensare che queste due strutture nevralgiche per la gestione di qualsiasi emergenza, siano venute a mancare nel momento del bisogno. La trasmissione Annozero non ha fatto altro che evidenziare come la protezione civile si sia trovata ad improvvisare in un momento come quello.
Per non parlare poi della casa dello studente, che ha inghiottito sotto le macerie decine di studenti. Eppure numerose erano state le denunce degli studenti che avvertivano dalle evidenti crepe sui muri che qualcosa non andava. Alcuni studenti infatti erano ripartiti già alcuni giorni prima. La paura all’Aquila era molta, i terremoti all’ordine del giorno. Eppure molti appelli sono rimasti inascoltati.
Forse non tutti sapete che la prefettura era stata evacuata dopo le scosse delle 23:30. Ebbene si, è stato ritenuto opportuno evacuare una struttura fatiscente che molto probabilmente sarebbe crollata, e così è stato, in caso di una scossa di maggiore intensità. Perchè allora non hanno avvertito la popolazione? E’ vero, i terremoti non possono essere predetti, ma lo sciame sismico che durava da mesi era un campanello d’allarme che non andava sottovalutato. Potevano almeno impartire istruzioni in caso di evento catastrofico. Potevano dire alla cittadinanza di prepararsi e di tenersi pronti.
Nessuno dice che l’Aquila andava evacuata. Ad Annozero è stato detto semplicemente che la protezione civile, nonostante lo sciame sismico, non ha mai predisposto un piano di emergenza, non ha mai fatto un’esercitazione, non ha mai controllato gli edifici critici dal punto di vista della gestione delle emergenze come l’ospedale e la prefettura. Ha solo provveduto a rassicurare la popolazione. La dove non è arrivata la protezione civile sono arrivati i cittadini che. con un pò di buon senso, dopo la scossa delle 23:30, sono andati a dormire in macchina, o addirittura molti studenti dopo la scossa di magnitudo 4.0 del lunedì prima sono ripartiti. Nello splendido servizio di Ruotolo, è stato evidenziato come, a 4 giorni dal sisma, giovedì, al centro di coordinamento dei soccorsi non ci fosse ancora un coordinatore responsabile.
Allora perchè i trombettieri ed i giullari del governo fanno a gara per demonizzare ed insultare la trasmissione di Santoro? Forse perchè la protezione civile non aveva i soldi per organizzare esercitazioni, piani d’emergenza e quant’altro? Forse perchè negli ultimi anni sono stati effettuati tagli al fondo per la protezione civile, sia dal governo Prodi, sia dall’ultima finanziaria triennale del governo Berlusconi che ha tagliato del 74% il budget, tanto che Bertolaso è arrivato a dare le dimissioni in dicembre (poi ritirate)? Datevi voi la risposta…
Fatto sta che si additano come sciacalli dell’informazione chi veramente dice come stanno le cose, e si beatificano i veri sciacalli, come gli 11 ministri che nei giorni successivi al terremoto si aggiravano tra le macerie dell’Aquila facendosi fotografare dai giornalisti. “Bossi, Calderoli, Zaia, Tremonti, Alfano, il governo in campo per coordinare i soccorsi” titolava il Giornale, come se servisse un Calderoli o un Alfano (autori rispettivamente delle leggi Porcellum e SchifoAlfano) a coordinare i soccorsi.
Squallida è stata la scena di Berlusconi in lacrime che si faceva fotografare davanti alle bare, mentre sciorinava promesse che forse non saranno mai mantenute ai parenti delle vittime, nel giorno dei funerali. Senza senso le promessi di Berlusconi di una città satellite in 24 mesi all’Aquila. Gli aquilani rivogliono la loro città così com’era! Che senso ha costruire una new town se non quello di arricchire la lobby dei palazzinari?
Dopo il terremoto che ha distrutto San Giuliano in Molise nel 2002, Berlusconi fece la stessa promessa ai molisani, e non la mantenne. Dopo sette anni a San Giuliano stanno ancora aspettando l’inizio dei lavori. Eppure non sembrava un’mpresa difficile: nel paese colpito gli abitanti erano soltanto 1.163 e gli edifici poche centinaia. L’Aquila è una città capoluogo di regione, con almeno 25mila sfollati ed migliaia di edifici da ricostuire, praticamente tutto il centro storico e gran parte delle nuove costruzioni, per non parlare poi dei vari paesi come Onna, Paganica, Tempera, Camarda, rasi al suolo e completamente da ricostruire. Come dare credito alle promessi di Berlusconi? Quante promesse fatte e mai mantenute?
Insomma, i veri sciacalli non sono Santoro e Travaglio, bensì la miriade di giornalisti pronti a tutto per strappare un’intervista ai terremotati aquilani, anche a costo di svegliarli e buttarli giù dalle macchine in piena notte (vedi il servizio del tg4 ripreso da striscia la notizia), o per filmare il ritrovamento di un sopravvissuto tra le macerie, ostacolando il lavoro dei soccorritori. I veri sciacalli sono quelli del tg1 che si sono autolodati per gli ascolti record che salivano in proporzione al numero delle vittime. I veri sciacalli sono i politici che si aggirano tra le macerie allo scopo di conquistare qualche voto. Questi sono i veri sciacalli, non chi fa vera e sincera informazione…
INFORMATEVI PER INFORMARE!
L’Aquila: una tragedia annunciata
Posted on April 7, 2009, under Libera Informazione.

Non ci sono parole per descrivere una tragedia di queste proporzioni. La foto che ho postato è particolarmente dolorosa per me, perchè quella voragine si è aperta di fianco la mia ex casa. Il mio palazzo è rimasto in piedi, ma quello di fronte è crollato ingoiando le vite di molte persone. Come alcuni di voi sanno, mi sono laureato il 26 marzo presso l’Università dell’Aquila, giusto in tempo mi verrebbe da dire. Ho studiato all’Aquila per molti anni, ho gioito, ho pianto, ho vissuto la città in tutte le sue sfaccettature. Eppure la vita all’Aquila sembra essersi fermata alle 3:32 di quel 6 aprile maledetto. La terra ha tremato talmente forte da radere al suolo interi paesi dell’aquilano, come Onna, Paganica, Castelnuovo, ed abbastanza forte da danneggiare o ridurre a pezzi la maggiorparte degli edifici all’Aquila. Mi piange il cuore vedere l’Aquila ridotta in queste condizioni.
Ho temuto per la vita dei miei amici, Matteo Francesco e Martina, che si trovavano all’Aquila quella notte e che per fortuna sono riusciti a scappare. I miei ex coinquilini, che tutte le domeniche sera tornavano all’Aquila da Avezzano, non erano a casa al momento del sisma. Una fortuna perchè il nostro palazzo ha subito gravi danni.
Finora la conta dei morti è arrivata a 228, ma è destinata purtroppo a crescere. Molti sono i feriti, e tantissimi, quasi la totalità degli abitanti dell’aquila, ha una casa inagibile o addirittura non ce l’ha più. All’Aquila, via XX settembre è un teatro di guerra. La casa dello studente si è accartocciata su se stessa. Molti studenti sono rimasti intrappolati sotto l’edificio, molti sono stati riscattati, ma anche molti ne sono morti! Mi piange il cuore, sembra un bollettino di guerra. Eppure è proprio questa la scena che si è presentata ai soccorritori: la scena di un bombardamento. Nel momento in cui scrivo, una forte scossa di assestamento, di magnitudo 5.5, quasi analoga a quella di domenica notte, ha colpito ancora l’Aquila, aggravando ancora di più la situazione. La terra trema ininterrottamente nell’aquilano, creando uno stato di tensione costante in una popolazione già allo stremo.
Non riesco a togliermi dalla testa l’immagine della palazzina crollata di fronte casa mia, di quella voragine che si è aperta dove abitualmente parcheggiavo la macchina, di quella ragazza bionda estratta grazie al cielo viva dalle macerie, Krina, una ragazza greca che conoscevo. L’Aquila è cambiata in un momento, e con lei la vita di tutti gli aquilani. L’università è finita, almeno per quest’anno. L’appello del rettore Ferdinando Di Iorio è disperato: “Qui e’ una tragedia di dimensioni inenarrabili. C’e’ assoluto bisogno di aiuto da parte delle istituzioni. L’ateneo e’ praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate e non abbiamo un’altra sede dove trasferire i nostri 27.000 studenti“.
Eppure, qualcosa poteva essere fatto per evitare una simile tragedia. Quello di domenica notte non era un terremoto isolato. L’Aquila sta vivendo uno sciame sismico che ha tenuto la città sotto pressione da dicembre 2008. Quasi con cadenza giornaliera, gli aquilani avvertivano le scosse, alcune anche molto forti, come quella di lunedì scorso di magnitudo 4.0. Secondo la comunità scientifica mondiale non è possibile prevedere i terremoti, ma molti si aspettavano un evento di queste proporzioni, a cominciare dal tecnico dei Laboratori del Gran Sasso Giampaolo Giuliani.
Secondo Giuliani, il quale effettua ricerche sul gas Radon grazie all’ausilio di una macchina da lui costruita, è possibile prevedere i terremoti ed in effetti aveva previsto ed avvertito le autorità preposte di un evento di questa portata localizzato però a Sulmona. Per questo era stato denunciato dalla protezione civile per procurato allarme. Secondo dichiarazioni di giornalisti RAI, raccolte da Claudio Messora sui luoghi del terremoto, Giuliani sarebbe stato intervistato dalla Rai (che poi non ha mandato in onda l’intervista) pochi giorni prima del terremoto, ed avrebbe rivelato di aver previsto una scossa molto potente a breve nell’aquilano.
Ieri sera, intervistato da Vespa a Porta a Porta, Giuliani ha affermato che aveva previsto l’evento della notte prima, ma che però non aveva avvertito nessuno visto la precedente denuncia. I maggiori esperti mondiali ed italiani affermano che non è possibile prevedere i terremoti, ed a loro dobbiamo credere. Il metodo scientifico impone la dimostrazione della tesi, che il signor Giuliani porterà all’attenzione della comunità scientifica.
Certo però che anche gli edifici di recentissima costruzione e quelli di importanza strategica, come l’ospedale o la prefettura, sono crollati o gravemente danneggiati. Questo deve far riflettere, perchè all’Aquila come dapertutto si costruisce ignorando le leggi antisismiche che pure sono in vigore da molti anni. Il presidente del consiglio, nella visita di ieri e di oggi nelle aree terremotate, ci è venuto a parlare dell’importanza strategica in questo momento del suo piano casa. Certo, immaginatevi se tutti i proprietari delle case danneggiate avessero aumentato la cubatura di un 20-30% cosa sarebbe potuto succedere all’Aquila.
Intanto, mentre si scava tra le macerie e si da assistenza alle migliaia di sfollati, le offerte di aiuti umanitari arrivano da tutto il mondo. Il nostro beneamato presidente si è affrettato a ribadire che l’Italia non ha bisogno di nessun aiuto e che anzi siamo autosufficienti e perfettamente in grado di far fronte all’emergenza da soli. Certo, potrà anche essere vero (ne dubito), ma un aiuto in più non può far male. L’Italia è stata sempre un paese generoso quando si trattava di aiutare altri paesi vittime di calamità naturali ed ora gli altri paesi vogliono sdebitarsi.
Purtroppo Berlusconi è l’uomo sbagliato nel momento sbagliato. Spero di sbagliarmi, spero che la sue parole di conforto non rimangono vuote.
Solidarietà per le vittime del terremoto, per tutti gli sfollati che si trovano a passare la notte al freddo, per coloro che hanno perso tutto, per gli studenti che hanno perso l’università.
PS: per gli aiuti:
1€ PER AIUTARE L’AQUILA…SMS AL N° 48580
Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it
http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-solidarieta-e-aiuti/
Non credete a gente della protezione civile in strada che vi avverte in anticipo dei terremoti. Sono bufale, per creare panico nella popolazione, o nel peggiore nei casi per farvi uscire di casa e poi derubarvi. Sono sciacalli! NON ABBOCCATE, RIPETO NON ABBOCCATE!
Giustizia ad orologeria
Posted on March 24, 2009, under Passaparola.
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E’ di pochi giorni fà la notizia della candidatura da parte dell’Italia dei Valori dell’ex pm Luigi De Magistris alle prossime elezioni europee. Chi si informa liberamente sulla rete e non si lascia disinformare dalla televisione, sa benissimo chi è Luigi De Magistris e per che cosa si batte. A parte questo, la notizia della sua candidatura è apparsa un pò storpiata sui media italiani. Le agenzie, i giornali ed i telegiornali titolavano: Luigi De Magistris indagato, Di Pietro lo candida.
Eppure è successo esattamente il contrario, e cioè la mattina De Magistris e Di Pietro presentano la candidatura, il pomeriggio la procura di Roma lo iscrive nel registro degli indagati. Si fosse trattato di un esponente del Pdl i mezzi di disinformazione di massa avrebbero urlato alla Giustizia ad orologeria, quella tanto inneggiata da Berlusconi ogni qualvolta veniva indagato.
In questo caso però mi verrebbe davvero voglia di gridare al complotto. Perchè non può essere casuale. L’ex pm si occupava di indagini sui politici a Catanzaro. E’ stato prima fatto fuori dalla procura, poi trasferito dal Csm mentre mezza Italia infangava il suo nome. Poi sono stati fatti fuori i pm di Salerno che indagavano su quelli di Catanzaro per aver tolto le indagini a De Magistris. Insomma chiunque provasse a scoperchiare il pentolone è stato fatto fuori. Adesso De Magistris lascia la magistratura per la politica, ed subito inizia l’opera di delegittimazione politica.
Indagato per cosa poi? Per aver difeso il proprio lavoro! Aveva infatti giustamente denunciato alla procura di Salerno i colleghi di Catanzaro che gli avevano tolto le indagini. Da questa denuncia è nata poi la famosa perquisizione, ad opera della procura di Salerno, competente per legge ad indagare su quella di Catanzaro, allo scopo di acquisire i faldoni relativi alle inchieste di De Magistris. Quelli di Salerno volevano vederci chiaro e capire perchè avevano tolto le inchieste al pm napoletano.
Una volta effettuata la perquisizione, la procura di Catanzaro contro denuncia quella di Salerno, senza nessuna competenza per farlo, per abuso di ufficio e interruzione di pubblico servizio. I pm di Salerno sarebbero infatti colpevoli di aver sequestrato i documenti di Why Not per alcuni giorni, allo scopo di fotocopiarli, interrompendo così l’indagine, che peraltro era arenata da mesi.
A questo punto, siccome Catanzaro non è competente ad indagare Salerno, la parola passa a Napoli, che nel frattempo è divenuta incompetente a giudicare Salerno in quanto il Csm vi ha trasferito di Magistris. La palla passa così alla procura competente a giudicare Napoli e cioè Roma, che però è a sua volta incompetente in quanto il Csm vi ha trasferito i pm di Salerno che avevano fatto la perquisizione a Catanzaro.
La catena sembra infinita ma finalmente si riesce a trovare una procura competente, quella di Perugia, che giudica infondata la denucia di Catanzaro nei confronti di Salerno ed archivia il caso.
Pochi giorni fa, dopo aver ufficializzato al sua entrata in politica, De Magistris viene indagato dalla procura di Roma per abuso d’ufficio ed interruzione di pubblico servizio, cioè la fotocopia dell’indagine appena archiviata, in quanto complice dei pm di Salerno che avevano ordinato la perquisizione. Vi rendete conto dell’assurdità di quest’accusa? Eppure sui telegiornali la notizia che è passata è stata che De Magistris viene indagato (non si sa per cosa) e Di Pietro lo candida.
Qualcuno potrebbe dire, “ma come, gli indagati non era meglio non candidarli?”. Attenzione, ci sono indagati ed indagati. Se uno per difendere il proprio lavoro si incatena sulla ferrovia è si un reato, ma certamente non discutibile di uno che prende mazzette.
De Magistris è stato indagato perchè ha difeso i suoi ideali ed il suo lavoro, e per questo, questa volta si possiamo dirlo, la giustizia ad orologeria è scoppiata al momento giusto… complice una magistratura che anticipa la riforma Alfano-Berlusconi della giustizia, che la vuole assoggettata al potere politico! Informatevi per informare!
The Pope Strikes Back…
Posted on March 17, 2009, under Generale, Libera Informazione.

Da quando sono dotato di libero arbitrio amo definirmi anticlericale. Non accetto le ingerenze della chiesa cattolica nella vita politica e nella società italiana. Penso che la chiesa cattolica debba limitarsi a predicare in ambito religioso e non intromettersi in ogni aspetto della vita delle persone, anche di quelle che non sono credenti. Ultimo esempio di questo sciacallaggio religioso è stato il caso Englaro. La chiesa non voleva una morte umana per una povera ragazza imprigionata in un corpo vegetale da 17 anni. Sono molte le posizioni della chiesa che non condivido, a cominciare dall’intolleranza verso i gay, la paura verso la ricerca scientifica sugli embrioni e sulle staminali, la procreazione etc. etc. etc.!
Non posso dire però che non sono un credente! Non posso dire nemmeno che tutti nella chiesa sono uguali. Penso ai parroci che nelle zone più disagiate del nostro paese lottano, senza l’aiuto dello stato, contro la mafia, come Don Peppino Diana trucidato dai killer casalesi, o ai missionari in luoghi del mondo che definire inferno è dire poco.
Penso anche che il nuovo Papa sprizzi ipocrisia da tutti i pori. Le sue posizioni fondamentaliste hanno contribuito ad allontanare molte persone dalla chiesa e a creare ancora più tensioni tra il mondo mussulmano e quello cattolico. In occasione del suo viaggio in Africa Ratzinger ha sfiorato il ridicolo. Ha infatti affermato che l’epidemia di Aids “non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi“. Serve invece, ha proseguito, un comportamento umano morale e corretto e una grande attenzione verso i malati: “soffrire con i sofferenti”.
In pratica, i preservativi non servono e l’unica soluzione per fermare l’epidemia di Aids è non scopare. Mi sembra una posizione alquanto semplicistica. E’ vero, la sola distribuzione di preservativi non può fermare la diffusione dell’epidemia di Aids, ma almeno può arginarla e questo sarebbe già tanto, in un continente martoriato dalla povertà, dalle guerre e dalle malattie.
Il mondo deve prendere atto della strage quotidiana di anime che si consuma nel continente nero, non possiamo più continuare a voltarci dall’altra parte! Se vogliamo lasciare ai nostri figli un mondo migliore è bene che i potenti della terra si muovano in fretta per risolvere un problema non soltanto africano, bensì mondiale! Il Papa e tutta la chiesa cattolica farebbe bene a liberarsi dal velo di ipocrisia che li avvolge, ed intraprendere atti concreti di pressione verso la comunità mondiale! Le parole stanno a zero…
Strano atto intimidatorio
Posted on March 16, 2009, under Libera Informazione.
24 Gennaio 2008, Palazzo Madama, Roma, sede del senato della Repubblica. Va in scena una delle pagine più tristi della storia italiana. Il governo Prodi sulla fiducia è battuto 161 voti contro 156. La famosa spallata tanto attesa da Berlusconi è finalmente riuscita. Nell’aula del senato si scatena la festa dell’opposizione. C’è chi stappa bottiglie di champagne, chi mangia la mortadella in segno di vittoria (Romano Prodi è soprannominato “il mortadella”), ed intanto la scena fa il giro del mondo. Addirittura un senatore, Nuccio Cusumano dell’Udeur, si sente male dopo essere stato pesantemente insultato da quello che mangiava la mortadella, il senatore Strano di An, per aver votato a favore del governo Prodi (“Sei un cesso corroso! Sei un frocio mafioso! Sei una merda! Sei una checca squallida!”).
Non c’è bisogno di dire che da questa vicenda l’Italia ha ricavato una pessima figura a livello internazionale. Non mi sembra di aver mai visto un parlamentare tedesco mangiare sfilatini bavaresi o bere birra in parlamento. Ma perchè rievoco un giorno così nefasto per la storia italiana? Perchè una ragazza di nome Gisella, una giovane blogger proprio come me, ha pubblicato su youtube un montaggio di quelle scene da osteria in parlamento e per questo ha ricevuto una lettera a dir poco intimidadoria del protagonista di quella vicenda, l’on. Strano. Di seguito ne riporto il contenuto.
La lettera firmata Nino Strano:
“Gentilissima persona,
la invito a rimuovere il video da Lei installato!
Con la Direzione di Youtube è ormai in corso, stiamo agendo in una direzione
comune, con una procedura per fare rimuovere i video che ledono la mia
immagine!
Per il fatto da me commesso ho già chiesto scusa nelle sedi adguate, ma
anche attraverso mezzi di giornale.
La Invito ad occuparsi di tematiche ben più importanti nella sua Vita, non
faccia la moralizzatrice del popolo!
Mi auguro che presto rimuoverà il video, altrimenti lo farà la stessa
direzione di Youtube, la mia denuncia è già partita!
Grazie
Nino Strano”
L’on. Strano per quella scena non ha mai chiesto scusa, eppure si permette di sindacare sulla libertà di espressione dei cittadini che lui stesso ha offeso. L’on. Strano è stato il primo dei non eletti in Sicilia alle scorse elezioni politiche nelle file del PDL. Per questo, visto che non siamo riusciti a rimandarlo in parlamento, gli assicuriamo una poltrona in Europa, insieme a Bassolino e magari anche Del Turco. Certo, tanto paga pantalone…
La mia solidarietà per Gisella, non lasciarti intimidire! Resistere Resistere Resistere…
Vento di crisi
Posted on March 10, 2009, under Libera Informazione.

Finalmente facciamo dei passi avanti. Fino all’altro ieri per Berlusconi la crisi non c’era. Oggi dice che c’è ma non è grave. Fatto sta che dal gennaio 2009 l’INPS ha registrato 370mila nuovi disoccupati! L’ennesima tegola sulla testa per migliaia di famiglie, dopo l’aumento indiscriminato dei prezzi, la benzina alle stelle, i mutui da pagare a fine mese e lo stipendio che non bastava ad arrivare alla terza settimana. E siamo solo al primo trimestre!
Questo 2009 sarà durissimo per molte famiglie! Molti andranno in cassaintegrazione e chi era precario non avrà nemmeno la fortuna di avere questo paracadute. Lo scenario che ci dipingono è cupo, ma per Berlusconi bisogna essere ottimisti e non parlare della crisi che c’è ma non è da miseria. Certo, per lui è facile parlare visto che le sue aziende hanno incamerato 160 milioni di euro di dividendi, il 50% in più del 2008 (fonte quotidiano Italia Oggi). La crisi c’è ma è meglio non parlarne oppure sbandierare piani di ripresa fasulli, come il piano casa o le maestose opere pubbliche tanto attese dal paese.
Per quanto riguarda il piano casa, la Repubblica in quest’articolo sostiene che la legge prevede l’abolizione della concessione edilizia da parte dei Comuni, sostituita dalla dichiarazione di un tecnico privato. Sarà consentito demolire e ricostruire tutti gli edifici sorti entro il 1989 che non abbiano vincoli di tutela incrementando il volume del 30 per cento. Secondo le associazioni di tutela. questa misura sarebbe un disastro per il paesaggio e per l’assetto delle città. Per il premier solo un’occasione per ristrutturarsi la villetta. Questo dimostra quanto sia lontana la politica berlusconiana dalla società reale.
Ma non c’è da preoccuparsi, perchè questo governo ha deciso di prendere di petto la crisi e di stanziare una montagna di miliardi per finanziare progetti di opere pubbliche faraoniche, come il ponte sullo stretto di Messina, cantierabili tra 4 o 5 anni. Cioè quando la crisi ci avrà messo tutti quanti con il culo per terra e magari l’Italia sarà in bancarotta.
Questo governo è inadeguato a gestire la crisi e lo sta dimostrando ogni giorno che passa. Nonostante i mezzi di disinformazione di massa credo che gli italiani stiano iniziando a capire che razza di inetti ci governi!
Silvio prima o poi gli italiani ti presenteranno il conto!
La macchina del complotto perpetuo
Posted on March 4, 2009, under Passaparola.
Oggi mi ha scritto una ragazza maltese, Corinne, che sta facendo una ricerca per l’università sul giornalismo e sulla libertà di stampa. Vuole informazioni su come Berlusconi manipola l’informazione in Italia. Sapete che televisione vedono i maltesi? Quella italiana. Perchè i maltesi pensano che il nostro Presidente manipoli la tv mentre noi no? Loro vedono esattamente quello che vediamo noi quando accendiamo il televisore tutti i giorni, eppure riescono a distinguere un sistema televisivo imbavagliato da uno libero.
Sono furbi i maltesi e noi siamo degli allocchi? La risposta non è semplice. Verrebbe da dire di si siamo tutti scemi, ma non posso pensare che in Italia ci siano in giro così tanti coglioni da andare contro i propri interessi (Ok ok, Silvio ti pagherò i diritti di copyrigth per quest’ultima frase).
Questo è un regime, ci è permesso dire ma non ci è permesso sapere! Pezzi di libertà ci vengono tolti giorno per giorno e nessuno ci fa caso perchè non c’è nessuno ad alzare la voce! Non voglio vivere in un paese dove non sono libero di SAPERE!
Vi lascio con Marco Travaglio e il suo passaparola…a presto!
Testo:
“Buongiorno a tutti.
Oggi diamo un po’ di notizie che sui giornali avete trovato taroccate, ribaltate o addirittura taciute.
Sono notizie che appartengono tutte a una nuova tendenza del giornalismo italiano, sempre con le dovute e sempre più rare eccezioni, cioè che se un processo va a finire male per un uomo potente non se ne parla o si minimizza, se va a finire bene per l’uomo potente che ne esce in qualche modo allora grande enfasi.
Se ne parla con grande strepitio e strombazzamento; viceversa, i processi ai poveracci possono andare solo in una direzione: male per loro, perché se vanno bene per loro è uno scandalo e immediatamente si insorge contro le scarcerazioni facili, le assoluzioni facili e il buonismo.
Cosa che peraltro accade sempre quando sotto processo c’è un potente: i processi ai potenti si concludono regolarmente con polemiche furibonde sui magistrati, sia che il processo sia finito con un’assoluzione, un’archiviazione o un proscioglimento sia che il processo si concluda con una condanna o un rinvio a giudizio.












