Archive for September, 2008

Annozero può cominciare… lacrime di caimani

Posted on September 26, 2008, under Generale, Passaparola.

Oggi innauguro la nuova rubrica “Annozero”, ovviamente dedicata alla trasmissione televisiva di Santoro su raidue. Mi ero ripromesso di registrare la puntata e metterla a disposizione su youtube. Purtroppo l’antenna della scheda pctv ha deciso di non funzionare proprio questa sera…non vi dico le imprecazioni. Sarà per la prossima volta.

Dunque, apro questa rubrica premettendo che considero Annozero l’unica e vera trasmissione di approfondimento politico, che può definirsi veramente libera in italia, e di questi tempi non è poco. Faccio i complimenti a Santoro e allo staff di Annozero, perchè sono riusciti a mettere su un prodotto informativo veramente interessante e coinvolgente, che non si lascia influenzare dai poteri forti che sono in Rai. Infine lasciatemi salutare un nuovo collaboratore del blog: l’amico Fabrizio Di Nicola, anche conosciuto come ROCKULA, il quale si occuperà di satira e fumetti, il mio VAURO insomma!!!

Detto questo, quello che si è appreso oggi da Annozero è qualcosa di sconcertante. Molte verità nascose sono uscite fuori. Prima di tutto, per la prima volta, sentiamo parlare i piloti Alitalia che si sono opposti alla proposta della CAI, perchè, come dice un’assistente di volo intervenuta in trasmissione, è come mettersi un cappio al collo. In tutti questi giorni, nei giornali e telegiornali (soprattutto il TIGGIUNO di JOHNNY RIOTTA), non si è fatto altro che parlare degli “assurdi privilegi”, o come li definisce il Riotta, “Bizzarri”, che hanno i piloti e gli assistenti di volo. Dallo stipendio ai giorni di ferie. Bene lasciatemi dire che uno che di mestiere fa il pilota di aerei di linea, non può essere paragonato a prescindere con uno che fa l’impiegato o l’operaio, per il semplice fatto sono due cose completamente diverse. Sebbene un pilota possa volare per limitate ore consecutive, bisogna tener conto del fatto che il loro lavoro non si svolge in una sede fissa, ma in giro per il mondo. Da una città all’altra. Pensate al caso di un pilota sulla rotta Roma-Buenos Aires. Andata e ritorno 14 ore di volo. E’ sicuramente una vita stressante, fatta di sacrifici come quella di molti altri italiani, e per questo vengono ben remunerati, comunque molto meno dei colleghi delle altre compagnie europee.

Non è possibile che li si accusi di non voler firmare l’accordo solo per una riduzione dell’8% sul contratto. Cioè in pratica 150-175 euro su 2500-3000. Assurdo. Non può essere vero. Infatti durante Annozero sono emersi molti elementi che devono far riflettere.

Prima di tutto, nel nuovo contratto di lavoro per i piloti e assistenti di volo, questi ultimi sono a disposizione dell’azienda 29 giorni su 30 al mese. Cioè sono reperibili il 99% delle volte in un mese. Diventano in pratica proprietà dell’azienda. In secondo luego, perdono tutta l’anzianità acquisita. Ripartirebbero da 0. Sono queste condizioni “BIZZARRE” da proporre, o sono BIZZARRI loro a rifiutarle? Voi le accettereste?

Ci sono poi da chiarire molti altri aspetti oscuri di questa questione. Ad esempio come mai, la banca che è stata incaricata dal governo di valutare il prezzo di Alitalia (una piccola banca lombarda), ha tra gli azionisti proprio coloro che la devono comprare? (ok, aspetto 3 secondi affinchè rileggiate la frase!!!) ….Perchè il governo non ha lanciato da subito un’OPA, invece di vendere SOLO a 16 furbetti in nome dell’italianità? Poi c’è la madre di tutte le domande: perchè l’Alitalia è ridottà al fallimento?

Un esempio emblematico, può rispondere meglio di ogni altro, all’ultima domanda. Il volo Roma-Albenga, una cittadina a 60 kilometri da Genova, feudo del ministro Scajola. E’ curioso scoprire come questo volo è stato istituito e poi cancellato nel corso degli anni: 1994-1996, 2001-2006, 2008… guarda caso proprio nei periodi in cui è stato al governo. 7000 euro il costo per un volo, 6 i passeggeri in media. Senza contare il costo economico per l’aereo che rimane fermo sulla pista. Insomma un volo Ad-Personam… ???UN VOLO ADPERSONAAAMM!!!???

Ora si capisce come Alitalia sia stata spolpata dalla politica negli ultimi 30 anni. In altri paesi, una società in perdita che non riesce a far fronte ai debiti, fallisce. In Italia questa società brucia 5 miliardi di euro (dei contribuenti)! Assurdo!

Veniamo alla CAI. La cordata che ha messo il cappio al collo di Alitalia. 16 (o 18 non si capisce bene quanti) onesti imprenditori che si comprano a 300ml di euro, senza alcuna concorrenza (e con il bene placido del governo), una compagnia aerea che l’anno scorso era stata stimata valere 2mld di euro. Tutti grandi esperti di aerei, come ci ha ricordato Marco Travaglio a inizio trasmissione. Palazzinari, fabbricanti di armi, finanzieri, molti furbetti e molti conflitti di interessi. Come quello di Matteo Colaninno, ministro ombra del PD e figlio di Roberto Colaninno, presidente della CAI. Infatti l’opposizione del PD a questo piano è stata forte e chiara (si certo). C’è poi la Marcegaglia, presidente di Confindustria, che non so con che faccia potrà dire ai suoi consociati che se non sono in grado di far fronte ai debiti devono fallire, lei che si pappa l’Alitalia senza alcun rischio imprenditoriale. A già, perchè come ultima spolpata della politica, i debiti sono accollati a noi altri poveri cittadini. Miliardi di euro di debiti sul nostro groppone. L’operazione ci costerà 100 euro a testa, compreso i neonati. Il tutto per non aver voluto rinunciare all’italianità della nostra compagnia di bandiera…

…o c’è sotto qualcos’altro? Questi prodi (aaa…non nominate quella parolaa…aaa…) imprenditori si sono impegnati a tenere la compagnia italiana (cioè con partecipazioni straniere ma SOLO  in minoranza) per 5 anni. Ciò vuol dire che tra 5 anni rivenderanno a 100 quello che oggi hanno pagato 10, indovinate un pò a chi? Ad Airfrance, che già ci si sta facendo spazio per sedersi al tavolo delle trattative!

Ho detto 5 anni? Beh forse ne serviranno molti meno affinchè la nostra compagnia di bandiera perda la bandiera! Perchè se l’Europa ci richiede i 300ml di prestito ponte, i prodi (aaaaahhhh) imprenditori possono svincolarsi… ed eccovi servita la frittata.

In pratica signori e signore…come la mettiamo la mettiamo, l’Alitalia è bella che andata da molto tempo (è già stata dichiarata insolvente e i libri sono in mano al tribunale), non ci resta altro che prendercelo al culo…

…stay with us ’till next week…

ALITALIA E’ GIA’ MORTAAA….!!!!!

Lo scandalo infinito

Posted on September 22, 2008, under Passaparola.

Ritorna la consueta rubrica settimanale dedicata al “Passaparola” di Marco Travaglio. In realtà è già da qualche settimana che Marco ha ripreso il “Passaparola”, ma sono stato impegnato a causa dello studio. In questo momento dovrei stare studiando perchè tra un paio di giorni ho 2 esami, quindi sono davvero incasinatissimo, ma i temi trattati oggi da Marco fanno veramente gridare allo scandalo. Certamente la faccia a destra della fotografia vi sarà nota. Quella a sinistra un pò meno, a causa dei media latitanti. Tra poco vi sarà tutto più chiaro.

Vi spiego: oggi ci è arrivata la notizia delle dimissioni del primo ministro israeliano Olmert, il quale si trova sotto processo per corruzione. In realtà si tratta di finaziamenti non iscritti al bilancio del partito, ma loro la chiamano corruzione. Quindi cosa fa Olmert, presidente di un paese minacciato praticamente da tutti gli stati confinanti ed in guerra da quando è nato, se ne va dicendo

“sono orgoglioso di essere stato presidente di un paese democratico, in cui i magistrati possono liberamente indagare il primo ministro”.

In pratica Olmert, invece di aspettare l’evolversi del processo, si dimette e corre dai giudici per farsi processare e dimostrare la sua innocenza. Travaglio giustamente sottolinea, con la sua consueta ironia, come questa frase dovrebbe essere incisa a lettere “Auree” sui palazzi di Montecitorio, Madama e Quirinale. Si perchè in Italia succede esattamente l’opposto: un presidente del consiglio sotto processo per frode fiscale, corruzione di giudici, corruzione di parlamentari e chi più ne ha più ne metta, invece di dimettersi e farsi processare per dimostrare la sua innocenza, fa sospendere tutti i procedimenti penali in cui è coinvolto. Non solo, cerca anche di allargare i tempi processuali di quei processi che non lo vedono più coinvolto.

Ok, lo so, è un ragionamento un pò contorto, ma vediamo di spiegarlo. La faccia di cui vi parlavo prima, è quella dell’avvocato inglese Mills, accusato di aver reso falsa testimonianza in un processo a carico di Berlusconi. In quel processo Berlusconi era accusato di frode fiscale per aver gonfiato a dismisura il prezzo dei diritti televisivi di alcuni film comprati da mediaset. In pratica, il film veniva comprato a X negli Stati Uniti, e poi veniva rivenduto a società occulte riconducibili a mediaset, ad un prezzo maggiorato. La differenza veniva intascata pulita pulita dal Berlusca. Mills era colui che aveva messo in piedi questo sistema. Chiamato a testimoniare al processo, Mills nascose alcune verità, che avrebbero cacciato Mr. B. in grossi guai. Per la sua fedeltà, Mills ricevette 600mila dollari in nero. Tutto è emerso perchè Mills, in una lettera al suo commercialista nel quale chiedeva consigli su come dichiarare al fisco quei soldi, raccontò come era venuto in possesso del malloppo. Fosse stato un commercialista italiano, si sarebbe fatto i cazzi suoi, pena la perdita dei suoi clienti. Il commercialista inglese invece che fa? Da persona onesta, spiffera tutto alla finanza inglese.

Di conseguenza i giudici di Milano si vedono ricapitare, dai giudici di Londra, la lettera di Mills, in cui parla di 600mila euro dati da Mr. B. a titolo di mazzetta per il suo silenzio nel precedente processo. Le toghe rosse che fanno? Istituiscono un nuovo processo a carico di Berlusconi e Mills. Il primo imputato per corruzione, il secondo per falsa testimonianza.

Le prove sono schiaccianti, c’è la lettera in cui si parla di Mr. B. (Berlusconi, non Buffone, ndr); c’è anche la confessione di Mills: “Si quei soldi me li ha dati Berlusconi”. In qualsiasi altro paese Berlusconi sarebbe dietro le sbarre. Ma invece….

Approvato il Lodo Alfano, il processo nei confronti di Berlusconi si è fermanto, ma è andato avanti quello a carico di Mills. Si perchè la corruzione si fa in due: io ti do i soldi tu ti stai zitto! E’ semplice. Se è colpevole Mills, moralmente, è colpevole anche il Berlusca, anche se non può essere processato.

Ovviamente sarebbe uno smacco indelebile per un presidente del consiglio che aspira a diventare Presidente della Repubblica.

A questo punto i legali di Mr. B, Niccolò Ghedini e Piero Longo, devono andare in aula a prendere atto della fine del processo. Invece, per dilatare allo stremo i tempi del processo, i legali disertano le sedute per motivi parlamentari (uno è alla camera l’altro al senato). Forse vi ricorderete di questa faccia

è Chiara Zarda, che venerdì scorso è stata nominata avvocato d’ufficio di B. perchè i suoi avvocati erano assenti, e serviva un sostituto per rinviare la seduta. La notiza non è stata: “I legali del premier non si presentano in aula per rinviare la seduta”, ma “Chiara Zarda, avvocato di B. per un giorno”. Intervistata, la domanda che gli è stata fatta è “Cosa si prova ad essere l’avvocato di B.?”.

Questi sono i nostri media. Una presa per il culo. Uno scandalo infinito che grida vendetta. Nessuno lo sa, nessuno se ne accorge, nessuno se ne frega! Noi siamo la mafia!

Passate parola….

Gli altri ci mangiano, noi facciamo la fame

Posted on September 18, 2008, under Generale.

Gli altri ci mangiano, noi facciamo la fame! Mai slogan sindacale fu più azzeccato. Sono felice di annunciarvi che ALITALIA è fallita, e con lei l’intero indotto aeroportuale italiano. Con due parole: UN DISASTRO. I sindacati, pur avendo la pistola puntate alla testa (o meglio, alle palle), non hanno raggiunto l’intesa con la CAI, che ha ritirato l’offerta.

Caro Silvio, se pensavi veramente che i sindacati avrebbero firmato questo pastrocchio che gli stavi proponendo, dopo aver rinunciato alla ben più vantaggiosa proposta di Airfrance, allora sei proprio uno stupido. Oppure sei proprio un furbacchione, perchè hai usato la trattativa Airfrance per buttare merda sul governo Prodi, facendoci credere che stesse svendendo Alitalia agli stranieri, e poi hai tirato fuori dal cappello la famosa cordata (dopo 4 mesi) di imprenditori ITALIANISSIMI (grandi nomi di confindustria, si… I SOLITI NOTI), fingendo che avrebbe rilevato la società (certo…la parte buona)!

Adesso addossi la colpa ai sindacati, certo, è facile scaricare le proprie responsabilità addosso agli altri! Silvio gli italiani non sono così fessi come credi! In un sondaggio su republica.it, 215mila italiani hanno già votato, e indovina chi ritengono l’artefice di questo disastro? Proprio te Silvio.

E così, mentre migliaia di persone perdono il lavoro, tu te la spassi a PORTA A PORTA, facendo il gradasso con la Vezzali. E si, proprio un bel siparietto. Spero che questa debacle sia la l’inizio della fine del tuo schifosissimo governo. Quando gli italiani inizieranno a capire quanto tu sia falso e ipocrita, ti cacceranno a pedate! Il mio personale sogno (e quello di molti italiani) è di vederti dietro le sbarre! E’ questo che ti meriti!

Non provare ad addossare la colpa ai sindacati Silvio, LO SANNO TUTTI CHE E’ COLPA TUA! BUFFONE!!!

Silvio Buffone

Posted on September 6, 2008, under Libera Informazione.

Qualcuno si ricorderà di Piero Ricca e di quel famoso “Buffone fatti processare”, detto a Silvio B. nelle aule del tribunale di Milano. Questa volta non è un facinoroso e fazioso italiano ad usare tale infamante termine, bensi the guardian, famoso a autorevole quotidiano inglese. In un articolo sul Piano Fenice, il piano di salvamento di Alitalia, the guardian definisce il nostro presidente del consiglio “Silvio Buffone” e, dopo qualche riga, omette Silvio e lascia solo Buffone

Avete capito bene: in patria il nostro primo ministro viene osannato e benedetto! All’estero lo chiamano con il suo vero nome: SILVIO BUFFONE! E’ proprio così, chi non è mai stato all’estero non può capire. Siamo lo zimbello d’europa. Per tutti oramai, essere italiani è sinonimo di pizza, spaghetti, mandolino, pulcinella, mafia…e monnezza. Siamo caduti davvero in basso credetemi. 

Ecco una parte dell’articolo:

There are at least three targets in aviation alone: Alitalia, Austrian and Iberia. Silvio Buffone, the Italian premier, re-elected partly on a promise to rescue the stricken national carrier, keep it in national hands and protect jobs, is behind a scheme involving a group of prominent business investors who would inject €1bn (£0.8bn) into Alitalia – on top of the €300m state aid being scrutinised by the European commission. Buffone helped ensure that the Air France-KLM offer to take over Alitalia by buying the state’s 49.9% stake collapsed.

L’intero articolo è disponibile a questo indirizzo.

Le cordate danno più esuberanza

Posted on September 1, 2008, under Libera Informazione.

Era la vigilia delle elezioni politiche aprile 2008. Airfrance si stava accordando con il governo e con l’Alitalia per la fusione con quest’ultima. Tutto sembrava definito, il prezzo, l’accordo con i sindacati, 2000 esuberi, era tutto pronto. Poi arrivò Berlusconi…. E FU IL DISASTRO.

Berlusconi gettò tonnellate di fango sul governo Prodi, accusandolo di svendere Alitalia ai francesi! Il Cainano proponeva la famosa cordata di imprenditori (tra i quali anche i suoi figli) che avrebbe dovuto acquistare Alitalia, facendola rimanere italiana, e salvando 2000 dipendenti dal licenziamento previsto dal piano industriale di Airfrance.

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