Archive for January, 2009
Io so, Antonio Di Pietro e Piazza Farnese
Posted on January 28, 2009, under Libera Informazione.
La porcata delle intercettazioni sta per passare! L’informazione convenzionale come sempre sta facendo la sua parte. Il paese è allo sbando, migliaia di persone hanno già perso il posto di lavoro, molti lo perderanno nel prossimo futuro, l’inflazione ci sta divorando, così come il debito pubblico, ed il nostro parlamento è impegnato nella “riforma della giustizia”, per sfasciarla definitivamente.
Stiamo scoppiando….STIAMO SCOPPIANDO!
Domani ci sarà la manifestazione di Piazza Farnese. Domani al telegiornale non sentirete di migliaia di persone accorse in difesa della costituzione, bensì di gruppi sparsi di facinorosi che offendono le alte cariche dello stato. Ci metto già la firma guardate….
INFORMATEVI PER INFORMARE!
“Io so.
Io so che Tangentopoli non è mai finita, che la corruzione politica è più forte oggi di allora,
io so che molte televisioni e giornali sono uno strumento di propaganda permanente delle forze che si richiamano a Silvio Berlusconi,
io so che Rete 4 è abusiva, io so che Mangano era un mafioso,
io so che Mangano ha vissuto ospite per lungo tempo a casa Berlusconi,
io so che in Parlamento ci sono fior di pregiudicati che non dovrebbero rappresentare gli italiani,
io so che la crisi economica e i milioni di disoccupati e precari sono figli della corruzione, del pizzo, della criminalità organizzata, del malaffare, del connubio tra mafie e politica,
io so che il Lodo Alfano è incostituzionale, io so che nessun cittadino può essere più uguale di altri di fronte alla legge,
io so che Luigi De Magistris è stato discriminato per impedirgli di concludere le sue inchieste, com’è successo a me e com’è succede ogni giorno a tanti magistrati che vogliono fare il loro dovere,
io so che una intera Procura, quella di Salerno, è stata azzerata per impedire che le inchieste di Luigi De Magistris fossero riaperte,
io so che le intercettazioni non sono il problema, ma lo sono coloro che commettono i reati,
io so che chi non ha niente da nascondere non ha paura di essere intercettato,
io so che Berlusconi ha cercato di comprare un senatore e far cadere il Governo Prodi aiutando delle aspiranti attrici,
io so che in un altro Paese questo si chiama corruzione politica,
io so che un Presidente del Consiglio sta usando il suo ruolo e i nostri soldi per fare campagna elettorale in Sardegna invece di occuparsi dei gravi problemi dell’economia,
io so che l’Alitalia è fallita,
io so che miliardi di euro di debiti dell’Alitalia sono stati scaricati sugli italiani,
io so che i piccoli risparmiatori che hanno comprato le azioni e le obbligazioni Alitalia hanno carta straccia in mano,
io so che il senatore a vita Giulio Andreotti è stato prescritto per i suoi rapporti con la mafia e non assolto,
io so che deve essere l’informazione a controllare la politica e non la politica a controllare l’informazione,
io so che il Paese ha bisogno di scrollarsi in modo definitivo questa camicia di forza di criminalità mafiosa e politica corrotta e entrare in una nuova era prima che sia troppo tardi,
io so che il parlamentare deve essere eletto dal popolo e non dai segretari di partito,
io so che Corrado Carnevale non dovrebbe avere più alcun ruolo istituzionale,
io so che la commissione antimafia non funziona perché i partiti non vogliono farla funzionare,
io so che i cittadini italiani vogliono giustizia e non soldati per le strade,
io so che l’Italia è la portaerei mondiale per l’importazione della droga.
Io so che bisogna ripartire onorando la memoria di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Giorgio Ambrosoli, Rosario Livatino, Peppino Impastato, Giuseppe Fava, Carlo Alberto Dalla Chiesa e tanti altri che hanno onorato il Paese sacrificando la propria vita, non come chi è andato in giro a fare il latitante.
Io so che il 28 gennaio sarò presente a Piazza Farnese dalle ore 9:00 alle 14:00 per partecipare alla manifestazione a sostegno della Giustizia.
Questo io so. Sapiamolo insieme.” Antonio Di Pietro
Sardegna: SILENZIO PARLA SILVIO!
Posted on January 25, 2009, under Libera Informazione.
Sembra un film già visto, ripetuto 10, 100, 1000 volte, nauseabondo e stagnante. La democrazia è una farsa. Può un presidente del consiglio, in tempo di crisi nera per l’economia, lasciare i suoi doveri e spostarsi in giro per l’Italia con i mezzi dello stato per fare campagna elettorale? Se si, allora siamo alla frutta.
L’abbiamo visto in Abruzzo, lo stiamo vedendo in Sardegna. Le elezioni regionali sono una manna dal cielo per Berlusconi, perchè gli permettono di pavoneggiarsi di fronte l’opinione pubblica, ricettacolo di menzogne divine, cazzate abnormi sparate senza pietà da Silvio e la sua claque. Quando però un gruppo di studenti non ci sta e prova a contestarlo, il risultato è quello che vedete in video. Letteralmente presi a calci in culo.
Devo fare i complimenti a quei ragazzi, perchè hanno avuto il coraggio di contestare il Berlusconi nella sua tana. Spero che per la loro iniziativa, non abbiano avuto problemi con la legge. Per il modo in cui sono stati sbattuti fuori, sarebbero i gorilla di Berlusconi a dover aver paura di una denuncia…
Il ducetto intanto, può continuare la sua campagna elettorale… a spese di tutti!
Informatevi per informare…
PS: scusate ancora la mia assenza dal blog, ma sono alle prese con l’ultimo esame… auguratemi in bocca al lupo! Ciao!
Borsellino: omicidio di Stato?
Posted on January 25, 2009, under Passaparola.
Come di consueto pubblico (in ritardo mostruoso) l’intervento settimanale di Marco Travaglio. Buona informazione.
Testo:
“Buongiorno a tutti,
oggi parliamo di un processo scomparso, un processo dimenticato. Anzi, per nulla dimenticato. Proprio perché chi di dovere lo sa che non ne parla. E dopo capirete il perché.
A Palermo, in un’aula della quarta sezione penale del Tribunale, si sta processando l’ex capo dei servizi segreti civili, cioè l’ex capo del SISDE. Che è un prefetto, ma è anche un generale dei Carabinieri e si chiama Mario Mori. Un omino piccolo, un valoroso ufficiale dell’Arma, che ha lavorato con Dalla Chiesa ai tempi del terrorismo, che ha lavorato al R.O.S. – il Reparto Operazioni Speciali dei Carabinieri – ha guidato il R.O.S.
E’ un pluridecorato e plurimedagliato per la cattura di Riina e altri latitanti mafiosi, eppure pare nasconda dei segreti. Pare. Nessuno è in grado di affermarlo con certezza. Il processo è in corso. Ma io ne sarei abbastanza certo in quanto penso che questo sia una delle massime eccellenze investigative che abbiamo avuto in Italia. E che evidentemente nella stagione delle stragi di mafia è stato investito da un qualche potere che non conosciamo – ecco perché dico ‘pare’ che nasconda dei segreti – del compito, dell’ingrato compito, del terribile compito di trattare con la mafia mentre l’Italia veniva messa a ferro e fuoco dalle bombe, in Sicilia nel ’92 e addirittura nel continente, a Milano, Roma e Firenze, nel ’93.
Dieci piccoli indiani
Posted on January 15, 2009, under Libera Informazione, Passaparola.
Prima di passare la parola a Marco Travaglio, voglio scusarmi con i miei lettori per l’assenza di post in questi ultimi giorni. Purtroppo sono impegnatissimo con lo studio, e tra l’altro non ho nemmeno la connessione. Cercherò comunque di tenere aggiornata la pagina. Hasta pronto…
Testo:
“Buongiorno a tutti.
Mi dispiace, ma devo ancora parlarvi del cosiddetto caso Salerno-Catanzaro perché ci sono delle clamorose novità e, visto che sono clamorose, voi non le avete sapute.
Dove altro le potete trovare se non nella rubrica “Passaparola”?
Proprio per questo è nata la nostra rubrica, quindi anche oggi parliamo di una notizia molto importante che è a disposizione delle redazioni dei giornali e delle agenzie da venerdì sera e che non è stata riportata da nessun quotidiano italiano.
Ricorderete l’ultimo episodio, l’ultimo anello di una lunga catena iniziata un anno e mezzo fa con l’esproprio e le avocazioni delle due principali inchieste di Luigi De Magistris.
L’ultimo atto è che, la settimana scorsa, il ministro Alfano – il cosiddetto ministro della Giustizia Alfano – ha sparato fuori i capi di incolpazione contro il procuratore capo di Salerno, Luigi Apicella, e contro i suoi due sostituti, Gabriella Nuzi e Dionigio Verasani, che hanno il torto di essere titolari dell’indagine nata dalle denunce di De Magistris che ha portato, a metà dicembre, al provvedimento di sequestro e perquisizione per acquisire a Catanzaro le carte dell’inchiesta Why Not, che la procura di Catanzaro non consegnava da mesi e mesi, nonostante le richieste della procura di Salerno.
Bettino nostro che sei nei cieli
Posted on January 6, 2009, under Passaparola.
Testo dell’intervento:
“Buongiorno a tutti.
Chi di noi ha avuto la sfortuna di essere sintonizzato su Canale 5 ieri a mezza sera, avrà notato uno spettacolino degno della Korea di Kim Il Sung, una specie di monumento equestre in versione televisiva a Bettino Craxi, nel nono anniversario della sua scomparsa.
Un filmino messo insieme da alcuni suoi ex famigli e ovviamente trasmesso in pompa magna, è il caso di dirlo, da Mediaset.
E’ chiara la devozione di Mediaset al suo santo protettore: senza Craxi, Berlusconi non sarebbe dov’è, Mediaset non sarebbe lì visto che è sopravvissuta alle varie violazioni di legge che prima Fininvest e poi Mediaset hanno perpetrato in barba alle normative nazionali, europee, alla Corte Costituzionale, eccetera.
Grazie al padrinaggio di Craxi e poi al padrinaggio dello stesso Berlusconi che poi è andato in politica a sostituirlo.
Si comprende la ragione per cui Mediaset e Fininvest e il mondo Berlusconiano sono così affezionati allo scomparso leader pregiudicato e latitante.
La cosa interessante è che probabilmente nemmeno Mediaset si era mai ridotta così male, si era mai abbassata e umiliata a tal punto, nella sua campagna revisionista e negazionista di quello che è avvenuto nella storia italiana negli ultimi quindici-vent’anni.
Si provava imbarazzo persino per Mediaset, ieri sera, nel vedere scorrere quella specie di vita dei Santi, quella specie di agiografia di Santa Maria Goretti con gli occhiali e il garofano.
Purtroppo, molti di quelli che hanno visto quella cosa, spero pochi grazie alle vacanze, erano persone che hanno dimenticato, altri sono persone che non hanno mai saputo, altri sono persone che non c’erano perché sono giovani e quindi non hanno gli strumenti per verificare.
Forse è il caso di mettere qualche puntino sugli “i” per evitare gli effetti collaterali di queste vere e proprie armi di distruzione di massa intellettuale e cerebrale e della memoria collettiva, onde evitare che poi queste radiazioni si propaghino per anni.
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