Archive for April, 2009
Impropria frivolizzazione delle istituzioni europee
Posted on April 29, 2009, under Libera Informazione.

Angela Sozio, prossima candidata per il Pdl alle elezioni europee di Giugno.
Come alcuni di voi sanno, da qualche giorno sono in Spagna in cerca di fortuna. Qui i mezzi di comunicazione non sono legati al governo e, sebbene ci siano giornali che dichiaratamente appoggiano una parte politica piuttosto che l’altra, nessun partito possiede un mezzo di comunicazione ne tantomeno esistono politici che possiedono televisioni (men che meno banche, assicurazioni, società costruttrici, squadre di calcio etc…). Insomma l’informazione è libera e pluralista, come dovrebbe essere in un paese civile.
Oggi mi sono imbattuto in un articolo de “La Razon”, quotidiano vicino al Partido Popular (di destra). Il titolo dell’articolo recita: “Impropria frivolizacion de las instituciones europeas” (Impropria frivolizzazione delle istituzioni europee). Questo il testo:
Un’attrice, una ballerina, una modella ed una ex concorrente del Grande Fratello. Queste sono alcune delle possibili candidate che il partito del primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, pretende presentare alle elezioni europee del mese di giugno. Con questa iniziativa, Berlusconi cerca di presentare <<facce nuove>> nel suo nuovo partito Il Popolo delle Libertà. Senza dubbio, questo fatto suppone un disprezzo delle istituzioni continentali e della preparazione che devono possedere gli eurodeputati. Risulta inopportuno per un leader che ha dimostrato grandi competenze in molti altri ambiti.
Per fortuna che il giornale è di destra…
Informazione assassina
Posted on April 23, 2009, under Libera Informazione.
Giuliani – L’uomo che ci ha salvati from Claudio Messora on Vimeo.
Dal blog di Antonio Di Pietro apprendiamo di un clamoroso caso di censura ai danni di un video su youtube, che riportava l’invervista di Claudio Messora ad una conoscente di Giampaolo Giuliani, il tecnico dei Laboratori del Gran Sasso che afferma di poter prevedere i terremoti.
Ad oggi, stando a quanto ci dice “l’informazione” italiana, non è possibile prevedere i terremoti e quanti dicono il contrario sono dei ciarlatani. Inizio a pensare che i veri ciarlatani siano i vari servi della gleba che fanno le riunini di giornale ad Arcore. Stando a quanto dice Stefania Pace, nel video censurato da youtube, Giampaolo Giuliani aveva già previsto molti altri terremoti che si sono poi verificati puntalmente.
La sera prima del disastroso terremoto Stefania Pace aveva parlato con Giuliani, che gli aveva detto di strane concentrazioni di gas radon che facevano pensare ad un imminente scossa, poi verificatasi alle 20:30. Giuliani avrebbe poi previsto quella dell 23, di magnitudo 4,5. Nonostante queste scosse, la protezione civile non ha ritenuto opportuno avvertire la popolazione del rischio, ed ha invitato tutti i cittadini che si erano riversati nelle strade a tornare nelle proprie case.
Il video è abbastanza scioccante, perchè nonostante le rassicurazioni della protezione civile, Stefania Pace, che era in contatto con Giuliani, è riuscita a far uscire dalle proprie case molti abitanti di Poggio Picenze, che altrimenti sarebbero morti. Molti di loro devono la vita a Giuliani.
Quanti altri ancora sarebbe stato possibile salvare, se solo si fosse ascoltato l’appello disperato del Giuliani? Perchè non si vuole che questo video venga diffuso? Chi ha dato l’ordine di censura a youtube? Sono domande a cui qualcuno prima o poi dovrà rispondere…
Diffondete il video per favore…
Gli sciacalli dell’informazione
Posted on April 14, 2009, under Annozero, Libera Informazione, Passaparola.

A 8 giorni dal sisma che ha distrutto l’Aquila è arrivato il momento di fare una profonda riflessione su quel che è successo e sul perchè non è stato fatto niente per avvertire la popolazione sui rischi derivanti dallo sciame sismico. Ci ha provato Santoro durante Annozero della settimana scorsa, ma gli sono piovuti addosso una valanga di insulti e minacce di chiusura da parte dei vertici Rai e di mezza classe politica, i soliti Bondi, Cicchitto, Gasparri, Bocchino e la solita stampa e televisione di regime; addirittura ho sentito una Rita Dalla Chiesa a forum definirsi indignata per la trasmissione di Santoro.
Evidentemente la protezione civile ed il suo responsabile Bertolaso sono santi scesi dal paradiso e non possono essere sottoposti a critiche da parte della libera informazione. Evidentemente non si è voluto capire che le critiche mosse dalla trasmissione Annozero erano rivolte alla macchina organizzativa e non agli ANGELI che da tutta Italia sono scesi all’Aquila in soccorso della popolazione martoriata dal terremoto! Evidentemente ci si è appigliati ad una frase pronunciata in un momento concitato da un cittadino che aveva la figlia sepolta sotto le macerie di una casa distrutta e che diceva, rivolto agli uomini della protezione civile ed ai vigili del fuoco, “questi non fanno un cazzo perchè non possono fare un cazzo“.
Esattamente, non sapevano che cazzo fare, perchè la macchina che doveva coordinare tutti i soccorsi era rotta. Il palazzo del governo, sede della prefettura ed in teoria centro di coordinamento dei soccorsi in caso di emergenza, era crollato e quindi non c’era in quelle prime ore dopo il terremoto un centro operativo in grado di coordinare i soccorsi.
Ancora più singolare il caso dell’ospedale San Salvatore, unico ospedale dell’Aquila innaugurato nemmeno 10 anni fa e crollato come se fosse di carta. E’ assurdo pensare che queste due strutture nevralgiche per la gestione di qualsiasi emergenza, siano venute a mancare nel momento del bisogno. La trasmissione Annozero non ha fatto altro che evidenziare come la protezione civile si sia trovata ad improvvisare in un momento come quello.
Per non parlare poi della casa dello studente, che ha inghiottito sotto le macerie decine di studenti. Eppure numerose erano state le denunce degli studenti che avvertivano dalle evidenti crepe sui muri che qualcosa non andava. Alcuni studenti infatti erano ripartiti già alcuni giorni prima. La paura all’Aquila era molta, i terremoti all’ordine del giorno. Eppure molti appelli sono rimasti inascoltati.
Forse non tutti sapete che la prefettura era stata evacuata dopo le scosse delle 23:30. Ebbene si, è stato ritenuto opportuno evacuare una struttura fatiscente che molto probabilmente sarebbe crollata, e così è stato, in caso di una scossa di maggiore intensità. Perchè allora non hanno avvertito la popolazione? E’ vero, i terremoti non possono essere predetti, ma lo sciame sismico che durava da mesi era un campanello d’allarme che non andava sottovalutato. Potevano almeno impartire istruzioni in caso di evento catastrofico. Potevano dire alla cittadinanza di prepararsi e di tenersi pronti.
Nessuno dice che l’Aquila andava evacuata. Ad Annozero è stato detto semplicemente che la protezione civile, nonostante lo sciame sismico, non ha mai predisposto un piano di emergenza, non ha mai fatto un’esercitazione, non ha mai controllato gli edifici critici dal punto di vista della gestione delle emergenze come l’ospedale e la prefettura. Ha solo provveduto a rassicurare la popolazione. La dove non è arrivata la protezione civile sono arrivati i cittadini che. con un pò di buon senso, dopo la scossa delle 23:30, sono andati a dormire in macchina, o addirittura molti studenti dopo la scossa di magnitudo 4.0 del lunedì prima sono ripartiti. Nello splendido servizio di Ruotolo, è stato evidenziato come, a 4 giorni dal sisma, giovedì, al centro di coordinamento dei soccorsi non ci fosse ancora un coordinatore responsabile.
Allora perchè i trombettieri ed i giullari del governo fanno a gara per demonizzare ed insultare la trasmissione di Santoro? Forse perchè la protezione civile non aveva i soldi per organizzare esercitazioni, piani d’emergenza e quant’altro? Forse perchè negli ultimi anni sono stati effettuati tagli al fondo per la protezione civile, sia dal governo Prodi, sia dall’ultima finanziaria triennale del governo Berlusconi che ha tagliato del 74% il budget, tanto che Bertolaso è arrivato a dare le dimissioni in dicembre (poi ritirate)? Datevi voi la risposta…
Fatto sta che si additano come sciacalli dell’informazione chi veramente dice come stanno le cose, e si beatificano i veri sciacalli, come gli 11 ministri che nei giorni successivi al terremoto si aggiravano tra le macerie dell’Aquila facendosi fotografare dai giornalisti. “Bossi, Calderoli, Zaia, Tremonti, Alfano, il governo in campo per coordinare i soccorsi” titolava il Giornale, come se servisse un Calderoli o un Alfano (autori rispettivamente delle leggi Porcellum e SchifoAlfano) a coordinare i soccorsi.
Squallida è stata la scena di Berlusconi in lacrime che si faceva fotografare davanti alle bare, mentre sciorinava promesse che forse non saranno mai mantenute ai parenti delle vittime, nel giorno dei funerali. Senza senso le promessi di Berlusconi di una città satellite in 24 mesi all’Aquila. Gli aquilani rivogliono la loro città così com’era! Che senso ha costruire una new town se non quello di arricchire la lobby dei palazzinari?
Dopo il terremoto che ha distrutto San Giuliano in Molise nel 2002, Berlusconi fece la stessa promessa ai molisani, e non la mantenne. Dopo sette anni a San Giuliano stanno ancora aspettando l’inizio dei lavori. Eppure non sembrava un’mpresa difficile: nel paese colpito gli abitanti erano soltanto 1.163 e gli edifici poche centinaia. L’Aquila è una città capoluogo di regione, con almeno 25mila sfollati ed migliaia di edifici da ricostuire, praticamente tutto il centro storico e gran parte delle nuove costruzioni, per non parlare poi dei vari paesi come Onna, Paganica, Tempera, Camarda, rasi al suolo e completamente da ricostruire. Come dare credito alle promessi di Berlusconi? Quante promesse fatte e mai mantenute?
Insomma, i veri sciacalli non sono Santoro e Travaglio, bensì la miriade di giornalisti pronti a tutto per strappare un’intervista ai terremotati aquilani, anche a costo di svegliarli e buttarli giù dalle macchine in piena notte (vedi il servizio del tg4 ripreso da striscia la notizia), o per filmare il ritrovamento di un sopravvissuto tra le macerie, ostacolando il lavoro dei soccorritori. I veri sciacalli sono quelli del tg1 che si sono autolodati per gli ascolti record che salivano in proporzione al numero delle vittime. I veri sciacalli sono i politici che si aggirano tra le macerie allo scopo di conquistare qualche voto. Questi sono i veri sciacalli, non chi fa vera e sincera informazione…
INFORMATEVI PER INFORMARE!
L’Aquila: una tragedia annunciata
Posted on April 7, 2009, under Libera Informazione.

Non ci sono parole per descrivere una tragedia di queste proporzioni. La foto che ho postato è particolarmente dolorosa per me, perchè quella voragine si è aperta di fianco la mia ex casa. Il mio palazzo è rimasto in piedi, ma quello di fronte è crollato ingoiando le vite di molte persone. Come alcuni di voi sanno, mi sono laureato il 26 marzo presso l’Università dell’Aquila, giusto in tempo mi verrebbe da dire. Ho studiato all’Aquila per molti anni, ho gioito, ho pianto, ho vissuto la città in tutte le sue sfaccettature. Eppure la vita all’Aquila sembra essersi fermata alle 3:32 di quel 6 aprile maledetto. La terra ha tremato talmente forte da radere al suolo interi paesi dell’aquilano, come Onna, Paganica, Castelnuovo, ed abbastanza forte da danneggiare o ridurre a pezzi la maggiorparte degli edifici all’Aquila. Mi piange il cuore vedere l’Aquila ridotta in queste condizioni.
Ho temuto per la vita dei miei amici, Matteo Francesco e Martina, che si trovavano all’Aquila quella notte e che per fortuna sono riusciti a scappare. I miei ex coinquilini, che tutte le domeniche sera tornavano all’Aquila da Avezzano, non erano a casa al momento del sisma. Una fortuna perchè il nostro palazzo ha subito gravi danni.
Finora la conta dei morti è arrivata a 228, ma è destinata purtroppo a crescere. Molti sono i feriti, e tantissimi, quasi la totalità degli abitanti dell’aquila, ha una casa inagibile o addirittura non ce l’ha più. All’Aquila, via XX settembre è un teatro di guerra. La casa dello studente si è accartocciata su se stessa. Molti studenti sono rimasti intrappolati sotto l’edificio, molti sono stati riscattati, ma anche molti ne sono morti! Mi piange il cuore, sembra un bollettino di guerra. Eppure è proprio questa la scena che si è presentata ai soccorritori: la scena di un bombardamento. Nel momento in cui scrivo, una forte scossa di assestamento, di magnitudo 5.5, quasi analoga a quella di domenica notte, ha colpito ancora l’Aquila, aggravando ancora di più la situazione. La terra trema ininterrottamente nell’aquilano, creando uno stato di tensione costante in una popolazione già allo stremo.
Non riesco a togliermi dalla testa l’immagine della palazzina crollata di fronte casa mia, di quella voragine che si è aperta dove abitualmente parcheggiavo la macchina, di quella ragazza bionda estratta grazie al cielo viva dalle macerie, Krina, una ragazza greca che conoscevo. L’Aquila è cambiata in un momento, e con lei la vita di tutti gli aquilani. L’università è finita, almeno per quest’anno. L’appello del rettore Ferdinando Di Iorio è disperato: “Qui e’ una tragedia di dimensioni inenarrabili. C’e’ assoluto bisogno di aiuto da parte delle istituzioni. L’ateneo e’ praticamente distrutto. Le strutture sono tutte gravamente danneggiate e non abbiamo un’altra sede dove trasferire i nostri 27.000 studenti“.
Eppure, qualcosa poteva essere fatto per evitare una simile tragedia. Quello di domenica notte non era un terremoto isolato. L’Aquila sta vivendo uno sciame sismico che ha tenuto la città sotto pressione da dicembre 2008. Quasi con cadenza giornaliera, gli aquilani avvertivano le scosse, alcune anche molto forti, come quella di lunedì scorso di magnitudo 4.0. Secondo la comunità scientifica mondiale non è possibile prevedere i terremoti, ma molti si aspettavano un evento di queste proporzioni, a cominciare dal tecnico dei Laboratori del Gran Sasso Giampaolo Giuliani.
Secondo Giuliani, il quale effettua ricerche sul gas Radon grazie all’ausilio di una macchina da lui costruita, è possibile prevedere i terremoti ed in effetti aveva previsto ed avvertito le autorità preposte di un evento di questa portata localizzato però a Sulmona. Per questo era stato denunciato dalla protezione civile per procurato allarme. Secondo dichiarazioni di giornalisti RAI, raccolte da Claudio Messora sui luoghi del terremoto, Giuliani sarebbe stato intervistato dalla Rai (che poi non ha mandato in onda l’intervista) pochi giorni prima del terremoto, ed avrebbe rivelato di aver previsto una scossa molto potente a breve nell’aquilano.
Ieri sera, intervistato da Vespa a Porta a Porta, Giuliani ha affermato che aveva previsto l’evento della notte prima, ma che però non aveva avvertito nessuno visto la precedente denuncia. I maggiori esperti mondiali ed italiani affermano che non è possibile prevedere i terremoti, ed a loro dobbiamo credere. Il metodo scientifico impone la dimostrazione della tesi, che il signor Giuliani porterà all’attenzione della comunità scientifica.
Certo però che anche gli edifici di recentissima costruzione e quelli di importanza strategica, come l’ospedale o la prefettura, sono crollati o gravemente danneggiati. Questo deve far riflettere, perchè all’Aquila come dapertutto si costruisce ignorando le leggi antisismiche che pure sono in vigore da molti anni. Il presidente del consiglio, nella visita di ieri e di oggi nelle aree terremotate, ci è venuto a parlare dell’importanza strategica in questo momento del suo piano casa. Certo, immaginatevi se tutti i proprietari delle case danneggiate avessero aumentato la cubatura di un 20-30% cosa sarebbe potuto succedere all’Aquila.
Intanto, mentre si scava tra le macerie e si da assistenza alle migliaia di sfollati, le offerte di aiuti umanitari arrivano da tutto il mondo. Il nostro beneamato presidente si è affrettato a ribadire che l’Italia non ha bisogno di nessun aiuto e che anzi siamo autosufficienti e perfettamente in grado di far fronte all’emergenza da soli. Certo, potrà anche essere vero (ne dubito), ma un aiuto in più non può far male. L’Italia è stata sempre un paese generoso quando si trattava di aiutare altri paesi vittime di calamità naturali ed ora gli altri paesi vogliono sdebitarsi.
Purtroppo Berlusconi è l’uomo sbagliato nel momento sbagliato. Spero di sbagliarmi, spero che la sue parole di conforto non rimangono vuote.
Solidarietà per le vittime del terremoto, per tutti gli sfollati che si trovano a passare la notte al freddo, per coloro che hanno perso tutto, per gli studenti che hanno perso l’università.
PS: per gli aiuti:
1€ PER AIUTARE L’AQUILA…SMS AL N° 48580
Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it
http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-solidarieta-e-aiuti/












