Archive for May, 2009
Non basta infuriarsi
Posted on May 21, 2009, under Libera Informazione.
Il titolo che ho scelto per il post è emblematico. Non basta infuriarsi, non basta indegnarsi, non basta vergognarsi del proprio paese e delle istituzioni che lo rappresentano. Bisogna fare di più, bisogna risvegliare le menti intorpidite dal regime mediatico raiset.
Badate bene, abbiamo superato ogni limite. La misura è colma. Sono mesi che lo vado dicendo. In questi ultimi tempi è successo di tutto. Dalle veline nelle liste elettorali alla signora Lario che chiede il divorzio e da del puttaniere (o per meglio dire pedofilo, visto che la frase che ha detto è “non posso stare con un uomo che va con le minorenni) al marito, fino ad arrivare al paradosso dei paradossi di un processo in cui si condanna il corrotto ma non il corruttore.
Ho già scritto sulla sentenza Mills (qui trovate il mio articolo), quindi non mi dilungherò più di tanto su quest’argomento. Volevo soltanto dire che è assurdo vedere l’opinione pubblica che se ne frega di un presidente che mette in imbarazzo il nostro paese ogni volta che apre bocca o fa qualcosa. Il problema degli italiani (e all’estero l’hanno capito benissimo, vi invito a leggere quest’articolo) è che non si interessano della politica, e di conseguenza c’è qualcuno che si s’interessa e che la utilizza per perseguire i PROPRI interessi. Noi italiani purtroppo siamo fatti così. Siamo menefreghisti, a volte pigri e preferiamo che sia qualcun’altro a risolvere i problemi.
L’informazione fa la sua parte nel confondere le idee agli italiani, ed in questo i media di regime sono bravissimi, come il tg studio aperto, che addirittura è arrivato a dire che Berlusconi è stato assolto nel processo Mills, quando in realtà la sua posizione è stata stralciata grazie allo SchifoAlfano. Eppure basterebbe poco per accorgersi che siamo governati da un fascistello razzista, classista, piduista e corruttore.
In quale altro paese del mondo sarebbe possibile una situazione del genere. Vi posso assicurare che in Spagna Berlusconi sarebbe stato fatto a pezzi dalla stampa e cacciato via a pedate. Per molto meno, degli abiti firmati comprati con denaro pubblico, il presidente della Comunità Valenciana è comparso oggi davanti ai giudici spagnoli. L’intero parlamento inglese rischia il linciaggio per via di alcune spese non necessarie contabilizzate nel bilancio statale.
In Italia, se ti va bene e riesci a portare alla bancarotta un comune lasciando un buco di bilancio miliardario (miliardi di euro non di lire) sei promosso in parlamento, e li nessun giudice ti potrà mai toccare.
Tra due settimane ci saranno le elezioni europee. Se Berlusconi vince sarà la prova definitiva che agli italiani non frega un cazzo di tutto questo, il ducetto avrà carta bianca per fare ciò che vuole. Sarà libero di delinquere ancora più di prima, avrà il controllo totale del paese, la dittatura sarà pienamente attuata. Per questo è importante andare a votare e votare bene.
In Europa mandiamo gente seria, non i giullari dell’imperatore… Informatevi per informare…!
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Il buffone d’Europa
Posted on May 3, 2009, under Libera Informazione.

Riporto l’articolo di un giornale spagnolo, La Razon, vicino al Partido Popular (di destra). Titolo dell’articolo: “Il Buffone d’Europa”.
Le università studiano il fenomeno: l’Italia sceglie Berlusconi come presidente del governo per la terza volta, con la maggioranza assoluta, e gli italiani tornano ad assumere la politica come un problema piuttosto che una soluzione, senza pensare che la punizione per coloro che non si interessano della politica è che saranno governati da persone che se ne interessano. Intanto lo vediamo, in tutti i G8, G20, G14, giocando al cu-cu con la Merkel, sussurrando a Sarkozy <<ti ho dato tua moglie>>, e raffigurando Obama come un <<giovane abbronzato>>, per portare il dibattito politico all’assurdo e la stupidità, per occultare il fatto che grazie al governo controlla il 100% delle televisioni, il fatto che ha promosso una legge per non essere processato, il fatto che è stato accusato di mantenere contatti con la mafia, fino a convertirsi nell’uomo più ricco d’Italia nel 2005 secondo la rivista Forbes.
Il menefreghismo degli italiani è offensivo quando il personaggio, per coprire alcuni figuri impresentabili nelle liste del Parlamento Europeo, sceglie varie veline e show-girls i quali unici meriti sono i loro statuari corpi. <<Un ciarpame senza pudore>> secondo sua moglie. Una vergogna. In Italia, le dispute dell’alcova presidenziale finiscono in televisione come i pettegolezzi di Belen Esteban (la moglie di un ex torero ndr.), ed il capo del governo si comporta con la frivolezza di un puttaniere (chulo de puta).
<<Ho detto molte volte che la politica è la seconda professione più bassa, e ho capito che ha una stretta relazione con la prima>>, scrisse Reagan, ed ancora non aveva conosciuto il Berlusconi moderno. Per questo ci ha dato molto fastidio che Sarkozy, mentre insultava Zapatero, elogiava Berlusconi dicendo che <<l’importante in una democrazia è essere rieletto>>. Sarkozy ha dimenticato che la cosa più importante è non convertire la democrazia in un pantano degradato, vile ed umiliante.
La questione è perchè gli italiani continuino a votare simili personaggi. Temo che lo facciano perchè ammirano l’accumulazione di potere e ricchezza (aggiungo controllo dei media ndr), e l’audacia di un uomo che passò da lavapiatti a milionario. Forse anche perchè in Italia ci sono personaggi peggiori.
Nonostante ciò, la sopravvivenza di Berlusconi è un enigma per chi escrive.
Aggiungo, che forse, parafrasando un Berlusconi in preda al delirio di onnipotenza davanti all’assemblea europea nel 2003, chi ha scritto l’articolo non ha mai acceso…mai acceso …mai acceso, una televisione italiana! Basta sintonizzarsi alle 20:30 sul tg1, o alle 19 sul tg4 per capire perchè Berlusconi è ancora al potere.
Aggiungo di più, il presidente del Consiglio è accusato dalla persona che lo conosce meglio (sua moglie) di essere un uomo che non sta bene, che va con le minorenni, un imperatore che in realtà è un uomo di cartapesta agli occhi di chi gli è stato vicino per trent’anni. In qualsiasi altra democrazia degna di questo nome, tali accuse basterebbero a far scattare l’impeachment per il presidente, che sarebbe cacciato via a pedate!
In Italia no, in Italia siamo un pò tutti puttanieri…ed è questa l’immagine che diamo al mondo grazie al comportamento di coloro che ci rappresentano.












