Archive for 'Karicola'
Il mio NO B DAY
Posted on December 9, 2009, under Karicola, Libera Informazione.
Il 5 dicembre 2009 si è svolto a Roma il No Berlusconi Day, manifestazione nazionale (e INTERnazionale) per chidere le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Le televisioni hanno detto pochissimo al riguardo sia prima che dopo l’evento. Solo Raynews24 si è dedicata alla manifestazione trasmettendola in diretta. Il giorno dopo sono state date diverse versioni riguardo al numero dei partecipanti all’evento, sopratutto in ‘risposta’ alla dichiarazione data da Gianfranco Mascia, uno degli organizzatori, dal palco di Piazza San Giovanni secondo cui c’erano “più di un milione” di persone. E’ stato infatti detto dalla questura che i numeri non superavano le 90mila persone. IO C’ERO e vi racconto com’è andata. Ve lo racconto in maniera un pò insolita.
Caro Presidente del Consiglio,
dato che la manifestazione che si è tenuta a Roma il 5 dicembre (in un certo senso) La riguardava, mi sono chiesta come mai nessuno si fosse rivolto a Lei in prima persona per raccontargliela. Beh, per questo motivo ho pensato di farlo IO. Sono andata a Roma appositamente per partecipare alla manifestazione e per chiedere insieme ad altri Italiani le Sue dimissioni. In parte italiani che votano la sua opposizione e in parte italiani che votavano il suo partito e Lei, ma che oggi non si riconoscono più nel Suo Governo.
Ci siamo riuniti in Piazza della Repubblica per iniziare un corteo che ci avrebbe dovuto portare fino a Piazza San Giovanni. Per la quantità di persone GIA’ presenti nella piazza di destinazione è stato impossibile partire per le 14, come stabilito. Infatti le voci che giungevano ai presenti in Piazza della Repubblica parlavano di una Piazza San Giovanni già stracolma e quindi per questo non avvicinabile in maniera immediata. Ciò mi porta a riflettere alla luce delle dichiarazioni di questi giorni della questura, comunque andiamo avanti. Il corteo è iniziato con leggero ritardo, ma non Si preoccupi, perchè tutto si è svolto come avevano previsto gli organizzatori e coloro che hanno aderito (anche volti noti) alla manifestazione: striscioni colorati di viola (colore simbolo della giornata) e maschere con il Suo volto hanno riempito le macchinette dei fotografi che hanno immortalato la passeggiata del corteo e i video delle poche televisioni che hanno potuto poi trasmettere le immagini dell’evento. Cori e musica ci hanno accompagnato per le vie di Roma piene di persone che manifestavano la voglia di dissociarsi da Lei e la sua Équipe di buffoni professionisti.
Questo La deve far riflettere. Una signora si è addirittura affacciata al balcone che dava direttamente sul fiume di persone che camminavano nel corteo esponendo la pagina del giornale Il Fatto Quotidiano che quel giorno riportava la frase “Adesso Basta! La legge è uguale per tutti!” Anche questo La deve far riflettere.
Io e il mio gruppo di amici abbiamo camminato a volte NEL corte e a volte sorpassando le file di persone che ad ogni incrocio si univano a noi perchè volevamo arrivare presto in Piazza San Giovanni. Ma la quantità di gente che ho visto quel giorno non l’ho MAI vista in vita mia.
Arrivati in Piazza San Giovanni abbiamo sentito l’intervento di Salvatore Borsellino, Dario Fo, Franca Rame, Fiorella Mannoia e altri ospiti tra cui alcuni lavoratori con problemi che il Suo Governo non risolve perchè siete tutti impegnatissimi a far credere agli italiani che c’è qualcosa di più urgente sul piatto delle riforme da fare, più importante dei lavoratori e delle persone che La “dovrebbero” poi votare. Immediatamente prima del concerto di Roberto Vecchioni è intervenuto Gianfranco Mascia che, come dicevo all’inizio, è stato uno degli organizzatori del No B Day e che la sera prima era stato ospite di Otto e Mezzo, il programma di La7. Mascia ha detto, in un momento di entusiasmo :”Siamo più di un milione!” e si è concluso il NoBday-parlato per dar il via al NobDay-cantato, con Vecchioni.
La frase di Mascia sembrava messa su piatto d’argento per tutti coloro che non aspettavano altro che la “smentita”. Infatti una volta tornati ai pullman per rientrare a Pescara si è sparsa la voce di ciò che aveva detto la questura riguardo al numero dei partecipanti , e cioè che ”non potevano essere più di 90mila”. Questa dichiarazione ha infervorato le radio e le televisioni e ha fatto ridere chi c’è davvero stato. Ma nessuno ha sottolineato una cosa che ci tengo a mettere in risalto io per chiarire la faccenda: parlando di un milione di persone, gli organizzatori, hanno sicuramente voluto far vedere che un milione di persone si è mosso per fare parte della manifestazione e quindi sfilare con il corteo e poi arrivare in Piazza, ma NON che NELLA Piazza c’erano un miolione di persone. Anche sul sito IL BARBIERE DELLA SERA l’ autore dell’articolo, Red, si cimenta nel calcolo della capienza massima di Piazza San Giovanni e, dopo aver aperto l’articolo così: “Ma quanto è grande piazza San Giovanni? E soprattutto: quante persone c’entrano? Sabato 2 dicembre, alla manifestazione “Contro il regime, per la libertà” (bum!) di Silvio Berlusconi, gli organizzatori hanno sparato più in alto possibile: “Ci sono almeno due milioni di persone”, ha annunciato con la solita faccia imperturbabile il Cavaliere. “Forse due milioni e duecentomila”, ha ipotizzato quasi subito dopo Emilio Fede sul Tg4.” , dice che “se in un metro quadro possono stare in piedi al massimo due persone, la capienza totale (+ il 10%) di piazza San Giovanni è: 207.900 persone. Vogliamo mettercene tre di persone per ogni metro quadro? Dubito sia possibile, ma facciamolo. Bene, arriviamo al massimo a 311.850”
Con questo cocludo invitandoLa a dimetterSi e ad ammettere che magari non vale più la pena di difenderSi solo dicendo “La maggioranza degli Italiani mi ha votato” perchè in quest’ultimo anno ha fatto tante di quelle boiate tutte in una volta che Si è bruciato anche quella maggioranza un po’ indecisa che aveva. Spero che ci faccia un bel regalo di Natale e che sotto l’albero ci faccia trovare un mucchio di foglietti firmati da Lei in cui annuncia che ha deciso di gettare la spugna perchè si è reso conto che ormai Lei non ha più senso.
Saluti e Buona Riflessione Natalizia.
karicola
Ah, ecco qui sotto alcune foto che io e Fabriziopluc abbiamo fatto e i filmati girati di nostro pugno il 5 dicembre 2009.
Si informi chi può!
Posted on December 2, 2009, under Karicola, Libera Informazione.
La sera del 27 novembre al cinema Sant’Andrea di Pescara sono stati ospiti di un dibattito il vignettista Vauro e il giornalista Giulietto Chiesa.(Che vedete nelle foto qui sotto)
Io ho seguito l’evento e devo dire che tutto ciò che è stato detto durante la serata potrebbe essere utile all’Italia di oggi. Cercherò di riassumere i temi principali trattati e di spiegare ciò che è uscito fuori dal dibattito e dal botta e risposta ospiti-pubblico.
Principalmente il discorso si è incentrato sul ruolo dell’informazione mediatica e sulle conseguenze e l’impatto delle azioni dell’uomo sull’ambiente e la società. Infatti la serata era intitolata …Si informi chi può! Giulietto Chiesa e Vauro hanno sottolineato come oggi la ‘pappa’ che ci propina la televisione abbia sostituito l’ INFORMAZIONE, quella vera. La TV è diventata “contenitore di contenuti ‘pagliativi’ ” che ci intrattengono e basta. Ciò rientra appieno nel discorso legato al concetto di ANOMALIA ITALIANA. Bisogna, infatti, diventare consumatori più attenti (perché quando accendiamo la televisione siamo prima di tutto consumatori).Oggi siamo abituati,invece, all’informazione che viene proposta sugli schermi e che ci ha ridotto la curiosità al minimo e di conseguenza anche il senso della critica. Questo accade perché in Italia milioni di persone non leggono più libri, giornali, ecc… ma si affidano quasi esclusivamente alla TV. E pensare che in Argentina nel mese di ottobre l’informazione è diventata veramente PUBBLICA e quindi LIBERA grazie ad una LEGGE . Dovremmo prendere esempio da altri per azzeccarci qualcosa!
Se l’informazione italiana fosse vera ci sarebbero anche più conoscenze relative allo sviluppo e quindi anche legate a temi importanti come il CLIMA e l’ambiente. C’è infatti l’idea che lo sviluppo sia infinito. Questa è un’idea errata che ogni giorno riceviamo dalla televisione che ci parla delle risorse che ha il pianeta e di cui l’uomo usufruisce. Ebbene, se la terra è FINITA anche lo sviluppo a lei legato è FINITO (nel senso che finisce) perché petrolio, carbone ecc… prima o poi si esauriranno! Purtroppo, però, oggi non è questo il concetto che emerge dai media perché ogni giorno sentiamo notizie relative a crescita del PIL, a centrali nucleari che dovranno essere costruite, a armi atomiche, ecc… senza pensare che la vera chiave per la risoluzione di pochi semplici quesiti starebbe nella lettura critica dei media e del linguaggio televisivo. Nonostante tutti i mezzi che abbiamo per comunicare, se non sviluppiamo la CRITICA non avremo mai la VERA conoscenza e la vera IN-formazione, che è ben diversa dalla FORMAZIONE che invece ci rende A-critici e semplici soldatini che stanno buoni con una carotina. Per fare un esempio più concreto: se la tv propone il modello del binomio velina-calciatore la gente è portata a pensare che quella sia la realtà giusta e da conseguire o se viene mostrato che basta avere la conoscenza giusta “per arrivare”, la gente crederà che sia facile raggiungere i proprio obiettivi solo avendo le giuste conoscenze. Ma non si farà altre domande e non penserà che magari servono le proprie forze per raggiungere degli obiettivi e che le cose si guadagnano anche senza sculettare in televisione. (scusate in francesismo) Ma se il senso critico non viene alimentato spegnendo la televisione e sfogliando libri o navigando su internet, è difficile che l’Italia si svegli dal torpore televisivo perché (ahimè) la TV è ancora oggi il mezzo più immediato e diretto attraverso cui circolano idee e contenuti. Soprattutto perché il paese è dominato da una forte componente anziana (numericamente parlando) che è abituata a “vedere e sentire” più che a leggere o navigare.
È per questo che l’informazione deve essere al CENTRO anche della BATTAGLIA POLITICA! Invece sentiamo cose come “Bersani non sarà alla manifestazione del 5 dicembre 2009 organizzata a seguito di un passaparola sul web per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi ” (il NO BERLUSCONI DAY) Ma PERCHE’?!? (si chiederanno milioni di elettori) e la risposta che si è dato Giulietto Chiesa è stata: <<Per dividere intenzionalmente il movimento!>> …A questo punto viene spontaneo chiedersi dove sia l’opposizione! E Chiesa risponde: “Non fa altro che legittimare un farabutto e tutto questo perché anche l’opposizione è ricattabile!”. Esempio ne è l’esponente del PD Luciano Violante secondo cui, appoggiando la posizione del Governo al riguardo, la Magistratura ha “troppo potere”…(poveri noi!). Purtroppo serve [e non c’è ancora] un’ ALTERNATIVA, un’idea nuova che si opponga allo strapotere del PADRONE, di cui l’attuale ‘opposizione’ non ha fatto altro che accettare le regole.
La serata è finita con l’augurio e la proposta di un signore che dal pubblico ha avanzato l’idea di tornare a trovarci tutti a distanza di un mese per fare un’assemblea e parlare di ciò che dovrebbe essere fatto e che l’opposizione non fa, perché solo l’unione di idee “vergini” può creare l’alternativa. È per questo che la manifestazione del 5 dicembre ha importanza e deve diventare un esempio: molti italiani non si sentono rappresentati dal governo di Silvio Berlusconi e i suoi pazzi amici della Lega o da un’opposizione latitante e tiepida. Vorrei concludere l’intervento con una domanda retorica ispirata ai fatti del giorno: Ma ci rendiamo conto che in Italia allo stato attuale l’unica opposizione è costituita da Di Pietro con la sua IDV e da Gianfranco Fini?!? E’ il colmo!
….Presidente se tu sbagli noi -TUTTI- te lo diciamo! Che problema c’è?!
by karicola
(video by fabriziopluc & karicola)
Chi ha rubato la Mondadori?
Posted on October 12, 2009, under Karicola, Libera Informazione.

Oggi vi voglio fare un piccolo riassunto della vicenda Mondadori, perchè il gruppo editoriale ha cambiato la storia d’Italia, nel bene e nel male.
Per lodo Mondadori si intende la vicenda-scontro tra berlusconi Silvio e Carlo de Bendetti legata al possesso della casa editrice Mondadori e tutta la successiva vicenda riguardante il pagamento di tangenti per ottenere un lodo favorevole alla parte del premier.
Negli anni ottanta Berlusconi acquista delle azioni della Mondadori e la suddetta entra nelle mani di tre soggetti:
- la Fininvest di Silvio Berlusconi,
- la CIR (Compagnie Industriali Riunite- una holding italiana ) di Carlo De Benedetti
- e la famiglia Formenton (gli eredi di Arnoldo Mondadori dal quale Berlusconi si era ricomprato le azioni nel 1988).
Inizialmente infastidito dalla possibilità che Silvio amministrasse personalmente la società, De Benedetti, nel novembre 1989, convince Formenton a vendergli le azioni dell’azienda entro il 1991 stipulando un trattato, ma qualche mese dopo (ancora nel 1989) la famiglia Formenton cambia idea e si schiera dalla parte di Berlusconi e quest’ultimo riesce ad insediarsi come presidente nel gennaio 1990. De Benedetti protesta e si arriva ad un accordo –> un lodo arbitrale (con tre arbitri, appunto) deve decidere come stanno le cose e decide che il primo accordo stipulato tra Formenton e De Benedetti è ancora valido, quindi le azioni del secondo (”sottratte” da Silvio) devono tornare alla CIR e Berlusca lascia la presidenza.
Nonostante tutto “Formenton e Berluscon” non demordono e impugnano il lodo davanti alla Corte D’appello di Roma che decide che ad occuparsi del caso sarà la sezione Civile che nel 1991 annulla il verdetto del precedente lodo arbitrale e riconsegna le azioni della Mondadori di nuovo alla Fininvest di Berlusconi. Nel 1995, però, le dichiarazioni di Stefania Ariosto, compagna del deputato di Forza Italia Vittorio Dotti, iniziano a gettare una luce diversa sulla sentenza, che non sembra più tanto “limpida e genuina” . Infatti la donna dichiara che Arnaldo Valente , che aveva presieduto la sezione civile e il giudice relatore Vittorio Metta, sono intimi amici di Cesare Previti (che aveva ricoperto la carica di Ministro della Difesa nel primo governo Berlusconi.) e di aver sentito parlare di “tangenti a giudici romani”. Dopo queste dichiarazioni i giudici di Milano si mettono al lavoro e rintracciano dei movimenti di denaro abbastanza sospetti tra Fininvest e conti esteri degli avvocati Fininvest e da questi al giudice Metta. Previti giustifica quei soldi dicendo che erano relativi a servizi e prestazioni professionali che, in qualità di avvocato di Finivest, egli avrebbe svolto. Il giudice Metta, invece, si difende dicendo di aver ricevuto un’ eredità imponente.
Nel 2001 inizia il processo Davanti ai giudici della quarta sezione del tribunale di Milano. Gli imputati sono Cesare Previti, Attilio Pacifico, Vittorio Metta e Giovanni Acampora. A giugno, i giudici della quinta sezione della Corte d’Appello di Milano hanno ritenuto che nei confronti di Silvio Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice e, grazie alla concessione delle attenuanti generiche, questo reato è stato dichiarato prescritto.
Nel 2002 Il processo Imi-Sir (lungo scontro giudiziario iniziato nel 1982 tra il gruppo chimico Sir della famiglia Rovelli e l’Istituto Mobiliare Italiano) cominciato nel 2000, è riunito con quello sul Lodo Mondadori.
Il 29 aprile 2003 la Corte di Appello di Milano condanna a 13 anni Vittorio Metta, 11 anni Cesare Previti e Attilio Pacifico, 8 anni e 6 mesi Renato Squillante, 6 anni Felice Rovelli, 5 anni e 6 mesi Giovanni Acampora, 4 anni e 6 mesi Primarosa Battistella. Assolto Filippo Verde.
Nel 2005 inizia il processo di secondo grado per i casi Imi-sir e Lodo mondadori. A maggio dello stesso anno viene confermata la condanna di Cesare Previti per la sola vicenda Imi-Sir, assolvendolo per quella Lodo Mondadori. Per la vicenda Lodo Mondadori l’avvocato Giovanni Acampora, Metta, Pacifico e Previti sono stati assolti “perché il fatto non sussiste”.
Il 18 dicembre 2006 davanti alla terza sezione della Corte d’appello di Milano, comincia il nuovo processo d’appello per il lodo Mondatori e nel 2007 c’è la condanna di Previti, Acampora e Pacifico ad un anno e 6 mesi, Metta a due anni e otto mesi.
Il 3 ottobre 2009, però, la I sezione del Tribunale di Milano ha dichiarato che la Cir ha diritto al risarcimento di 750 milioni da parte di Fininvest per il danno patrimoniale da ‘perdita di chance’ subito nella vicenda per la ‘battaglia di Segrate’. È stato scritto dal giudice Raimondo Mesiano, nelle 140 pagine di motivazioni con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti, che Silvio Berlusconi è corresponsabile della vicenda corruttiva» alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest.
Naturalmente Il Pdl ha affermato che questo fa parte di quello che dicevamo prima, il cosiddetto «Disegno eversivo» e Berlusconi si è detto: «Allibito>>, I capigruppo Pdl al Senato e alla Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, in una nota affermano:«La tempistica e i contenuti di una sentenza che a 20 anni dai fatti arriva con sospetta puntualità rafforzano l’opinione di quanti, come noi, pensano che vi sia chi sta tentando, con mezzi impropri, di contrastare la volontà democratica del popolo italiano».
karicola
Il teorema del complotto eversivo comunista
Posted on October 9, 2009, under Annozero, Karicola, Libera Informazione.

“La legge è uguale per tutti, ma alcuni sono più uguali degli altri” diceva Orwell nel suo libro Animal Farm (La fattoria degli animali) e pare che ciò che i nostri politici vogliano farci credere in questi giorni sia proprio questo. Anzi le parole dell’avvocato Ghedini suonano anche peggio: “La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente la sua applicazione”
Per fortuna è stato messo in evidenza che il Lodo Alfano è incostituzionale…Non ci voleva una decisione di “terzi” per dirlo! Tutti gli Italiani lo sapevano, anche i sostenitori di questo governo. Perché qui non si tratta di “chi parteggia per chi”, ma di un punto che magari volevano far passare inosservato: chi non ha nulla da nascondere, perchè ha bisogno dell’immunità per non farsi processare? Che motivo c’è di non affrontare i processi relativi a “Diritti TV (in cui Berlusconi è imputato per l’ipotesi di frode fiscale del 1999 e per quella del falso in bilancio ), “Caso Mills” (Procedimento All Iberian – Berlusconi ha “comprato” le testimonianze dell’avvocato inglese Mills : gli ha fatto arrivare, nel 1997 ,600.000 dollari come ricompensa per non aver rivelato in due processi le informazioni su due società off-shore usate da Mediaset per creare fondi neri ), “Mediatre” (Berlusconi insieme all’uomo d’affari egiziano-statunitense Frank Agrama e cinque manager Mediaset, è indagato per concorso in appropriazione indebita. ) e “Compravendita dei sentaori” (in cui è indagato per istigazione alla corruzione nell’ inchiesta in cui si sospetta la compravendita di due senatori del centrosinistra per far cadere il governo Prodi).
Se il premier non ha nulla da nascondere, come dice da due giorni, se è vero che quelle contro di lui sono accuse infondate e fasulle o che fanno ridere…qual è il problema?!? No?! Ieri sera ad Annozero era questo il punto centrale che Santoro cercava di far capire nelle battute d’apertura a Ghedini [ ma a quanto pare la stampa italiana non arriva a capire certe cose così elementari se oggi un quotidiano come Il Tempo in QUESTA pagina apre un articolo intitolandolo Santoro manda in onda un "processo" Per accostare il premier ai mafiosi .]
Allora mi chiedo: se ogni volta che qualcuno dice B, rispetto alla A del Pdl, è per forza di cose comunista o “rosso”? Allora se le poche volte che loro se la prendono perché qualcosa “va storto”, uno non dovrebbe accostarli a dei bambini, infantili, capricciosi e anche delinquenti (se la bocciatura di un documento palesemente salva-aree-basse-Pdl porta tutto questo scompiglio!). Addirittura Fini rinunciò, giorni addietro, al Lodo proprio perché “..se uno non ha nulla da nascondere…!!!”. Perfino Napolitano è stato tirato in ballo! E anche oggi su Il Sole 24 ore viene ribadito di nuovo il concetto secondo il quale Napoiletano è di sinistra. Beh, ma è naturale! Anche i Puffi sono di sinistra e COMUNISTI perché pensano in termini di “comunità”!
E anche tutti quelli che votano Casini, anche se loro non lo sanno! Proprio perché non la pensano esattamente come loro! Che poi Napolitano ha firmato in precedenza lo stesso identico documento che poi è risultato incostituzionale non importa: passa in secondo piano! Rimane comunista lo stesso! Il Pdl, pur di avere sempre ragione, si attacca al concetto che il popolo ha espresso già ripetutamente la sua volontà e sta dalla parte di Berlusconi per cui EGLI continuerà a governerare […alla Festa nazionale della Libertà tenutasi a fine settembre, a Milano, ha anche detto (parlando delle differenze di libertà tra centrodestra e centrosinistra): “Fino a quando saremo qui, e dato che saremo qui per sempre..”] Ma la vicenda può farci tornare coi piedi per terra solo leggendo attentamente le parole di Napolitano dette ad aprile a Torino: ci sono dei “limiti che non possono essere ignorati nemmeno in forza dell’investitura popolare, diretta o indiretta, di chi governa”. Chissà se per Berlusconi, Cicchitto, Gasparri, Ghedini, Bocchino & co. Il concetto di “limite” è chiaro!
Ah, quasi dimenticavo! Il termine dell’anno è “EVERSIVO” ..c’è un disegno eversivo e c’è anche un complotto del mondo nei confronti del Presidente del Consiglio e del suo partito. Questo è quanto dicono da giorni gli esponenti del Pdl, a partire dal giorno della sentenza che impone alla Fininvest di pagare 750 milioni di euro per risarcire Cir per la vicenda del Lodo Mondadori.
Banali! Sempre con la storia del COMPLOTTO! Io direi che gli esponenti del Pdl potrebbero proporsi per fare gli sceneggiatori di film o i romanzieri thriller perchè non ho mai sentito o visto frasi più adatte al cinema come quelle pronunciate da loro in questi giorni! Ma per fortuna in Italia c’è ancora chi è sano di mente e quindici consiglieri del Consiglio superiore della magistratura (Csm) hanno chiesto al Comitato di presidenza del Csm di aprire una pratica a tutela del giudice del tribunale di Milano Raimondo Mesiano, dopo i giudizi espressi da Berlusconi e dai capigruppo del Pdl sulla sentenza sul Lodo Mondatori e il 7 ottobre sul sito dell’ Ansa si leggeva: “L’Anm (Associazione Nazionale Magistrati. n.d.r.) critica i politici che parlano di disegno eversivo im merito alla sentenza civile sul lodo Mondadori. <<E’ incredibile- sostiene l’associazione magistrati- che personalità investite di responsabilità istituzionali possano parlare di disegno eversivo e affermare che ci sia chi sta tentando, con mezzi impropri, di contrastare la volontà democratica del popolo italiano>>. L’Anm esprime anche ’solidarietà e vicinanzà al giudice di Milano Raimondo Mesiano.”
E mano male!
Karicola
Siamo tutti brutti e farabutti
Posted on September 24, 2009, under Karicola, Libera Informazione.
Scrivo il mio primo intervento su un fatto che mi sta facendo tanto pensare in questi giorni, magari sarà un po’ scontato o inutile,ma spero stimoli l’indignazione di alcuni e che faccia riflettere come ho fatto io nel momento in cui dico a Luka: <<Beato te che sei in Spagna!>>
ANNOZERO. Già, la trasmissione di Michele Santoro che è finalmente ripartita dopo la pausa estiva. Sono stati giorni pieni di incertezze per Santoro, ma grazie a Dio la trasmissione ha scongiurato il rischio chiusura! E meno male, aggiungo io! Quando ero piccola e il conduttore faceva le sue “trasmissioni degli anni ‘90″, in famiglia (una famiglia dichiaratamente di destra) mi dicevano che lui era “un comunista”! Ma non capivo. Poi sono cresciuta. E ho iniziato ad informarmi “da me”, tramite internet (che il cielo benedica la Rete!) e non mi sembrava più tanto “da comunisti” voler ribattere quando delle persone vogliono importi un loro modo di vedere le cose o un giornalista vuole fare domande “scomode”! Alla fine siamo o non siamo in democrazia?! (Eh, bella domanda,lo so!) Ed ecco il punto che volevo affrontare e che mi martella in questi giorni: la puntata di ieriè stata intitolata “Farabutti“, come anticipato da Luka, proprio da una parola usata dal premier Berlusconi parlando dei giornalisti.
Ma chi è il vero farabutto? Chi si spinge a fare domande “inusuali” per la tv italiana, oppure chi, a pochi giorni dall’inizio del programma, non ha ancora rinnovato il contratto ad uno dei personaggi-chiave della trasmissione (Marco Travaglio, per l’appunto), o non ha dato la disponibilità delle troupe, se non pochi giorni prima delle riprese?! Io direi che le cose ormai parlano da sè. E poi dico anche che c’è sotto qualcosa, se un programma che va benissimo a livello di share e che ha un budget in attivo perchè conta solo sulla pubblicità, non è “gradito” alle alte cariche Rai. Che non sia gradito anche più in sù?
Tutto ciò è alla base dell’articolo che apre il nuovo quotidiano, alla sua prima uscita ieri, Il Fatto Quotidiano già segnalato sul blog di Marco Travaglio ormai da tempo. Il giornale è stato easurito nelle edicole in breve tempo e alle 8 di mattina già non ce n’erano più copie (si può, in via eccezionale, scaricarne la versione in .pdf dal sito di Travaglio)
Le cose successe in questa seconda metà di settembre sono abbastanza assurde, per cui vanno ricapitolate e confrontate con alcune cose già dette dai nostri politici in tv e nei maggiori tg. Procediamo con ordine:
- Annozero doveva partire il 24 settembre, ma Rai2 non mandava in onda lo spot pubblicitario, se non qualche giorno prima della diretta (dopo una settimana in cui solo Internet e i detentori dei blog si erano fatti “portatori della causa”); non ha ancora il contratto per Travaglio e la trasmissione non è gradita al Direttore di Rai2 Liofredi (come ha detto nella shock-conferenza-stampa tenutasi il 22 settembre e che si può vedere tra i video del canale redazioneannozero di youtube)
- Sempre il 22 c’è stata la conferenza stampa tenuta dal premier e durante la quale Berlusconi ha affermato che la nostra è <<un’opposizione fieramente anti-italiana, che fa il tifo per la crisi e non per l’uscita dalla crisi!>> e subito dopo ha detto: <<Che la stampa si tolga gli occhiali e riconosca i nostri risultati in diversi campi[...] Ho chiesto ai ministri di non rispondere più a vostre domande di gossip. A me, d’ora in avanti, potete fare solo queste domande:”Quanti appartamenti consegnerà il 29 di settembre a L’Aquila?Quante persone avete aiutato?..cose di politica vera! “
- Ieri ho visto un’ intervista alla Gelmini da parte di una giornalista Rai in cui l’intervistatrice chiede cosa hanno intenzione di fare per i precari che aspettano una cattedra e la Gelmini risponde che “stanno pensando all’inserimento del personale ATA,ecc…” un attimo. Fermi tutti. Qui c’è un errore di informazione. Che c’entra il personale ATA?!? Io ho la mamma maestra quindi mi rendo subito conto che c’è qualcosa che non va e che alla domanda la Gelmini non sta rispondendo, ma parla del personale ATA= bidelli, segretarie, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici,dirigenti scolastici,… ma non parla degli insegnanti precari …Perchè dà un’informazione diversa, sbagliata e che non c’entra con la domanda?
Perchè, mi chiedo allora, i giornalisti sarebbero i Farabutti? Come mai è il premier a dire ai microfoni dei giornalisti:<< credo che possiate leggere i giornali di oggi dove c’è tutto il contrario della realtà. Quindi abbeveratevi alla disinformazione di cui siete protagonisti! Povera Italia con un sistema informativo come questo!>>??? Perchè in Italia è così difficile far sì che il premier e i suoi ministri rispondano alle vere domande dei giornalisti?
È così “da comunisti” fare delle domande diverse da quelle del “teatrino-Vespa”?! E’ normale? Fino ad ora sembra che siamo noi cittadini i “pirla” (scusate il francesismo) ad ingoiare tutto ciò che la tv propone e che appena la tv prova a cambiare con persone che si INDIGNANO, come Travaglio e Santoro, le cose sembrano “troppo radicali” o aggressive?
POVERA ITALIA DAVVERO! Ma da un altro punto di vista…
Chiara Colagrande


























