Chi ha rubato la Mondadori?
Posted on October 12, 2009, under Karicola, Libera Informazione.

Oggi vi voglio fare un piccolo riassunto della vicenda Mondadori, perchè il gruppo editoriale ha cambiato la storia d’Italia, nel bene e nel male.
Per lodo Mondadori si intende la vicenda-scontro tra berlusconi Silvio e Carlo de Bendetti legata al possesso della casa editrice Mondadori e tutta la successiva vicenda riguardante il pagamento di tangenti per ottenere un lodo favorevole alla parte del premier.
Negli anni ottanta Berlusconi acquista delle azioni della Mondadori e la suddetta entra nelle mani di tre soggetti:
- la Fininvest di Silvio Berlusconi,
- la CIR (Compagnie Industriali Riunite- una holding italiana ) di Carlo De Benedetti
- e la famiglia Formenton (gli eredi di Arnoldo Mondadori dal quale Berlusconi si era ricomprato le azioni nel 1988).
Inizialmente infastidito dalla possibilità che Silvio amministrasse personalmente la società, De Benedetti, nel novembre 1989, convince Formenton a vendergli le azioni dell’azienda entro il 1991 stipulando un trattato, ma qualche mese dopo (ancora nel 1989) la famiglia Formenton cambia idea e si schiera dalla parte di Berlusconi e quest’ultimo riesce ad insediarsi come presidente nel gennaio 1990. De Benedetti protesta e si arriva ad un accordo –> un lodo arbitrale (con tre arbitri, appunto) deve decidere come stanno le cose e decide che il primo accordo stipulato tra Formenton e De Benedetti è ancora valido, quindi le azioni del secondo (”sottratte” da Silvio) devono tornare alla CIR e Berlusca lascia la presidenza.
Nonostante tutto “Formenton e Berluscon” non demordono e impugnano il lodo davanti alla Corte D’appello di Roma che decide che ad occuparsi del caso sarà la sezione Civile che nel 1991 annulla il verdetto del precedente lodo arbitrale e riconsegna le azioni della Mondadori di nuovo alla Fininvest di Berlusconi. Nel 1995, però, le dichiarazioni di Stefania Ariosto, compagna del deputato di Forza Italia Vittorio Dotti, iniziano a gettare una luce diversa sulla sentenza, che non sembra più tanto “limpida e genuina” . Infatti la donna dichiara che Arnaldo Valente , che aveva presieduto la sezione civile e il giudice relatore Vittorio Metta, sono intimi amici di Cesare Previti (che aveva ricoperto la carica di Ministro della Difesa nel primo governo Berlusconi.) e di aver sentito parlare di “tangenti a giudici romani”. Dopo queste dichiarazioni i giudici di Milano si mettono al lavoro e rintracciano dei movimenti di denaro abbastanza sospetti tra Fininvest e conti esteri degli avvocati Fininvest e da questi al giudice Metta. Previti giustifica quei soldi dicendo che erano relativi a servizi e prestazioni professionali che, in qualità di avvocato di Finivest, egli avrebbe svolto. Il giudice Metta, invece, si difende dicendo di aver ricevuto un’ eredità imponente.
Nel 2001 inizia il processo Davanti ai giudici della quarta sezione del tribunale di Milano. Gli imputati sono Cesare Previti, Attilio Pacifico, Vittorio Metta e Giovanni Acampora. A giugno, i giudici della quinta sezione della Corte d’Appello di Milano hanno ritenuto che nei confronti di Silvio Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice e, grazie alla concessione delle attenuanti generiche, questo reato è stato dichiarato prescritto.
Nel 2002 Il processo Imi-Sir (lungo scontro giudiziario iniziato nel 1982 tra il gruppo chimico Sir della famiglia Rovelli e l’Istituto Mobiliare Italiano) cominciato nel 2000, è riunito con quello sul Lodo Mondadori.
Il 29 aprile 2003 la Corte di Appello di Milano condanna a 13 anni Vittorio Metta, 11 anni Cesare Previti e Attilio Pacifico, 8 anni e 6 mesi Renato Squillante, 6 anni Felice Rovelli, 5 anni e 6 mesi Giovanni Acampora, 4 anni e 6 mesi Primarosa Battistella. Assolto Filippo Verde.
Nel 2005 inizia il processo di secondo grado per i casi Imi-sir e Lodo mondadori. A maggio dello stesso anno viene confermata la condanna di Cesare Previti per la sola vicenda Imi-Sir, assolvendolo per quella Lodo Mondadori. Per la vicenda Lodo Mondadori l’avvocato Giovanni Acampora, Metta, Pacifico e Previti sono stati assolti “perché il fatto non sussiste”.
Il 18 dicembre 2006 davanti alla terza sezione della Corte d’appello di Milano, comincia il nuovo processo d’appello per il lodo Mondatori e nel 2007 c’è la condanna di Previti, Acampora e Pacifico ad un anno e 6 mesi, Metta a due anni e otto mesi.
Il 3 ottobre 2009, però, la I sezione del Tribunale di Milano ha dichiarato che la Cir ha diritto al risarcimento di 750 milioni da parte di Fininvest per il danno patrimoniale da ‘perdita di chance’ subito nella vicenda per la ‘battaglia di Segrate’. È stato scritto dal giudice Raimondo Mesiano, nelle 140 pagine di motivazioni con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti, che Silvio Berlusconi è corresponsabile della vicenda corruttiva» alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest.
Naturalmente Il Pdl ha affermato che questo fa parte di quello che dicevamo prima, il cosiddetto «Disegno eversivo» e Berlusconi si è detto: «Allibito>>, I capigruppo Pdl al Senato e alla Camera, Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto, in una nota affermano:«La tempistica e i contenuti di una sentenza che a 20 anni dai fatti arriva con sospetta puntualità rafforzano l’opinione di quanti, come noi, pensano che vi sia chi sta tentando, con mezzi impropri, di contrastare la volontà democratica del popolo italiano».
karicola
Non basta infuriarsi
Posted on May 21, 2009, under Libera Informazione.
Il titolo che ho scelto per il post è emblematico. Non basta infuriarsi, non basta indegnarsi, non basta vergognarsi del proprio paese e delle istituzioni che lo rappresentano. Bisogna fare di più, bisogna risvegliare le menti intorpidite dal regime mediatico raiset.
Badate bene, abbiamo superato ogni limite. La misura è colma. Sono mesi che lo vado dicendo. In questi ultimi tempi è successo di tutto. Dalle veline nelle liste elettorali alla signora Lario che chiede il divorzio e da del puttaniere (o per meglio dire pedofilo, visto che la frase che ha detto è “non posso stare con un uomo che va con le minorenni) al marito, fino ad arrivare al paradosso dei paradossi di un processo in cui si condanna il corrotto ma non il corruttore.
Ho già scritto sulla sentenza Mills (qui trovate il mio articolo), quindi non mi dilungherò più di tanto su quest’argomento. Volevo soltanto dire che è assurdo vedere l’opinione pubblica che se ne frega di un presidente che mette in imbarazzo il nostro paese ogni volta che apre bocca o fa qualcosa. Il problema degli italiani (e all’estero l’hanno capito benissimo, vi invito a leggere quest’articolo) è che non si interessano della politica, e di conseguenza c’è qualcuno che si s’interessa e che la utilizza per perseguire i PROPRI interessi. Noi italiani purtroppo siamo fatti così. Siamo menefreghisti, a volte pigri e preferiamo che sia qualcun’altro a risolvere i problemi.
L’informazione fa la sua parte nel confondere le idee agli italiani, ed in questo i media di regime sono bravissimi, come il tg studio aperto, che addirittura è arrivato a dire che Berlusconi è stato assolto nel processo Mills, quando in realtà la sua posizione è stata stralciata grazie allo SchifoAlfano. Eppure basterebbe poco per accorgersi che siamo governati da un fascistello razzista, classista, piduista e corruttore.
In quale altro paese del mondo sarebbe possibile una situazione del genere. Vi posso assicurare che in Spagna Berlusconi sarebbe stato fatto a pezzi dalla stampa e cacciato via a pedate. Per molto meno, degli abiti firmati comprati con denaro pubblico, il presidente della Comunità Valenciana è comparso oggi davanti ai giudici spagnoli. L’intero parlamento inglese rischia il linciaggio per via di alcune spese non necessarie contabilizzate nel bilancio statale.
In Italia, se ti va bene e riesci a portare alla bancarotta un comune lasciando un buco di bilancio miliardario (miliardi di euro non di lire) sei promosso in parlamento, e li nessun giudice ti potrà mai toccare.
Tra due settimane ci saranno le elezioni europee. Se Berlusconi vince sarà la prova definitiva che agli italiani non frega un cazzo di tutto questo, il ducetto avrà carta bianca per fare ciò che vuole. Sarà libero di delinquere ancora più di prima, avrà il controllo totale del paese, la dittatura sarà pienamente attuata. Per questo è importante andare a votare e votare bene.
In Europa mandiamo gente seria, non i giullari dell’imperatore… Informatevi per informare…!
[youtube width="325" height="244"]http://www.youtube.com/watch?v=zpmYki5siDI












