L’ira di Silvio
Posted on October 8, 2009, under Libera Informazione, Luka.
È talmente patetico che farebbe ridere, se non fosse il presidente del consiglio. Ieri, dopo la decisione della consulta, una nota di palazzo Chigi, nella quale si prendeva semplicemente atto della sentenza, faceva ben sperare. Invece è bastato che il nano si avvicinasse ai microfoni dei giornalisti per scatenare un putiferio.
Il ducetto ha ripetuto, furibondo e con le vene del collo ingrossate all’inverosimile, quasi a scoppiare, la solita pappina che ci propina da 15 anni. E cioè che in Italia comandano i comunisti, che i giornali sono in mano ai partiti rossi, che la magistratura rossa si è coalizzata contro di lui e che il presidente Napolitano “sapete bene da che parte sta…”! Un soliloquio concluso in perfetto stile fascista con un “viva l’Italia, viva Berlusconi”. Ridicolo!
Intanto, mentre i due partiti principali dell’opposizione (UDC e PD) si affrettano a dichiarare che il premier ha il diritto/dovere di continuare a governare questo paese nell’interesse degli italiani, la stampa estera tuona “Silvio deve dimettersi, ha gettato vergogna sull’Italia“.
I media internazionali salutano la sentenza della Corte come una prova di indipendenza della magistratura e di difesa della democrazia. Secondo il Times il verdetto dell’Alta Corte potrebbe “portare al collasso del governo” di centro-destra e in ogni caso porterà Berlusconi sul banco degli imputati in una serie di processi “per frode, corruzione ed evasione fiscale“. Ed aggiunge “il danno causato dal premier alla reputazione dell’Italia comincia a vedersi, simboleggiato dal rifiuto di Michelle Obama di accettare il suo abbraccio, e del resto anche il suo indice di popolarità nei sondaggi sta cadendo. Egli ha cercato di vivere al di sopra della legge, ma ora, con i nuovi processi che lo attendono, sarà consumato dalla legge. E’ certamente tempo che Berlusconi smetta di mettere i suoi interessi prima degli interessi della nazione. Dovrebbe dimettersi“.
Come se non bastasse, l’ira di Silvio si è abbattuta sulla povera Rosy Bindi, che si è vista definire “più bella che intelligente” dal premier in diretta telefonica a Porta a Porta. Ormai allo sbando, è come un toro impazzito tra la folla. È un soggetto pericolosissimo che andrebbe fermato subito e, se non fosse per quest’opposizione molliccia, si sarebbe dovuto dimettere 2 secondi dopo la decisione della consulta.
Staremo a vedere, quel che è certo e che ora si riapre il processo Mills, anche se dovrà ripartire da capo e i termini di prescrizione stanno per scadere. Silvio rischia una condanna per corruzione e l’interdizione dai pubblici uffici.
Conoscendolo bene, si scaglierà con tutte le sue forze contro la magistratura. La vendetta sarà tremenda. Utilizzerà ancora una volta il parlamento come scudo contro i suoi processi. C’è da aspettarsi il peggio…
“Silvio deve dimettersi
ha gettato vergogna sull’Italia”
Ed ora…FATTI PROCESSARE BUFFONE
Posted on October 7, 2009, under Libera Informazione, Luka.

Oggi è un gran giorno per l’Italia. Oggi si è dimostrato che puoi avere tutti i soldi del mondo, essere potente quanto un sultano, avere in mano le redini dell’informazione, ma sarai sempre e comunque soggetto alla costituzione e ai suoi principi. Oggi si è ristabilito un concetto fondamentale, che forse era andato dimenticato: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI. E’ scritto a caratteri cubitali nelle aule di tutti i tribunali. Lo dice l’articolo 3 della costituzione, che recita:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Lo ha ribadito oggi la Corte Costituzionale, che ha bollato come illeggittimo lo Schifo Alfano, la legge che impediva i processi delle 4 alte cariche dello stato ma che in realtà serviva solo ad uno, Berlusconi, per salvarlo dai suoi processi (Mills, Mediatrade, compravendita senatori). Illeggittimo appunto perchè viola l’art. 3 della costituzione e l’art. 138 sulle modalità di modifiche della costituzione stessa (una legge ordinaria non può modificare un articolo della costituzione).
Le reazioni della maggioranza sono state le più disparate. Berlusconi, che minacciava elezioni anticipate se il lodo fosse stato bocciato, adesso si mostra spavaldo e dice di voler andare avanti. Gasparri afferma che della consulta non ci si può più fidare, perchè ha emesso una sentenza politica (quando mai!). Capezzone parla della solita giustizia ad orologeria (poverino, conosce soltanto quella). Formigoni coglie l’occasione per una bella leccata di culo esprimendo “la massima solidarietà, la massima vicinanza e il mio grandissimo affetto al Presidente Silvio Berlusconi“. Bossi, che poco prima della sentenza, parlava dell’Ira dei popoli che si sarebbe abattuta sulla Consulta se avesso osato giudicare negativamente il lodo, adesso parla addirittura di guerra nel caso in cui il federalismo venga bloccato.
E l’opposizione? Dal PD, Bersani, con toni pacati, si aspetta “che Berlusconi continui a fare il suo mestiere e che si concentri un pò di più sui problemi del Paese“. Casini dice che “naturalmente, il governo che ha preso i voti degli elettori deve continuare a fare il suo lavoro, a occuparsi dei problemi degli italiani, che vengono prima di quelli di Berlusconi“. Certo, naturalmente Berlusconi dovrebbe continuare a governare anche essendo imputato. Questa è la posizione dell’opposizione (o della maggioranza dell’opposizione) rispetto ad una sentenza della Corte Costituzionale che, non solo sbugiarda e declassa il premier da Sultano a cittadino normale, ma che ridimensiona anche il ruolo del presidente della Repubblica che ha firmato una legge incostituzionale senza nemmeno pensarci due volte!
Soltanto l’Italia dei Valori ha chiesto le dimissioni di Berlusconi e le elezioni anticipate. Se questa è l’opposizione italiana Berlusconi può dormire sonni tranquilli, a grande richiesta ha davanti a se altri 4 anni di governo. Nel frattempo… tra una legge vergogna ed uno scudo fiscale… FATTI PROCESSARE BUFFONE!
Lodo Alfano: oggi si decide
Posted on October 6, 2009, under Libera Informazione, Luka.
Questa mattina la corte costituzionale si è riunita per decidere sulla costituzionalità della legge che sospende i processi penali delle alte cariche dello stato. Davanti a una platea di centinaia di giornalisti italiani e stranieri, i giudici della consulta sono chiamati a decidere se 4 cittadini sono più uguali degli altri di fronte alla legge. Nonostante le motivazioni politiche dell’avvocatura dello stato, secondo la quale senza lodo Berlusconi non può governare, il fulcro della questione è proprio l’ugualianza di tutti i cittadini davanti alla legge.
Purtroppo però le battute preliminari non promettono nulla di buono. La consulta ha giudicato inammissibile l’intervento del procuratore di Milano e del suo sostituto. Il presidente ha spiegato che la costituzione del pubblico ministero “non è prevista espressamente dalla legge” e “non è irragionevole” che la posizione del pm sia “tenuta distinta da quella delle parti”.
In parole povere, la procura che ha sollevato i dubbi di incostituzionalità su questa legge, non può esporre le sue motivazioni. Possono parlare invece (non ho capito bene perchè e in quale veste) 3 difensori di Berlusconi, Ghedini, Pecorella e Longo, oltre all’avvocatura dello stato. 4 interventi tutti a favore del Lodo Alfano.
Questo non lascia ben sperare e personalmente ho un brutto presentimento. Questo pomeriggio si riunirà di nuovo la consulta per annunciare se hanno già preso una decisione o la rinviano a sabato. Incrociamo le dita e speriamo, ancora una volta, nella giustizia. Amen…
Aggiornamento 7 ottobre 2009, 0re 18:06
GIUSTIZIA E’ FATTA, LODO INCOSTITUZIONALE!!!
Aggiornamento 7 ottobre 2009, 0re 16:00
Bossi, ministro della Repubblica, attacca: “se il Lodo sarà bocciato la Lega trasformerà le elezioni regionali in un “referendum sul premier”. E ha aggiunto: “Non credo che la Corte voglia sfidare l’ira dei popoli”. Il tutto mentre la consulta è riunita per decidere sulla legge che permette al suo capo di governare e a lui di stare seduto su una delle tante poltrone di Roma Ladrona…
Aggiornamento 7 ottobre 2009, 0re 11:15
Riporto dal corriere della sera, Franceschini: “In caso di bocciatura temo reazioni poco democratiche”. Ma possibile che quelli del PD non sappiano far altro che offrire assist clamorosi a Berlusconi? Sono 15 anni che tutti i capi della sinistra gli hanno venduto il culo uno dopo l’altro. Far presagire “reazioni poco democratiche” non fa altro che avvalorare la tesi dell’avvocatura dello stato, secondo la quale senza lodo si torna alle urne e succede il cataclisma. Non si fa altro che mettere pressione sulla corte! ESPONENTI DEL PD TAPPATEVI LA BOCCA!
Aggiornamento 7 ottobre 2009, 0re 9:45
I giudici si sono riuniti in camera di consiglio alle ore 9. Vi rimarranno fino alle 13 per poi riprendere alle 15:30. Un calendario cos¡ serrato fa presupporre una decisione gia nella giornata di oggi. Inoltre, alcuni giudici sono attesi giovedì in Portogallo per un incontro con i colleghi portoghesi e spagnoli. Quindi la decisione, si presume, tarderà al massimo domani mattina.
Intanto però trapelano indiscrezioni secondo le quali la corte sarebbe orientata per una bocciatura parziale del lodo, che ne modificherebbe alcuni punti ma non la sostanza.
Secondo il costituzionalista Alessandro Pace, rappresentatnte della Procura di Milano, il Lodo Alfano “viola la Costituzione in 5 punti: violazione del principio di eguaglianza; automatismo generalizzato perchè si applica anche se ha stuprato o ucciso; durata irragionevole del processo; trattamenti diversi tra presidenti e organismi che presiedono; passaggio per legge ordinaria e non costituzionale”.
Fosse per Pace, che non è stato ammesso a parlare di fronte la consulta, il Lodo sarebbe già stato spazzato via… staremo a vedere
SchifoAlfano al varco
Posted on September 22, 2009, under Libera Informazione.

Manca ormai poco al 6 ottobre 2009, giorno in cui i giudici della consulta dovranno esprimersi sulla costituzionalitá del Lodo Alfano. Ricordiamo ancora una volta, per chi non lo sapesse, cos’è il Lodo Alfano.
Il Lodo Alfano, o lo SchifoAlfano come lo chiamano in molti, è una legge dello Stato italiano, formalmente nota con il nome “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato“. Il disegno di legge è stato presentato dal ministro della giustizia Angelino Alfano e approvato dal Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi IV in data 26 giugno 2008 «con l’obiettivo di tutelare l’esigenza assoluta della continuità e regolarità dell’esercizio delle più alte funzioni pubbliche».
In realtà questa legge è un brutale assalto ai principi fondamentali della costituzione italiana che sanciscono l’ugualianza di fronte alla legge di tutti i cittadini, e non di tutti i cittadini meno quattro. Il concetto per il quale chi è chiamato a governare non può essere processato, ne per delitti collegati alle sue funzioni, ne per delitti estranei o addirittura precedenti all’assunzione della carica, è assolutamente aberrante. Non lo dico io, lo dicono numerosi giuristi, giudici, avvocati, esperti costituzionali etc.
Questa legge entra in conflitto con l’articolo 3 della costituzione, per il quale tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Non solo, i principi di questa legge sono del tutto antitetici al concetto di divisione dei poteri dello stato sancito dalla costituzione. Il potere esecutivo, rappresentato dal governo, il potere legislativo, rappresentato dal parlamento ed il potere giudiziario, rappresentato dalla magistratura, devono restare liberi e indipendenti l’uno dall’altro, ma allo stesso tempo, ognuno esercitando una funzione di controllo sugli altri.
Con questa legge illiberale e liberticida viene a mancare proprio questo concetto, ed il capo del governo diventa intoccabile. Potrebbe uccidere, stuprare, calunniare chiunque senza poter essere perseguito. Quel che è peggio è che manca il controllo del parlamento, il quale è stato ridotto a ricovero per pregiudicati e leccapiedi, che per non perdere il loro status elitario mai si azzarderebbero ad andare contro il padrone.
Questa legge non esiste in nessun paese del mondo, come invece hanno cercato di farci credere. In Grecia e in Francia esistono provvedimenti simili, ma si limitano al presidente della repubblica (che coincide con il capo dell’esecutivo) e comunque solo in casi di reati collegati all’esercizio delle funzioni e comunque non retroattivi all’assunzione della carica e non trasferibili da un mandato all’altro.
La Corte Costituzionale, che ricordo ha il compito di tutelare la costituzione bocciando le leggi che non le rispettano, è avvolta da un alone di infamia. Due suoi componenti Luigi Mazzella e Paolo Maria Napolitano, che il 6 ottobre saranno chiamati a pronunciarsi sulla costituzionalità del lodo, sono stati trovati a cena, alla fine di maggio, con il corruttore improcessabile, Silvio Berlusconi, il suo scagnozzo al Ministero della Giustizia nonché firmatario del Lodo, Angelino Alfano, un indagato per corruzione aggravata dal favoreggiamento a Cosa Nostra e presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato, Carlo Vizzini ed il fedele sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai Servizi Segreti, Gianni Letta.
Cosa ci facevano a cena i giudici che devono esprimersi su una norma fatta ad-hoc da un corruttore pluriimputato e pluriimpunito capo del governo? Questa cena non pregiudica forse la credibilità della consulta che deve giudicare? Non sarebbe forse il caso che questi giudici si dimettessero? Tutte domande spontanee che però come al solito non trovano risposta.
Nel quadro allucinante che vi ho dipinto manca però la pennellata finale, la caratteristica firma Berlusconiana: l’avvocatura dello stato, che ha il compito di difendere le leggi dello stato davanti la corte costituzionale, invia una lettera alla consulta in cui non spiega i motivi per i quali questa legge è da ritenere conforme agli articoli della costituzione, ma avverte che è meglio se il lodo alfano non venga bocciato, perchè altrimenti Berlusconi tornerebbe sotto processo, i media inizierebbero ad attaccarlo e lui sarebbe costretto a dimettersi, con conseguenze molto gravi in un periodo di crisi. Io questo lo definirei un avvertimento mafioso. Cercano di dare un peso politico alla decisione della Corte, in modo tale che se poi le cose non vanno come si aspettano, possono attaccare i giudici o addirittura “prendere un qualsiasi Ghedoni o Ghedini che trovi un cavillo “, come sostiene Gasparri.
Ma è assolutamente assurdo pensare che Berlusconi possa dimettersi per il semplice fatto che è stato sotto processo per 15 anni e non si è mai dimesso. È in effetti lui è entrato in politica perchè altrimenti sarebbe finito in carcere. Perchè mai dovrebbe dimettersi proprio ora? Voi capite che l’atteggiamento dell’avvocatura dello stato è un mettere le mani avanti come a dire “noi vi avevamo avvertito…”.
Ad ogni modo, che la consulta bocci il lodo o meno, che Berlusconi si dimetta o no, c’è sempre l’arma del referendum grazie al quale Antonio Di Pietro ha raccolto un milione di firme contro lo SchifoAlfano, depositate da tempo in cassazione. Staremo a vedere…speriamo bene!
PS: per quanto riguarda Annozero, mi informano che la trasmissione sarà regolarmente in onda giovedì sera con il titolo “Farabutti” (dalla famosa frase pronunciata da Silvio Berlusconi). Ospiti di Michele Santoro, il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di Libero Maurizio Belpietro, il direttore dell’Unità Concita De Gregorio e il giornalista Enrico Mentana. Una puntata da non perdere, spero solo che la rai abiliti lo streaming anche dalla Spagna…












