G8 L’Aquila
Posted on July 7, 2009, under Libera Informazione.

Mentre i grandi del mondo si apprestano a sbarcare in Italia, per il vertice internazionale G8 organizzato all’Aquila, ci piovono addosso una valanga di critiche grazie al governo Berlusconi. I più importanti giornali a livello mondiale come The Guardian o The Economist ci giudicano inadeguati ad ospitare un G8, evidenziando le lacune nella pianificazione logistica e dei contenuti di questo grande evento.
In particolare, ci si accusa di non aver rispettato gli impegni presi a proposito degli aiuti ai paesi africani. Inoltre risulta evidente la totale assenza di un’agenda di contenuti adeguata. Un summit privo di contenuti insomma, organizzato all’ultimo minuto all’Aquila per una scelta del presidente Berlusconi che sa di “passerella privata” più che un occasione per attirare l’attenzione dei media sulla città martoriata dal terremoto.
Gli aquilani l’hanno più volte ripetuto: non vogliono telecamere, bens¡ aiuti veri! Con il G8 l’Aquila si è trasformata in una città blindata, e a rischio di scontri tra manifestanti. Spero di no, ma il rischio c’è!
Il mondo si interroga se non sia il caso di “buttare fuori” l’Italia dal G8 e di sostituirla con la Spagna, che ha un reddito pro capite più alto e versa in aiuti al Terzo Mondo una percentuale più alta del pil. Inoltre gli scandali privati di Berlusconi rischiano di rovinare definitivamente la già bassa considerazione che il mondo ha di noi.
Io spero fortemente che gli oltre 2000 giornalisti internazionali accreditati rivolgano a Berlusconi le domande che i giornalisti italiani (seppur con le dovute eccezioni) non hanno il coraggio di rivolgergli. La pressione mediatica, già alta, su Berlusconi potrebbe farlo esplodere definitivaemente, e magari un aiutino dalla questura di Bari potrebbe cancellarlo per sempre. Nelle conferenze stampa Berlusconi sarà come un morto che cammina perchè non potrà esimersi dal rispondere alle innumerevoli domande che i giornalisti stranieri vorranno rivolgergli.
Le premesse ci sono, l’occasione è ghiotta! Rivolgo un appello ai media internazionali: CONTINUATE A FATE IL VOSTRO LAVORO!!! Raccontate al mondo cosa succede in Italia! Questo scandalo deve finire una volta per tutte!!!
Teniamo le dita incrociate…
L’orlo del baratro
Posted on June 25, 2009, under Libera Informazione.

L’orlo del baratro! Vi si trova Silvio Berlusconi, dopo che le “vergini” del suo harem gli si sono rivoltate contro, e dopo aver trascinato l’Italia intera in questi ultimi 15 anni. Il mondo libero (si libero, perchè l’Italia assomiglia più ad una dittatura cilena che ad un paese libero) si interroga su come sia possibile che un leader di un paese occidentale possa continuare a governare di fronte ad uno scandalo di queste proporzioni.
E mentre il mondo si interroga, l’Italia e gli italiani perdono credibilità all’estero, con conseguenze devastanti per l’immagine del nostro paese.
Puttane a pagamento, festini a luci rosse con donne compiacenti a iosa e, a quanto pare, anche droga a fiumi. Voli di stato utilizzati per trasportare alle feste nani, ballerini, giullari e ovviamente puttane per la corte dell’imperatore. Questi gli scenari che sono emersi negli ultimi giorni. Eppure il tg1 di Minchiolini, ops Minzolini, ritiene che tutto ciò sia soltanto gossip e che quindi non vale la pena parlarne.
I servi dell’Imperatore si sono messi all’opera ed hanno cercato in tutti i modi di occultare la notizia onde evitare di sputtanare definitivamente il premier-padrone. In un paese in cui i telegiornali sono la unica fonte di informazione per la maggiorparte della popolazione, occultare la notizia sui tg significa NON INFORMARE la gente.
Questa è la chiave del successo Berlusconiano! Se una notizia non appare in tv, allora non esiste! La regola è valsa per gli scandali giudiziari, le accuse infamanti di collusione con la mafia e corruzione! Ma questo scandalo potrebbe finalmente far cadere una volta per tutto il nano malefico! L’incubo potrebbe finire presto! A luglio ci sarà il G8 all’Aquila. Berlusconi sarà un capo di stato isolato, appestato, e in imbarazzo davanti alla platea internazionale.
La procura di Bari sta appurando se davvero il premier abbia pagato, seppur attraverso intermediari, delle prostitute per prestazioni sessuali. Se così fosse si prospetterebbe il reato di sfruttamento della prostituzione. Il lodo Alfano lo protegge, ma la pressione dei media internazionali, ed eventualmente nazionali, insieme all’indignazione della gente e all’imbarazzo dei suoi ministri, potrebbe costringerlo alle dimissioni.
Berlusconi ha portato l’Italia sull’orlo di un baratro! L’opposizione parlamentare ha il dovere morale di chiedere le dimissioni! Adesso o mai più! Spero con tutto il cuore, perchè amo la mia patria anche se vivo all’estero, che lo psiconano abbia le ore contate!
Il buffone d’Europa
Posted on May 3, 2009, under Libera Informazione.

Riporto l’articolo di un giornale spagnolo, La Razon, vicino al Partido Popular (di destra). Titolo dell’articolo: “Il Buffone d’Europa”.
Le università studiano il fenomeno: l’Italia sceglie Berlusconi come presidente del governo per la terza volta, con la maggioranza assoluta, e gli italiani tornano ad assumere la politica come un problema piuttosto che una soluzione, senza pensare che la punizione per coloro che non si interessano della politica è che saranno governati da persone che se ne interessano. Intanto lo vediamo, in tutti i G8, G20, G14, giocando al cu-cu con la Merkel, sussurrando a Sarkozy <<ti ho dato tua moglie>>, e raffigurando Obama come un <<giovane abbronzato>>, per portare il dibattito politico all’assurdo e la stupidità, per occultare il fatto che grazie al governo controlla il 100% delle televisioni, il fatto che ha promosso una legge per non essere processato, il fatto che è stato accusato di mantenere contatti con la mafia, fino a convertirsi nell’uomo più ricco d’Italia nel 2005 secondo la rivista Forbes.
Il menefreghismo degli italiani è offensivo quando il personaggio, per coprire alcuni figuri impresentabili nelle liste del Parlamento Europeo, sceglie varie veline e show-girls i quali unici meriti sono i loro statuari corpi. <<Un ciarpame senza pudore>> secondo sua moglie. Una vergogna. In Italia, le dispute dell’alcova presidenziale finiscono in televisione come i pettegolezzi di Belen Esteban (la moglie di un ex torero ndr.), ed il capo del governo si comporta con la frivolezza di un puttaniere (chulo de puta).
<<Ho detto molte volte che la politica è la seconda professione più bassa, e ho capito che ha una stretta relazione con la prima>>, scrisse Reagan, ed ancora non aveva conosciuto il Berlusconi moderno. Per questo ci ha dato molto fastidio che Sarkozy, mentre insultava Zapatero, elogiava Berlusconi dicendo che <<l’importante in una democrazia è essere rieletto>>. Sarkozy ha dimenticato che la cosa più importante è non convertire la democrazia in un pantano degradato, vile ed umiliante.
La questione è perchè gli italiani continuino a votare simili personaggi. Temo che lo facciano perchè ammirano l’accumulazione di potere e ricchezza (aggiungo controllo dei media ndr), e l’audacia di un uomo che passò da lavapiatti a milionario. Forse anche perchè in Italia ci sono personaggi peggiori.
Nonostante ciò, la sopravvivenza di Berlusconi è un enigma per chi escrive.
Aggiungo, che forse, parafrasando un Berlusconi in preda al delirio di onnipotenza davanti all’assemblea europea nel 2003, chi ha scritto l’articolo non ha mai acceso…mai acceso …mai acceso, una televisione italiana! Basta sintonizzarsi alle 20:30 sul tg1, o alle 19 sul tg4 per capire perchè Berlusconi è ancora al potere.
Aggiungo di più, il presidente del Consiglio è accusato dalla persona che lo conosce meglio (sua moglie) di essere un uomo che non sta bene, che va con le minorenni, un imperatore che in realtà è un uomo di cartapesta agli occhi di chi gli è stato vicino per trent’anni. In qualsiasi altra democrazia degna di questo nome, tali accuse basterebbero a far scattare l’impeachment per il presidente, che sarebbe cacciato via a pedate!
In Italia no, in Italia siamo un pò tutti puttanieri…ed è questa l’immagine che diamo al mondo grazie al comportamento di coloro che ci rappresentano.












