In arrivo un paio di porcate

Posted on October 9, 2009, under Luka.

the But lawyer
Innanzitutto lasciatemi ringraziare i lettori del blog per gli ottimi risultati di visite ottenuti in questi giorni. I nostri sforzi per scrivere articoli, nonostante il poco tempo a disposizione, sono stati premiati. Continuate a visitare il blog numerosi! Grazie!

Ed ora veniamo al tema del giorno. Dopo la bocciatura del dolo Alfano il premier è tornato imputato (il suo ruolo naturale direi) e, inaspettatamente, si ritrova con un processo in cui rischia seriamente di essere condannato per corruzione e di conseguenza all’interdizione dai pubblici uffici.

Nonostante tutto Berlusconi si crede al di sopra della legge. Lo ha dimostrato in 15 anni di vita politica e continua a dimostrarlo in questi giorni di rabbia furiosa contro coloro che gli si oppongono. In primis il presidente della Repubblica, poveretto, che gli ha firmato tutte le leggi porcate del suo governo criminale, a cominciare dal dolo Alfano fino allo Scudo-Riciclaggio.

Ma Berlusconi, come se fosse una specie di highlander che non può essere ucciso, non può esssere condannato, perchè nonostante tutto ha sempre a disposizione il parlamento e i suoi avvocati che gli fanno le leggine ad-hoc per far slittare i processi, o diminuire la prescrizione o dilatare all’infinito i tempi del processo.

Questa volta l’avvocato/onorevole Ghedini ha rispolverato una proposta di legge fatta ai tempi del dolo Alfano ma tenuta nel cassetto nell’eventualità che un giorno qualche giudice comunista potesse bocciare l’aborto che avevano appena emanato. Si tratta di una legge fatta apposta per ammazzare il processo Mills. In pratica i giudici di Milano fanno risalire il reato di corruzione al febbraio del 2000, data in cui l’avvocato Mills incassa i 600 mila dollari  “regalo”  della Finivest per aver chiuso la bocca nel processo per tangenti alla Guardia di Finanza, e non al 1998 quando quei soldi furono versati. Quindi, la prescrizione di 10 anni per questo tipo di reato, scadrebbe nel 2012.

Con la nuova legge porcata che si apprestano ad emanare, il reato sarebbe fatto risalire al 1998 e quindi la prescrizione scatterebbe nel 2008, cioè l’anno scorso, con la conseguente chiusura immediata del processo (che si è riaperto oggi).

Messo a posto il processo Mills rimarrebbe il processo sui diritti tv (Mediatrade) per il quale la prescrizione scade ancora una volta nel 2012. Per questo non rimane nient’altro da fare che allungare all’infinito i tempi processuali. Allo scopo  Ghedini ha già scritto da mesi due norme ad hoc: la prima stabilisce che “l’imputato ha diritto, nelle stesse condizioni del pm, di ottenere l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore. Il giudice, a pena di nullità, le ammette”. In pratica la difesa potrebbe presentare tutte le prove che vuole, anche se non c’entrano niente, ed il giudice sarebbe costretto ad ammetterle ed ad esaminarle.

Quanto alle toghe si potranno ricusare “anche se esprimono giudizi fuori dall’esercizio della funzione giudiziaria” tanto da compromettere la loro imparzialità. In pratica si potrà ricusare un giudice anche se interviene in un’assemblea dell’Anm ed esprime un parere su una legge.

Il dolo Alfano sospendeva i processi. Queste norme li cancellano direttamente! Forse era meglio farci i cazzi nostri… ma anche no!

L’ira di Silvio

Posted on October 8, 2009, under Libera Informazione, Luka.


È talmente patetico che farebbe ridere, se non fosse il presidente del consiglio. Ieri, dopo la decisione della consulta, una nota di palazzo Chigi, nella quale si prendeva semplicemente atto della sentenza, faceva ben sperare. Invece è bastato che il nano si avvicinasse ai microfoni dei giornalisti per scatenare un putiferio.

Il ducetto ha ripetuto, furibondo e con le vene del collo ingrossate all’inverosimile, quasi a scoppiare, la solita pappina che ci propina da 15 anni.  E cioè che in Italia comandano i comunisti, che i giornali sono in mano ai partiti rossi, che la magistratura rossa si è coalizzata contro di lui e che il presidente Napolitano “sapete bene da che parte sta…”! Un soliloquio concluso in perfetto stile fascista con un “viva l’Italia, viva Berlusconi”. Ridicolo!

Intanto, mentre i due partiti principali dell’opposizione (UDC e PD) si affrettano a dichiarare che il premier ha il diritto/dovere di continuare a governare questo paese nell’interesse degli italiani, la stampa estera tuona “Silvio deve dimettersi, ha gettato vergogna sull’Italia“.

I media internazionali salutano la sentenza della Corte come una prova di indipendenza della magistratura e di difesa della democrazia. Secondo il Times il verdetto dell’Alta Corte potrebbe “portare al collasso del governo” di centro-destra e in ogni caso porterà Berlusconi sul banco degli imputati in una serie di processi “per frode, corruzione ed evasione fiscale“. Ed aggiunge “il danno causato dal premier alla reputazione dell’Italia comincia a vedersi, simboleggiato dal rifiuto di Michelle Obama di accettare il suo abbraccio, e del resto anche il suo indice di popolarità nei sondaggi sta cadendo. Egli ha cercato di vivere al di sopra della legge, ma ora, con i nuovi processi che lo attendono, sarà consumato dalla legge. E’ certamente tempo che Berlusconi smetta di mettere i suoi interessi prima degli interessi della nazione. Dovrebbe dimettersi“.

Come se non bastasse, l’ira di Silvio si è abbattuta sulla povera Rosy Bindi, che si è vista definire “più bella che intelligente” dal premier in diretta telefonica a Porta a Porta. Ormai allo sbando, è come un toro impazzito tra la folla. È un soggetto pericolosissimo che andrebbe fermato subito e, se non fosse per quest’opposizione molliccia, si sarebbe dovuto dimettere 2 secondi dopo la decisione della consulta.

Staremo a vedere, quel che è certo e che ora si riapre il processo Mills, anche se dovrà ripartire da capo e i termini di prescrizione stanno per scadere. Silvio rischia una condanna per corruzione e l’interdizione dai pubblici uffici.

Conoscendolo bene, si scaglierà con tutte le sue forze contro la magistratura. La vendetta sarà tremenda. Utilizzerà ancora una volta  il parlamento come scudo contro i suoi processi. C’è da aspettarsi il peggio…

“Silvio deve dimettersi
ha gettato vergogna sull’Italia”


Ed ora…FATTI PROCESSARE BUFFONE

Posted on October 7, 2009, under Libera Informazione, Luka.

Fatti Processare Buffone

Oggi è un gran giorno per l’Italia. Oggi si è dimostrato che puoi avere tutti i soldi del mondo, essere potente quanto un sultano, avere in mano le redini dell’informazione, ma sarai sempre e comunque soggetto alla costituzione e ai suoi principi. Oggi si è ristabilito un concetto fondamentale, che forse era andato dimenticato: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI. E’ scritto a caratteri cubitali nelle aule di tutti i tribunali. Lo dice l’articolo 3 della costituzione, che recita:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Lo ha ribadito oggi la Corte Costituzionale, che ha bollato come illeggittimo lo Schifo Alfano, la legge che impediva i processi delle 4 alte cariche dello stato ma che in realtà serviva solo ad uno, Berlusconi, per salvarlo dai suoi processi (Mills, Mediatrade, compravendita senatori).  Illeggittimo appunto perchè viola l’art. 3 della costituzione e l’art. 138 sulle modalità di modifiche della costituzione stessa (una legge ordinaria non può modificare un articolo della costituzione).

Le reazioni della maggioranza sono state le più disparate. Berlusconi, che minacciava elezioni anticipate se il lodo fosse stato bocciato, adesso si mostra spavaldo e dice di voler andare avanti. Gasparri afferma che della consulta non ci si può più fidare, perchè ha emesso una sentenza politica (quando mai!). Capezzone parla della solita giustizia ad orologeria (poverino, conosce soltanto quella). Formigoni coglie l’occasione per una bella leccata di culo esprimendo “la massima solidarietà, la massima vicinanza e il mio grandissimo affetto al Presidente Silvio Berlusconi“. Bossi, che poco prima della sentenza, parlava dell’Ira dei popoli che si sarebbe abattuta sulla Consulta se avesso osato giudicare negativamente il lodo, adesso parla addirittura di guerra nel caso in cui il federalismo venga bloccato.

E l’opposizione? Dal PD, Bersani, con toni pacati, si  aspetta “che Berlusconi continui a fare il suo mestiere  e che si concentri un pò di più sui problemi del Paese“. Casini dice che “naturalmente, il governo che ha preso i voti degli elettori deve continuare a fare il suo lavoro, a occuparsi dei problemi degli italiani, che vengono prima di quelli di Berlusconi“. Certo, naturalmente Berlusconi dovrebbe continuare a governare anche essendo imputato. Questa è la posizione dell’opposizione (o della maggioranza dell’opposizione) rispetto ad una sentenza della Corte Costituzionale che, non solo sbugiarda e declassa il premier da Sultano a cittadino normale, ma che ridimensiona anche il ruolo del presidente della Repubblica che ha firmato una legge incostituzionale senza nemmeno pensarci due volte!

Soltanto l’Italia dei Valori ha chiesto le dimissioni di Berlusconi e le elezioni anticipate. Se questa è l’opposizione italiana Berlusconi può dormire sonni tranquilli, a grande richiesta ha davanti a se altri 4 anni di governo. Nel frattempo… tra una legge vergogna ed uno scudo fiscale… FATTI PROCESSARE BUFFONE!

Chi ha corrotto David Mills?

Posted on February 18, 2009, under Libera Informazione.

ve l'ho messo al culo

L’avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi.

Ma se David Mills è stato corrotto, chi è stato a corromperlo?

In Italia è una domanda che non troverà mai risposta. Non si può infatti spiegare l’ovvio. A rigor di logica, se c’è un corrotto ci deve essere anche un corruttore. Se Tizio ha preso soldi, qualcuno glieli avrà dati. Ma in Italia non vale questa regola, perchè il corruttore si è fatto una legge per non farsi processare, così, chi è al potere, per farla franca, può aggiustarsi le leggi come gli pare, mentre chi è un poveraccio e non lo conosce nessuno deve affrontare la giustizia a mani nude.

Andatelo a spiegare oltremanica, ma anche solo oltralpe, che in Italia funziona così. Mi immagino già un inglese, o uno svedese, o un tedesco, ma anche uno della Tanzania, guardarci allibiti, con la bava alla bocca, gli occhi sbarrati e le pupille a 2 e otto mentre noi gli spieghiamo che cos’è il Lodo Alfano.

Il Lodo Alfano, la porcata suprema, figlia di un inciucio abominevole tra PDL e PD-L. Fino a quando la consulta non giudicherà incostituzionale la legge, Berlusconi e i suoi amichetti, il Presidente della Camera Fini, quello del Senato Schifani e, aimè anche il Presidente della Repubblica Napolitano, non potranno essere processati durante il loro mandato. In più, se uno di loro, nel corso del mandato diventa ad esempio Presidente della Repubblica, si porta dietro lo scudo per altri 7 anni.

La posizione di Berlusconi è stata stralciata dal processo grazie al Lodo Alfano. Per questo il corrotto, Mills,  è stato ritenuto colpevole e condannato, mentre il corruttore, Berlusconi, è saldamente alla guida del governo, più forte che mai, tant’è che grazie ad una martellante campagna elettorale a spese dello stato, è riuscito a far eleggere lo sconosciuto Ugo Cappellacci (figlio del suo ex commercialista) come Presidente della Regione Sardegna.

Complice di tutto ciò il sistema di media latitanti, che nel giorno della condanna di Mills, sceglie di dare pochissima importanza alla notizia, tanto da farla passare in secondo piano, anzi in terzo, per non rovinare la vittoria dei berluscones in Sardegna. Il tg2 riesce addirittura a far peggio. Nei titoli d’apertura nessuna notizia sulla condanna Mills.

Forse gli italiani non hanno diritto ad una informazione trasparente, ma il resto del mondo si informa eccome. Dalle colonne del Guardian, passando per le prime pagine de El Pais, tutto il mondo ha ripreso la notizia, enfatizzando il fatto che in un altro paese tale notizia sarebbe bastata a far scatenare un putiferio politico capace di far cadere qualsiasi governo, ma non in Italia.

In Italia succede esattamente l’opposto: l’avvocato del premier viene condannato per corruzione, il capo dell’opposizione si dimette. Infatti, dopo aver collezionato una striscia impressionante di sconfitte elettorali, a cominciare dalle politiche dell’aprile 2008, le comunali a Roma, le regionali in Abruzzo, fino alla sconfitta in Sardegna, Veltroni ha lasciato la guida del PD.

Commentando la notizia, Berlusconi ha detto “Andranno tutti a casa”. Per una volta sono costretto a dargli ragione.

PS: SONO TORNATO!!! RESISTERE, INFORMARSI E INFORMARE….