La Mafia Ringrazia
Posted on October 3, 2009, under Libera Informazione, Luka.
Mentre questo governo FARABUTTO si adopera per soffocare le poche voci fuori dal coro che ancora osano criticare il suo operato, il parlamento ha approvato la più ignobile delle leggi: il riciclaggio di stato. Non permetterò a nessuno su questo sito di chiamarlo ancora Scudo Fiscale. Potete chiamarlo Scudo Mafioso, Scudo Criminale, Scudo Criminogeno, Scudo Assassino, ma non non Scudo Fiscale. Io personalmente non ho parole per definire questo abominio di legge che sancisce definitivamente l`aiuto dello stato alla criminalità organizzata.
Ne ho già parlato qualche post fà. La legge, approvata ieri, con il consenso velato di una parte dell’opposizione, che con le sue assenze (20 in totale, tra Udc, Pd e IDV, che per la verità contava solo 1 assenza), ha consentito di far passare per solo 20 voti di scarto (gli assenti appunto) un provvedimento vergognoso, che consentirà a mafiosi, corruttori, killer, evasori fiscali, di riciclare il denaro proveniente dalle loro attività illecite pagando una tangente del 5% allo stato ed in maniera totalmente anonima.
Infatti non ci è dato sapere chi farà uso dello scudo criminogeno, per assurdo non potremmo mai sapere se il nostro presidente del consiglio (tanto per dirne uno), utilizzatore di vasti patrimoni neri in vari paradisi fiscali che utilizzava per foraggiare politici e giudici corrotti, farà uso della norma per riciclare l’immensa fortuna che ha accumulato all’estero.
Reati passati, presenti e futuri sono stati ancora una volta indultati. Se per qualcuno di voi non fosse ancora chiaro il concetto, in Italia è meglio non stare alle regole, è meglio farsi furbi, perchè ad essere onesti non si guadagna niente.
La mafia ringrazia
Cosí fan tutti
Posted on January 5, 2009, under Libera Informazione.

Per il PD abruzzese “In Parlamento il Popolo della libertà ha fior fior di pregiudicati ed inquisiti. Prendendone uno a caso, il sottosegretario all’economia Cosentino è accusato da tre pentiti di essere un affiliato alla camorra. E a dimettersi non ci pensa nemmeno. E perchè mai si dovrebbe dimettere il nostro sindaco?”. Forse peró si dimenticano che in parlamento ci sono parecchi inquisiti e condannati anche nelle file del PD.
Prendiamone uno a caso, Massimo D’Alema. s’è salvato per prescrizione del reato (accertato) di finanziamento illecito nel processo a proposito di 20 milioni di lire in nero versatigli nel corso di una cena, negli anni 80, dal boss delle cliniche Francesco Cavallari, legato alla Sacra corona unita; ha poi avuto un’archiviazione a Reggio Emilia per i presunti fondi neri incamerati dal Pci-Pds; la Procura di Milano sta ancora vagliando la sua posizione nell’ambito delle indagini sulla scalata dell’Unipol alla Bnl di Consorte nell’estate del 2005.
Appena due giorni fa, dal cinema Sant’Andrea di Pescara, dove si riunivano gli stati generali del PD per “beatificare” i 5 anni di giunta D’Alfonso, il sindaco in collegamento telefonico ha precisato: “Ma ditemi voi se è un peccato avere degli amici. Carlo Toto ha battezzato i miei figli, qualche biglietto d’aereo per sponsorizzare alcuni viaggi istituzionali del Comune. E con quale ritorno, un appalto al quale nessuno ha trovato convenienza a partecipare?”.
D’Alfonso evidentemente ci prende per scemi. Sappiamo benissimo che la corruzione non avviene soltanto attraverso mazzette, ma anche attraverso favori personali. Quelli che a ricevuto lui poi non sono favori da niente. E se poi i biglietti d’aereo pagati erano per alcuni viaggi istituzionali del Comune, perchè non se li è fatti pagare dalle casse comunali? E l’autista factotum per tre anni stipendiato dal Toto? È poi evidente che se Toto ha partecipato (e vinto l’appalto dell’ex area di risulta) vuol dire che ha trovato conveniente parteciparvi. Altrimenti sarebbe un vero e proprio eroe che si immola per la causa della sua cittá. È difficile crederlo, anche se è giá un patriota salvatore di Alitalia.
Non basta. Per il popolo del Sant’Andrea forse c’è stata qualche leggerezza nella gestione dell’appalto, nelle assunzioni, nell’uso del personale comunale, però si aggiunge: “La politica è questa, non facciamo gli ipocriti”. Trapela un forte messaggio politico e morale per i cittadini pescaresi:
Siccome cosí fan tutti, non rompeteci le balle per qualche appalto o assunzione clientelare…
Bravi, bell’esempio che date a questo paese. La corruzione e il clientelismo sono il cancro che divora la nostra societá e che ci impedisce di crescere. Ma si sa, cosí fan tutti. Lasciamoli fare? NEMMENO PER SOGNO, rispondo io.
Intanto è di stamattina la notizia del ritiro delle dimissioni del sindaco D’Alfonso. Contestualmente all’ufficio protocollo è stato depositato un certificato medico che attesta il suo impedimento al lavoro per motivi di salute. In questo modo il comando passa al suo vicesindaco Camillo D’Angelo e si evita il commissariamento del Comune e le elezioni anticipate. D’Alfonso torna così libero cittadino, una veste che gli consente di affrontare l’inchiesta della magistratura pescarese senza vincoli di amministratore.
Restano da capire due cose:
- Quale malattia abbia il D’Alfonso, visto che ieri stava benissimo;
- Quando si tornerá a votare? Si perchè molti dicono nel giugno 2009, altri nel 2010, fatto sta che in questo momento Pescara ha la sua giunta e il suo sindaco, legittimati ad amministrare fino alla del fine mandato, cioè tra 3 anni e mezzo.
- Perchè, se D’Alfonso è innocente, non è tornato sulla poltrona di sindaco?
Ve lo spiego brevemente. Nell’ordinanza di scarcerazione il gip conferma in pieno il quadro accusatorio, che anzi ritiene rafforzato dopo gli interrogatori dei vari D’Alfonso e Dezio. Soltanto che ora il sindaco si è dimesso, vengono quindi meno le esigenze di custodia cautelari, quindi big Luciano viene rimesso in libertá. Probabilmente, se avesse ritirato le dimissioni per riprendere il suo posto sulla poltrona di Sindaco, il gip lo avrebbe rimesso agli arresti domiciliari ancora una volta. Ecco il perchè di tutta questa manovra.
La politica è sporca e vigliacca, lo dimostrano gli avvenimenti di queste ultime ore. D’Alfonso è caduto cosí in basso che, il capogruppo del PDL in consiglio comunale Luigi Arbore Mascia ha affermato: “Sono cose che mortificano la democrazia, sono cose che non accadevano neanche in Nicaragua negli anni 70. Con questa decisione si votera’ nel 2010 e non a giugno”.
Per una volta, sono costretto a dargli ragione!
Processo Mills – battute finali
Posted on December 19, 2008, under Libera Informazione.

Abbiamo già parlato, ricorderete, in questo post, del processo Mills, ex Berlusconi-Mills da quando è entrato in vigore il Lodo Alfano. Brevemente e molto sommariamente, questo processo nasce dalla corruzione e dalla falsa testimonianza resa in un processo, di un avvocato inglese, David Mills. Il processo era All Iberian, ed il corruttore era, secondo l’accusa, Silvio Berlusconi, che avrebbe bonificato sul conto di Mills (ovviamente attraverso una miriade di conti e prestanome) 600mila dollari per far tenere la bocca chiusa a Mills nel processo All Iberian e tangenti alla guardia di finanza. Dopo l’entrata in vigore del lodo Alfano, la posizione dell’imputato Berlusconi è stata stralciata e congelata in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla costituzionalità della legge.
Il processo Mills invece è andato avanti ed oggi, venerdì 18 dicembre 2008, si è giunti alle arringhe finali dell’accusa e della difesa. Presumibilmente, c’è da aspettarsi una sentenza il 20 gennaio 2009. Ora c’è da fare una semplice considerazione. La corruzione è un reato che si compie in due: c’è il corruttore, che sgancia la mazzetta, e il corrotto che prende le mazzette. In questo caso, paradossalmente, si processa solo il corrotto, perchè il corruttore nel frattempo è divenuto intoccabile grazie al Lodo Alfano. Ma se viene condannato il corrotto, il giudice sarà costretto a dire chi glieli ha dati quei soldi, cioè chi è il corruttore, quindi nella sentenza, in caso di colpevolezza di Mills ovviamente, ci sarà scritto “il Mills riceveva la somma di 600mila euro da conti ricondicibili a Silvio Berlusconi”. Cioè il corruttore Berlusconi ed il corrotto Mills.
Questo per Berlusconi sarebbe un discredito incredibile, non tanto agli occhi degli italiani, che tanto oramai sono chiusi da tempo, piuttosto per l’Europa. Infatti sarebbe visto dai leader europei e mondiali, finalmente, per quello che è: un corruttore. Sarebbe un precedente negativo che pregiudicherebbe anche la sua elezione a Presidente della Repubblica. Insomma, quella di Mills è una condanna da evitare a tutti i costi, tant’è che gli avvocati di Berlusconi in parlamento stanno lavorando ad un disegno di legge che riforma all’articolo 190 del codice di procedura penale sul diritto alla prova, che fra le altre cose concede ai giudici la facoltà di rifiutare testimoni in aula ritenuti inopportuni o inutili, soprattutto quando posseggono prove sufficienti per arrivare a sentenza.
Proprio su questo Ghedini sta lavorando per togliere ai giudici la facoltà di dichiarare che “non servono altri testimoni, si arrivi a sentenza”. In pratica si vuole concedere la possibilità alla difesa di chiamare una lista infinita di testimoni che, nella maggiorparte dei casi non c’entrano nulla con il processo, in modo tale da allungare i tempi ed arrivare a prescrizione. Un salva Mills insomma, ma io direi un salva delinquenti. Per salvarne uno ne vengono salvati milioni, visto che la legge non si applica ad uno ma a tutti! Invece di una legge che dimezza i tempi processuali, ne viene proposta una che li allunga all’infinito. Siamo al paradosso… Il giornalista Daniele Martinelli oggi era in aula a Milano per seguire la requisitoria fiume del pm Fabio De Pasquale. In questo video ci aiuta a schiarirci le idee.
La legge va approvata prima di Natale, altrimenti sarebbe inutile! Per questo c’è bisogno di tenere alta la tensione su questo argomento…informatevi per informare…passate parola!












