La verità è che Schifani è un eroe!
Posted on November 18, 2009, under Luka.

Scrive Massimo Giannini su la Repubblica, “In una “normale” democrazia, bipolare e liberale, le parole di Renato Schifani suonerebbero come un’ovvietà. La maggioranza degli eletti è garante del patto programmatico sottoscritto con gli elettori attraverso il voto. Se quella garanzia salta, la parola torna al popolo sovrano. Nell’autocrazia berlusconiana, plebiscitaria e illiberale, questi concetti elementari diventano un’enormità.”
Non sono daccordo. La legislatura non appartiene ad una maggioranza, bensì al parlamento! È attraverso il parlamento, espressione della volontà dei cittadini, che il governo viene scelto. In Italia il Presidente del Consiglio non viene votato dal popolo, ma riceve l’incarico dal Presidente della Repubblica che, sentite tutte le forze parlamentari, individua una personalità di spicco all’interno della maggioranza. Nel caso in qui, nel corso della legislatura, una maggioranza viene a mancare, il capo dello stato ha il dovere di convocare nuovamente le forze parlamentari al fine di individuarne una nuova. Se non c’è ovviamente si torna alle urne.
Che vi piaccia o no è così. C’è scritto sulla Costituzione (fatta dai comunisti lo so!) . Il discorso del Presidente del Senato Schifani è eversivo, perchè va fuori quei paletti fissati dalla costituzione. Anzi, dico di più, è un messaggio di stampo mafioso. Perchè?
Che cosa ha detto Schifani? <<Se viene meno la compattezza della maggioranza il giudice ultimo non può che essere il corpo elettorale. Compito del governo è lavorare per realizzare il programma concordemente definito al momento delle elezioni. Compito dell’opposizione è esercitare il proprio ruolo di critica e di proposta alternativa, in coerenza con il proprio mandato elettorale. Compito della maggioranza è garantire che in Parlamento il programma del governo trovi la compattezza degli eletti per approvarlo. Se questa compattezza viene meno, il risultato è il non rispetto del patto elettorale. Se ciò si verificasse, giudice ultimo non può che essere, attraverso nuove elezioni, il corpo elettorale>>.
Con questa dichiarazione Schifani vuol mandare un messaggio chiaro ai finiani. Schifani dice in perfetto stile mafioso, state attenti Finiani, perchè se continuate su questa linea qui salta tutto e nel prossimo governo Berlusconi IV non avrete più una poltrona dove poggiare il culo.
Questo è il messaggio che si deve leggere dietro le parole del Presidente del Senato. Ci sarebbe poi da obiettare che i cittadini hanno mandato Berlusconi al governo affinchè si facesse carico dei loro problemi, non dei suoi. Il parlamento è da 20 mesi occupato a legiferare per gli interessi esclusivamente privati del suo padrone. Sono mesi che il presidente del consiglio non spende una parola sui problemi dell’Italia.
Da tutto questo si deduce una ovvia realtà, e cioè che il berlusconismo sta calando a picco, trascinando con se anche il paese! Purtroppo lo slogan del PDL alle passate elezioni, Italia Rialzati, è quantomai attuale!
In arrivo un paio di porcate

Innanzitutto lasciatemi ringraziare i lettori del blog per gli ottimi risultati di visite ottenuti in questi giorni. I nostri sforzi per scrivere articoli, nonostante il poco tempo a disposizione, sono stati premiati. Continuate a visitare il blog numerosi! Grazie!
Ed ora veniamo al tema del giorno. Dopo la bocciatura del dolo Alfano il premier è tornato imputato (il suo ruolo naturale direi) e, inaspettatamente, si ritrova con un processo in cui rischia seriamente di essere condannato per corruzione e di conseguenza all’interdizione dai pubblici uffici.
Nonostante tutto Berlusconi si crede al di sopra della legge. Lo ha dimostrato in 15 anni di vita politica e continua a dimostrarlo in questi giorni di rabbia furiosa contro coloro che gli si oppongono. In primis il presidente della Repubblica, poveretto, che gli ha firmato tutte le leggi porcate del suo governo criminale, a cominciare dal dolo Alfano fino allo Scudo-Riciclaggio.
Ma Berlusconi, come se fosse una specie di highlander che non può essere ucciso, non può esssere condannato, perchè nonostante tutto ha sempre a disposizione il parlamento e i suoi avvocati che gli fanno le leggine ad-hoc per far slittare i processi, o diminuire la prescrizione o dilatare all’infinito i tempi del processo.
Questa volta l’avvocato/onorevole Ghedini ha rispolverato una proposta di legge fatta ai tempi del dolo Alfano ma tenuta nel cassetto nell’eventualità che un giorno qualche giudice comunista potesse bocciare l’aborto che avevano appena emanato. Si tratta di una legge fatta apposta per ammazzare il processo Mills. In pratica i giudici di Milano fanno risalire il reato di corruzione al febbraio del 2000, data in cui l’avvocato Mills incassa i 600 mila dollari “regalo” della Finivest per aver chiuso la bocca nel processo per tangenti alla Guardia di Finanza, e non al 1998 quando quei soldi furono versati. Quindi, la prescrizione di 10 anni per questo tipo di reato, scadrebbe nel 2012.
Con la nuova legge porcata che si apprestano ad emanare, il reato sarebbe fatto risalire al 1998 e quindi la prescrizione scatterebbe nel 2008, cioè l’anno scorso, con la conseguente chiusura immediata del processo (che si è riaperto oggi).
Messo a posto il processo Mills rimarrebbe il processo sui diritti tv (Mediatrade) per il quale la prescrizione scade ancora una volta nel 2012. Per questo non rimane nient’altro da fare che allungare all’infinito i tempi processuali. Allo scopo Ghedini ha già scritto da mesi due norme ad hoc: la prima stabilisce che “l’imputato ha diritto, nelle stesse condizioni del pm, di ottenere l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore. Il giudice, a pena di nullità, le ammette”. In pratica la difesa potrebbe presentare tutte le prove che vuole, anche se non c’entrano niente, ed il giudice sarebbe costretto ad ammetterle ed ad esaminarle.
Quanto alle toghe si potranno ricusare “anche se esprimono giudizi fuori dall’esercizio della funzione giudiziaria” tanto da compromettere la loro imparzialità. In pratica si potrà ricusare un giudice anche se interviene in un’assemblea dell’Anm ed esprime un parere su una legge.
Il dolo Alfano sospendeva i processi. Queste norme li cancellano direttamente! Forse era meglio farci i cazzi nostri… ma anche no!
L’ira di Silvio
Posted on October 8, 2009, under Libera Informazione, Luka.
È talmente patetico che farebbe ridere, se non fosse il presidente del consiglio. Ieri, dopo la decisione della consulta, una nota di palazzo Chigi, nella quale si prendeva semplicemente atto della sentenza, faceva ben sperare. Invece è bastato che il nano si avvicinasse ai microfoni dei giornalisti per scatenare un putiferio.
Il ducetto ha ripetuto, furibondo e con le vene del collo ingrossate all’inverosimile, quasi a scoppiare, la solita pappina che ci propina da 15 anni. E cioè che in Italia comandano i comunisti, che i giornali sono in mano ai partiti rossi, che la magistratura rossa si è coalizzata contro di lui e che il presidente Napolitano “sapete bene da che parte sta…”! Un soliloquio concluso in perfetto stile fascista con un “viva l’Italia, viva Berlusconi”. Ridicolo!
Intanto, mentre i due partiti principali dell’opposizione (UDC e PD) si affrettano a dichiarare che il premier ha il diritto/dovere di continuare a governare questo paese nell’interesse degli italiani, la stampa estera tuona “Silvio deve dimettersi, ha gettato vergogna sull’Italia“.
I media internazionali salutano la sentenza della Corte come una prova di indipendenza della magistratura e di difesa della democrazia. Secondo il Times il verdetto dell’Alta Corte potrebbe “portare al collasso del governo” di centro-destra e in ogni caso porterà Berlusconi sul banco degli imputati in una serie di processi “per frode, corruzione ed evasione fiscale“. Ed aggiunge “il danno causato dal premier alla reputazione dell’Italia comincia a vedersi, simboleggiato dal rifiuto di Michelle Obama di accettare il suo abbraccio, e del resto anche il suo indice di popolarità nei sondaggi sta cadendo. Egli ha cercato di vivere al di sopra della legge, ma ora, con i nuovi processi che lo attendono, sarà consumato dalla legge. E’ certamente tempo che Berlusconi smetta di mettere i suoi interessi prima degli interessi della nazione. Dovrebbe dimettersi“.
Come se non bastasse, l’ira di Silvio si è abbattuta sulla povera Rosy Bindi, che si è vista definire “più bella che intelligente” dal premier in diretta telefonica a Porta a Porta. Ormai allo sbando, è come un toro impazzito tra la folla. È un soggetto pericolosissimo che andrebbe fermato subito e, se non fosse per quest’opposizione molliccia, si sarebbe dovuto dimettere 2 secondi dopo la decisione della consulta.
Staremo a vedere, quel che è certo e che ora si riapre il processo Mills, anche se dovrà ripartire da capo e i termini di prescrizione stanno per scadere. Silvio rischia una condanna per corruzione e l’interdizione dai pubblici uffici.
Conoscendolo bene, si scaglierà con tutte le sue forze contro la magistratura. La vendetta sarà tremenda. Utilizzerà ancora una volta il parlamento come scudo contro i suoi processi. C’è da aspettarsi il peggio…
“Silvio deve dimettersi
ha gettato vergogna sull’Italia”
Ed ora…FATTI PROCESSARE BUFFONE
Posted on October 7, 2009, under Libera Informazione, Luka.

Oggi è un gran giorno per l’Italia. Oggi si è dimostrato che puoi avere tutti i soldi del mondo, essere potente quanto un sultano, avere in mano le redini dell’informazione, ma sarai sempre e comunque soggetto alla costituzione e ai suoi principi. Oggi si è ristabilito un concetto fondamentale, che forse era andato dimenticato: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI. E’ scritto a caratteri cubitali nelle aule di tutti i tribunali. Lo dice l’articolo 3 della costituzione, che recita:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Lo ha ribadito oggi la Corte Costituzionale, che ha bollato come illeggittimo lo Schifo Alfano, la legge che impediva i processi delle 4 alte cariche dello stato ma che in realtà serviva solo ad uno, Berlusconi, per salvarlo dai suoi processi (Mills, Mediatrade, compravendita senatori). Illeggittimo appunto perchè viola l’art. 3 della costituzione e l’art. 138 sulle modalità di modifiche della costituzione stessa (una legge ordinaria non può modificare un articolo della costituzione).
Le reazioni della maggioranza sono state le più disparate. Berlusconi, che minacciava elezioni anticipate se il lodo fosse stato bocciato, adesso si mostra spavaldo e dice di voler andare avanti. Gasparri afferma che della consulta non ci si può più fidare, perchè ha emesso una sentenza politica (quando mai!). Capezzone parla della solita giustizia ad orologeria (poverino, conosce soltanto quella). Formigoni coglie l’occasione per una bella leccata di culo esprimendo “la massima solidarietà, la massima vicinanza e il mio grandissimo affetto al Presidente Silvio Berlusconi“. Bossi, che poco prima della sentenza, parlava dell’Ira dei popoli che si sarebbe abattuta sulla Consulta se avesso osato giudicare negativamente il lodo, adesso parla addirittura di guerra nel caso in cui il federalismo venga bloccato.
E l’opposizione? Dal PD, Bersani, con toni pacati, si aspetta “che Berlusconi continui a fare il suo mestiere e che si concentri un pò di più sui problemi del Paese“. Casini dice che “naturalmente, il governo che ha preso i voti degli elettori deve continuare a fare il suo lavoro, a occuparsi dei problemi degli italiani, che vengono prima di quelli di Berlusconi“. Certo, naturalmente Berlusconi dovrebbe continuare a governare anche essendo imputato. Questa è la posizione dell’opposizione (o della maggioranza dell’opposizione) rispetto ad una sentenza della Corte Costituzionale che, non solo sbugiarda e declassa il premier da Sultano a cittadino normale, ma che ridimensiona anche il ruolo del presidente della Repubblica che ha firmato una legge incostituzionale senza nemmeno pensarci due volte!
Soltanto l’Italia dei Valori ha chiesto le dimissioni di Berlusconi e le elezioni anticipate. Se questa è l’opposizione italiana Berlusconi può dormire sonni tranquilli, a grande richiesta ha davanti a se altri 4 anni di governo. Nel frattempo… tra una legge vergogna ed uno scudo fiscale… FATTI PROCESSARE BUFFONE!
Lodo Alfano: oggi si decide
Posted on October 6, 2009, under Libera Informazione, Luka.
Questa mattina la corte costituzionale si è riunita per decidere sulla costituzionalità della legge che sospende i processi penali delle alte cariche dello stato. Davanti a una platea di centinaia di giornalisti italiani e stranieri, i giudici della consulta sono chiamati a decidere se 4 cittadini sono più uguali degli altri di fronte alla legge. Nonostante le motivazioni politiche dell’avvocatura dello stato, secondo la quale senza lodo Berlusconi non può governare, il fulcro della questione è proprio l’ugualianza di tutti i cittadini davanti alla legge.
Purtroppo però le battute preliminari non promettono nulla di buono. La consulta ha giudicato inammissibile l’intervento del procuratore di Milano e del suo sostituto. Il presidente ha spiegato che la costituzione del pubblico ministero “non è prevista espressamente dalla legge” e “non è irragionevole” che la posizione del pm sia “tenuta distinta da quella delle parti”.
In parole povere, la procura che ha sollevato i dubbi di incostituzionalità su questa legge, non può esporre le sue motivazioni. Possono parlare invece (non ho capito bene perchè e in quale veste) 3 difensori di Berlusconi, Ghedini, Pecorella e Longo, oltre all’avvocatura dello stato. 4 interventi tutti a favore del Lodo Alfano.
Questo non lascia ben sperare e personalmente ho un brutto presentimento. Questo pomeriggio si riunirà di nuovo la consulta per annunciare se hanno già preso una decisione o la rinviano a sabato. Incrociamo le dita e speriamo, ancora una volta, nella giustizia. Amen…
Aggiornamento 7 ottobre 2009, 0re 18:06
GIUSTIZIA E’ FATTA, LODO INCOSTITUZIONALE!!!
Aggiornamento 7 ottobre 2009, 0re 16:00
Bossi, ministro della Repubblica, attacca: “se il Lodo sarà bocciato la Lega trasformerà le elezioni regionali in un “referendum sul premier”. E ha aggiunto: “Non credo che la Corte voglia sfidare l’ira dei popoli”. Il tutto mentre la consulta è riunita per decidere sulla legge che permette al suo capo di governare e a lui di stare seduto su una delle tante poltrone di Roma Ladrona…
Aggiornamento 7 ottobre 2009, 0re 11:15
Riporto dal corriere della sera, Franceschini: “In caso di bocciatura temo reazioni poco democratiche”. Ma possibile che quelli del PD non sappiano far altro che offrire assist clamorosi a Berlusconi? Sono 15 anni che tutti i capi della sinistra gli hanno venduto il culo uno dopo l’altro. Far presagire “reazioni poco democratiche” non fa altro che avvalorare la tesi dell’avvocatura dello stato, secondo la quale senza lodo si torna alle urne e succede il cataclisma. Non si fa altro che mettere pressione sulla corte! ESPONENTI DEL PD TAPPATEVI LA BOCCA!
Aggiornamento 7 ottobre 2009, 0re 9:45
I giudici si sono riuniti in camera di consiglio alle ore 9. Vi rimarranno fino alle 13 per poi riprendere alle 15:30. Un calendario cos¡ serrato fa presupporre una decisione gia nella giornata di oggi. Inoltre, alcuni giudici sono attesi giovedì in Portogallo per un incontro con i colleghi portoghesi e spagnoli. Quindi la decisione, si presume, tarderà al massimo domani mattina.
Intanto però trapelano indiscrezioni secondo le quali la corte sarebbe orientata per una bocciatura parziale del lodo, che ne modificherebbe alcuni punti ma non la sostanza.
Secondo il costituzionalista Alessandro Pace, rappresentatnte della Procura di Milano, il Lodo Alfano “viola la Costituzione in 5 punti: violazione del principio di eguaglianza; automatismo generalizzato perchè si applica anche se ha stuprato o ucciso; durata irragionevole del processo; trattamenti diversi tra presidenti e organismi che presiedono; passaggio per legge ordinaria e non costituzionale”.
Fosse per Pace, che non è stato ammesso a parlare di fronte la consulta, il Lodo sarebbe già stato spazzato via… staremo a vedere












