Berlusconi umilia la dignità degli italiani
Posted on September 10, 2009, under Libera Informazione.
Come da titolo, ancora una volta, il nostro Presidente ha infangato il buon nome dell’Italia umiliando la dignità di tutti i cittadini Italiani. Ogni giorno che passa, la nostra reputazione all’estero cade ancora più in basso. Ogni volta che lui apre bocca mi chiedo: “abbiamo toccato il fondo del barile o rimane ancora qualcosa da raschiare?”.
Ogni giorno sono costretto a sentirmi umiliato dai miei colleghi spagnoli che mi prendono per il culo a causa delle deliranti affermazioni del presidente italiano. “Berlusconi ha fatto questo“, “Berlusconi ha detto questo“, “gli italiani sono un popolo di merda perchè continuano a fidarsi di lui“. Sono tutte le frasi, a volte anche sgardevoli, che sono costretto a sopportare ogni qualvolta Berlusconi apre bocca.
Oggi per me è stata una giornata di merda! Il presidente spagnolo Zapatero (insieme ad alcune sue ministrE) era in Italia per un vertice pre G20 con i rappresentanti italiani. Purtroppo però, durante la conferenza stampa congiunta, il Berlusca ha rubato la scena per rispondere ad una domanda (si una domanda) di un giornalista (no, non era italiano) de El Pais (si quello che è stato denunciato da Berlusconi) a proposito del giro di prostituzione a Palazzo Grazioli.
In un monologo delirante Berlusconi ha offerto il peggio di se stesso, nel tentativo di lavare la sua immagine è riuscito a sporcare quella di tutto il paese, affermando implicitamente che gli italiani vorrebbero essere come lui, cioè un potente puttaniere impaccato di soldi ed intoccabile dalla giustizia. È riuscito ad affermare che lui è il miglior presidente della storia della repubblica, affermazione che l’uomo più narcisista del mondo non riuscirebbe a replicare, ed ha terminato lanciando una pesante minaccia ai giornalisti de El Pais, uno dei più importanti quotidiani europei che ha osato giudicare la sua moralità negli ultimi mesi.
Con un Zapatero in evidente imbarazzo, e le ministre spagnole in prima fila che non riuscivano a trattenere le risate, il Berlusca ha sputtanato la reputazione di tutti gli italiani e per questo dovrebbe dimettersi immediatamente. Il video della conferenza stampa lo dimostra, chi non vuol rendersene conto è uno sprovveduto… ITALIANI APRITE GLI OCCHI!
Impropria frivolizzazione delle istituzioni europee
Posted on April 29, 2009, under Libera Informazione.

Angela Sozio, prossima candidata per il Pdl alle elezioni europee di Giugno.
Come alcuni di voi sanno, da qualche giorno sono in Spagna in cerca di fortuna. Qui i mezzi di comunicazione non sono legati al governo e, sebbene ci siano giornali che dichiaratamente appoggiano una parte politica piuttosto che l’altra, nessun partito possiede un mezzo di comunicazione ne tantomeno esistono politici che possiedono televisioni (men che meno banche, assicurazioni, società costruttrici, squadre di calcio etc…). Insomma l’informazione è libera e pluralista, come dovrebbe essere in un paese civile.
Oggi mi sono imbattuto in un articolo de “La Razon”, quotidiano vicino al Partido Popular (di destra). Il titolo dell’articolo recita: “Impropria frivolizacion de las instituciones europeas” (Impropria frivolizzazione delle istituzioni europee). Questo il testo:
Un’attrice, una ballerina, una modella ed una ex concorrente del Grande Fratello. Queste sono alcune delle possibili candidate che il partito del primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, pretende presentare alle elezioni europee del mese di giugno. Con questa iniziativa, Berlusconi cerca di presentare <<facce nuove>> nel suo nuovo partito Il Popolo delle Libertà. Senza dubbio, questo fatto suppone un disprezzo delle istituzioni continentali e della preparazione che devono possedere gli eurodeputati. Risulta inopportuno per un leader che ha dimostrato grandi competenze in molti altri ambiti.
Per fortuna che il giornale è di destra…
Super Cazzola
Posted on January 4, 2009, under Libera Informazione, Trash.
Hay que tener cara, come dicono gli spagnoli: “ci vuole la faccia tosta”. Leggendo l’intervista di Giuliano Cazzola, parlamentare PDLlino (uno dei primi ad andare a trovare il Del Turco in carcere), sul centro di oggi, si rimane a bocca aperta, per le sue deliranti esternazioni su D’Alfonso, Del Turco e la magistratura.
Secondo il Cazzola, “due sindaci (si riferisce al sindaco di Montesilvano e a quello di Pescara ndr.) e un governatore sono stati condannati dalla magistratura inquirente prima della sentenza della magistratura giudicante” ed inoltre aggiunge, “dopo l’arresto di Del Turco c’è già un nuovo governatore, mentre i magistrati hanno chiesto un supplemento di indagini. E pensare che prima parlavano di prove schiaccianti! La verità è che abbiamo amministratori innocenti, e parlo di Del Turco e D’Alfonso, che per la giustizia devono restare innocenti fino a quando non saranno stati condannati nei tre gradi di giudizio“.
Certo, secondo il nostro ordinamento giudiziario, i cittadini sono considerati innocenti fino al terzo grado di giudizio. Questo vale per i comuni mortali, ma amministratori e politici, che hanno a che fare con la cosa pubblica, devono rispondere innanzitutto ai loro elettori. Inoltre, di fronte ad una ipotesi di reato (peraltro grave come quello di corruzione), dove c’è il rischio di reiterazione di reato, il buon senso (e non solo) detta precise linee di condotta. Ve l’immaginate un Del Turco, sulla cui testa pesano 6 milioni di euro di presunte tangenti, od un Cantagallo che avrebbe preso il 5% sugli appalti pubblici, ancora nel pieno delle loro funzioni? E noi dovremmo tenerci questi personaggi? Anda ya…(Ma de che…).
Nel resto del mondo, chi ruba va in carcere. In Italia chi ruba viene promosso. È questo modo di fare che rovina il nostro paese. Prendiamo esempio dalla Spagna, che non è certo il massimo in quanto a legalitá, ma almeno qui se vieni preso a rubare non c’è altro posto che la carcel. Celebre è il caso dell’ex sindaco di Marbella, Julian Muñoz, preso a devastare le finanze della cittá e processato per direttissima. Uscito ora dal carcere, dopo due anni, è in attesa di un altro processo, ma almeno non potrá piú far danni. Qui invece i politici corrotti vengono promossi al parlamento, e se non c’è spazio da noi, li mandiamo in Europa.
Sul caso D’Alfonso, c’è poco da recriminare. Big Luciano avrebbe (il condizionale è d’obbligo) ricevuto favori dall’imprenditore Carlo Toto (uno dei patrioti della CAI), ed un Sindaco non puó permettersi di ricevere favori da nessuno, soprattutto se ci sono in ballo importanti appalti. Come potrebbe, anche volendo, Lucianone dichiararsi assolutamente imparziale? L’ordinanza di scarcerazione del D’Alfonso è chiara. L’impianto accusatorio regge eccome, ed è stato in larga parte confermato dal gip. L’ex Sindaco è stato scarcerato solo perchè si è dimesso, e non c’è il rischio che reiteri i reati per i quali è accusato. C’è scritto a chiare lettere nell’ordinanza di scarcerazione, solo che come sempre stampa e televisioni hanno fornito una visione distorta della realtá. Forse hanno ritenuto che 8 pagine di ordinanza sono poche, o forse troppe chissá.
Eppura il Cazzola afferma “… se fossi in D’Alfonso non mi dimetterei proprio. Il concetto che nessuno è colpevole fino a condanna definitiva non può essere valido a seconda del colore o delle convenienze politiche. In ogni caso al posto di D’Alfonso mi ricandiderei, mi sottoporrei nuovamente al giudizio degli elettori”. Certo, quando si tratta di proteggere la Casta non c’è colore politico che tenga, sono tutti uniti e legati a doppio filo, ognuno pronto a parare il culo all’altro. Si persegue il ladro di polli, mentre il corrotto di turno è libero di delinquere a qualsiasi livello di potere!
Non è finita, il Cazzola tuona ancora “Il Pd in Abruzzo ha fatto lo stesso errore che fece alcuni anni fa in Sicilia, dove il Pd ha sposato gli Sciascia e gli eroi dell’antimafia, ma così si è messo sulla china del partito che rischia di sparire. Questo, perchè Di Pietro attinge i voti dalla base giustizialista e forcaiola del centrosinistra, cosa che ha fatto anche in Abruzzo”.
Per il super Cazzola allearsi con gli eroi antimafia è un errore, mentre sposarsi con condannati per Mafia come Totó Cuffaro è la strada da seguire. Quindi benvengano i vari Del Turco, Cantagallo, D’Alfonso, Salini, Angelini, Quarta, Cesarone e chi piú ne ha piú ne metta! Anzi giá che c’è Cazzola potrebbe mandarci qualcuno dei suoi. Si sa, in Parlamento di inquisiti ce ne sono in abbondanza.












